Photoshop? No, meglio GimpShop

Il programma di grafica Open Source è difficile da utilizzare? Niente paura, con questa interfaccia potrai sfruttarlo al 100%
Il giudizio degli utenti GNU/Linux, e non solo, è sempre la stesso: Gimp è potente come Photoshop, ma l’interfaccia poco intuitiva lo rende più difficile da utilizzare. In effetti, gli utenti non hanno tutti i torti. Gimp ha sempre adottato una particolare interfaccia utente che lo distingue da tutti gli altri software di grafica che, nel bene o nel male, hanno sempre cercato di uniformarsi ai canoni dettati dai prodotti leader del settore come Adobe. Purtroppo, quando si è abituati ad usare questo tipo di programmi è dura passare a Gimp e prendere la giusta confidenza con i suoi comandi: a volte, infatti, si perde tempo solo per trovare la funzione analoga a quella che in Photoshop si richiama ad occhi chiusi. In questi casi le strategie da seguire sono due: dedicare più tempo a Gimp o provare GIMPshop, Gimp con l’interfaccia di Photoshop!

Installare GIMPshop

dpkg –install gimpshop_2.2.11-GIMPshop non è altro che Gimp dotato di una diversa interfaccia, con l’obiettivo, dichiarato, di farlo assomigliare il più possibile a Photoshop, in modo tale da renderlo più appetibile per gli utenti che cercano soluzioni libere e gratuite al software di Adobe. Lo sviluppo di GIMPshop al momento è arrivato alla versione 2.2.11 e dal sito è possibile scaricare il pacchetto dei sorgenti o i binari per diverse piattaforme. Il meccanismo di download dal sito ufficiale è un po’ noioso (obbliga ad attendere qualche decina di secondi prima di avviare lo scaricamento), così abbiamo scelto di scaricare il pacchetto .deb (per le prove abbiamo utilizzato le distribuzioni Ubuntu e Debian GNU/Linux) dal sito dell’autore: http://plasticbugs.com. Una volta scaricato il pacchetto, per installarlo possiamo procedere come al solito. Apriamo una shell (Applicazioni/Accessori/Terminale), diventiamo root (sudo -s), spostiamoci nella direcotry dove abbiamo salvato il file ed eseguiamo il comando seguente:

1_i386.deb

Chi preferisce l’installazione dai sorgenti può trovare le istruzioni dettagliate per farlo all’indirizzo http://linux.suramya.com/tutorials/ Install_GIMPShop. Terminata l’installazione, per avviare GIMPshop bisogna semplicemente eseguire il comando gimp.

Buona la prima

A prima vista sembra che abbiamo avviato il “vecchio�? Gimp, ma aprendo un’immagine presente sull’hard disk o creandone una nuova balzerà subito all’occhio che il menu ha qualcosa di diverso: alcune voci sono state spostate e riordinate in modo da apparire più familiari agli utenti di Photoshop. Se non credete sia un grande aiuto pensate a quanto tempo potreste perdere cercando l’equivalente del menu Immagine/Regolazioni/Luminosità/ Contrasto di Photoshop prima di scoprire che in Gimp questo equivale al menu Colori/Luminosità-contrasto… Forse GIMPshop non rappresenta la soluzione defi nitiva per chi vuole fare grafica in ambiente GNU/Linux ma può aiutare molto durante la fase di transazione da Photoshop a questo questo programma. Non resta che provare!

GIMP E GIMPSHOP insieme

Vediamo come usare l’uno o l’altro
Utilizzando il pacchetto .deb, GIMPshop verrà installato nella directory /usr/local e in particolare il fi le eseguibile verrà posizionato in /usr/local/bin. Considerando che con ogni probabilità questa directory, all’interno della variabile d’ambiente $PATH, compare prima di /usr/bin, quella che contiene l’eseguibile di Gimp classico, avrà la precedenza su quest’ultima. Di conseguenza, quando eseguiremo il comando gimp &, in realtà avvieremo GIMPshop. D’ora in poi per eseguire Gimp non dovremo fare altro che specificare il percorso intero /usr/bin/gimp &.

Gimp, Photoshop e GIMPshop a confronto

Confrontiamo i menu tralasciando File e Modifica comuni a tutte le applicazioni

Prima il menù di GIMP

Poi Photoshop
Seleziona, gestione selezioni. Visualizza, elementi da visualizzare; Immagine, scalatura, rotazioni…; Livello, gestione dei livelli; Colori, luminosità, saturazione…; Strumenti, matita, pennello…; Finestre, gradienti, tipi di pennello…; Filtri, applicazione di effetti.

Infine GIMPSHOP
Immagine, ridimensionamento e controllo colori; Livello, Selezione, Filtro e Visualizza come per Gimp ma cambia l’ordine dei menu e delle voci; Finestra, come in Gimp permette di visualizzare i pannelli di controllo e scegliere tra le immagini aperte.

Riordiniamo le finestre di GIMPshop
Lo stesso di Photoshop con in fondo Script-Fu, una raccolta di “macro�?che Gimp può eseguire automaticamente. Purtroppo la localizzazione di GIMPshop non è perfetta ed ogni tanto compare qualche termine in inglese ma ciò non dovrebbe creare grosse difficoltà.

Troppe schermate aperte creano confusione? Usiamo i desktop multipli virtuali

Unica finestra

Aggiungere il Pager
GIMPshop è disponibile anche per Windows ed in questo caso offre un’interfaccia Multiple Document Interface che raggruppa tutti i suoi elementi in un’unica finestra come Photoshop. In GNU/Linux si preferiscono le interfacce Single Document Interface, ma c’è un’alternativa…

Gimshop su un desktop
Nella barra delle applicazioni è presente l’applet “pager�? per cambiare desktop. Se usiamo KDE e non c’è, clicchiamo sul pannello con il tasto destro del mouse e scegliamo Aggiungi un’applet al pannello… Nella nuova finestra selezioniamo Anteprime e gestione dei desktop.
Dal pannello di KDE selezioniamo Desktop/Barra delle applicazioni e deselezioniamo Mostra le finestre di tutti i desktop. Apriamo GIMPshop e disponiamo le sue finestre come vogliamo. Passando ad un altro desktop scompariranno tutte le finestre anche dalla barra delle applicazioni.

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