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Richard Stallman all'Unical! Noi c'eravamo
Si è tenuto a Cosenza, presso l'Università della Calabria (Unical), un interessante convegno dal titolo "Il Software Libero e la libertà nelle Istituzioni, nell'istruzione e nella vita". L'Aula Magna è stata così popolata da una fitta schiera di curiosi ed entusiasti del movimento che teorizza la totale diffusione delle conoscenze informatiche e l'importanza di poter modificare e copiare qualsiasi applicativo l'utente ritenga utile alla propria esperienza informatica. Pezzo forte della giornata, Richard Stallman, fondatore dello GNU Project e della Free Software Foundation, nonché teorico della filosofia e del movimento legato al Software Libero, in uno dei suoi teatrali, imperdibili e sempre appassionanti interventi.

St. IGNUcius della Chiesa di Emacs benedice i partecipanti al convegno


L'evento (il secondo all'Unical, il primo incontro con Satllman è datato 2006) ha preso l'avvio con Vincenzo Bruno, cuore pulsante del locale HackLab, che ha parlato di alcune attività in cantiere quali la costituzione di un Centro Studi sul Software Libero che lavorerà concretamente, fra le altre cose, alla stesura di una legge regionale per dare impulso al settore. Questi ha, quindi, introdotto vari relatori che hanno posto l'accento su numerosi successi perseguiti in diversi campi adottando il Software Libero. Ad aprire il dibattito è stato Emiliano Russo di VerdeBinario, il quale ha presentato il museo dell'informatica, in allestimento e già visitabile su appuntamento, nonché la lodevole iniziativa di recupero dell'hardware da smaltire ma ancora idoneo all'uso, attività a tutto vantaggio di coloro i quali, principalmente associazioni ed istituzioni, desiderano dotarsi di una infrastruttura tecnologica a costi estremamente contenuti. L'intervento successivo è stato poi tenuto da Francesco Chiodo, questi ha portato alla ribalta il meritorio lavoro dell'associazione Nuova Intesa Consumatori Europei come di altre associazioni per la tutela dei consumatori, quali CittadinnzAttiva e AssoUtenti, per giungere alle molte attività di sensibilizzazione nelle scuole, sfociate anche nella costituzione del sito Consumatori a scuola. Sempre Chiodo ha poi segnalato anche il sito www.niceonlus.eu/pligg, aggregatore di notizie sul settore.

Subito dopo ha preso la parola Enrico Persichella, professore di storia e filosofia nel Liceo Classico di Trebisacce, che ha dato la voce a quanti ritengono il mezzo informatico importante per la conoscenza, consci che il contenitore influenzi il contenuto, e che si battono per la piena adozione del Software Libero nelle scuole. Il professore, accompagnato in sala da numerosi suoi studenti, nota allegra della platea, ha quindi ringraziato il Preside dell'Istituto per la sua coraggiosa azione. Quindi al microfono è passato Francesco Nicodemo discutendo della migrazione a piattaforme libere effettuate dal comune di Napoli: 1.600 macchine, ovvero la quasi totalità della struttura informatica del capoluogo partenopeo, che permette un risparmio annuo di circa 1,5 milioni di euro e ha consentito di inserire in organico tecnici specializzati e specificatamente formati per assistere e istruire il personale preesistente, nonché risolvere qualsiasi problema informatico possa crearsi. Penultimo fra i relatori italiani a prendere la parola è stato Luigi Labonia, esperto informatico nel Ministero della Giustizia, che ha fatto notare come quasi la totalità dell'infrastruttura informatica che gestisce i processi civili sia oggi, nella provincia, free software. Nota dolente del suo intervento la sottolineatura dei rallentamenti dovuti ad una non continua e non sempre fattiva volontà di procedere in questa direzione di chi mantiene le redini della faccenda, sebbene gli strumenti normativi di cui alla G.U. del 7 febbraio 2004 spingano proprio verso i traguardi auspicati. A consegnare la parola al relatore di punta è stata poi l'economista calabrese Lilia Infelise, che ha posto l'accento sulle dinamiche di scambio fra realtà e Rete nonché sull'importanza per la politica di riconoscere il ruolo giocato dal Software libero nel rivoluzionare radicalmente i modelli di decision making e di governance.

Finalmente, poi, è arrivato il turno del “guru”  Richard Stallman. Ha parlato di diritti, della libertà di conoscere ciò che facciamo con i nostri computer, della genesi di Linux o più propriamente di GNU/Linux, del diritto di copiare e modificare. Il tutto inframmezzato da battute sagaci e da divertenti intermezzi come la benedizione dei presenti e l'asta pubblica di un "piccolo adorabile" gnu (ovviamente in peluche) a vantaggio della Free Software Fondation. Il programmatore, leader carismatico del movimento GNU nonché principale filosofo vivente per ciò che concerne le libertà informatiche personali non si è risparmiato, in due ore di serrato monologo ha affrontato tutti i temi a lui più cari senza mai abbandonare la sua maniacale attenzione per le definizioni, cifra stilistica di molti suoi interventi. In sintesi, un incontro importante, mai pesante, e produttivo, che ha fatto capire, se ancora ce ne fosse bisogno, l'importanza di poter scegliere, di essere liberi e il diritto alla conoscenza in generale e nel campo informatico in particolare. Inoltre, la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e di comunità assai attive, ha confermato che il Software Libero c'è, che non è solo un'alternativa ma anche una presenza concreta in diverse realtà della vita quotidiana. Per gli approfondimenti l'appuntamento è in edicola con Linux Magazine 109 (mese di copertina Marzo 2010), nel quale troverete, oltre alla sintesi dell'evento, un'intervista esclusiva a Richard Stallman.

Richard Stallman impegnato con l'asta pubblica della mascotte GNU


Foto: Santo Caruso (VerdeBinario, CSLug)
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