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Più rispetto per la GNU GPL
L'organizzazione no-profit Software Freedom Law Center (SFLC), che si occupa di tutelare giuridicamente i diritti del Software Libero e Open Source, ha fatto causa a più di dieci aziende che non avrebbero rispettato le clausole della licenza GNU GPL2. La violazione è relativa al progetto Open Source BusyBox distribuito, appunto, sotto licenza GNU GPL. In pratica, le aziende incriminate, tra cui Best Buy, Samsung, Westinghouse e JVC, avrebbero utilizzato il codice di BusyBox protetto dalla licenza Open Source nei loro prodotti (circa venti) senza rispettare la clausola della viralità, la quale stabilisce senza mezzi termini di rilasciare tutto il codice che ha sfruttato parti di origine GNU GPL con la stessa licenza. Inoltre, sembra che SFLC in passato abbia già fatto un primo tentativo per risolvere la questione in privato, ma sono stati semplicemente ignorati e gli accusati si sono sempre rifiutati di soddisfare le richieste. Per SFLC si tratta del caso più importante mai afforntato prima, ma offre anche la possibilità di ribadire i principi di funzionamento delle licenze Open Source. Negli utlimi tempi, infatti, sono sempre più numerose le aziende che utilizzano Software Libero e Open Source nei loro prodotti (sia hardware che software), ma non si preoccupano minimamente di rispettare le regole di base che permettono di farlo. Le cause avviate dalla SFLC fino ad oggi si sono sempre risolte positivamente e in breve tempo, quindi, anche in questo caso, non dovrebbero esserci problemi. La questione si potrebbe  complicare un po' dopo l'intervento di Bruce Perens, creatore di BusyBox ma da tempo non più coinvolto nel progetto e non più possessore di alcun diritto sul codice che, tra l'altro, ormai non utilizza più le parti da lui sviluppate originariamente. Lo sviluppatore ha fatto sapere di essere seccato del comportamento degli attuali gestori del programma e ritiene di avere tuttora diritti sull'opera, quindi la sua opinione sull'accaduto conta ancora. Non ci resta che aspettare per vedere come si evolveranno i fatti e ci lasciamo con un interrogativo: non sarebbe stato più facile riconoscere semplicemente il merito del Software Libero e Open Source e, soprattutto, i diritti e i doveri sanciti dalla GNU GPL?
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