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Cento milioni. La conferenza annuale di OpenOffice.org
Dal 3 al 6 novembre si è svolta la conferenza annuale di OpenOffice.org, il luogo della manifestazione è stato Orvieto, nella fattispecie i palazzi del centro storico. Durante la tre giorni sono stati presi in esame diversi casi di studio inerenti il passaggio da soluzioni proprietarie e a pagamento a OpenOffice. La prima ha riguardato la migrazione da parte del Comune di Bologna, un progetto che ha visto coinvolti ben 3600 persona computer dotati di Microsoft Office 97. "
Avremmo dovuto comprare altrettante nuove licenze a prezzo pieno, 300 euro l'una, invece migrare ad OpenOffice 2.4.2 l'intero parco macchine è stato possibile spendendo un totale di 80mila euro in due anni suddivisi tra una borsista della locale università e la consulenza e formazione da parte di Yacme, una azienda privata del campo OSS" ci spiega al termine del suo intervento l'Ing. Massimo Carnevali, responsabile ICT del capoluogo felsineo. Un secondo caso di studio riguarda Roedovre, cittadina danese di circa quarantamila abitanti. Anche in questo caso il comune si trova ad abbandonare Microsoft Office 2003 per passare, in maniera graduale, alla soluzione OpenOffice. Leif Lodahl, project manager a Magenta ApS e coordinatore per la Danimarca di OOo ha dichiarato: “
…abbiamo convertito oltre 300 template e creato estensioni e configurazioni personalizzate, inoltre ora Notes e OpenOffice.org sono ora molto più vicini di quanto accadesse col vecchio pacchetto Microsoft. L'esperienza utente è migliorata quanto la produttività, sono spariti i messaggi di errore e i documenti sono al sicuro dal rischio di sovrascrizione involontaria".