
INTERNET
Google sfida Facebook con Google+
Dopo
Swiffy, il servizio per convertire i video
Flash in HTML5,
Google Takeout, che permette di scaricare i propri dati legati ai prodotti Google, in un formato leggibile dagli altri social network e l'aggiornamento della home page sempre nel segno minimalismo estremo (banda nera in alto e logo leggermente più piccolo), a Mountain View hanno lanciato un'altra nuova proposta di social network ovvero
Google +, da non confondere con +1, il pulsante per indicare il proprio apprezzamento per i risultati di una ricerca. In realtà, + rappresenta nelle intenzioni di Mountain View una grande novità. E con esso, naturalmente, vuole esaudire il desiderio ancora insoddisfatto di colonizzare il settore dei social network.
+, ancora in fase di prova, con accesso limitato e su invito, rappresenta innanzitutto uno strumento di condivisione per la vita reale: questo avviene coniugando il concetto di cerchie di amici già implementato da Google con
Wave,
Buzz e
Places, con l'aggiunta dell'idea, già adottata da
Diaspora, dei gruppi separati per interessi, e quello dei suggerimenti/spunti di ricerca e di interesse che ricorda l'assonante +1, ma ampliato a macroargomenti. A questi due aspetti se ne somma poi un terzo chiamato
videoritrovi: una sorta di versione Google e ristretta agli amici di
chatroulette e della
chat di gruppo.
A queste tre caratteristiche fondamentali si sommano servizi di condivisione come il caricamento diretto di foto scattate con il proprio smartphone e
Huddle, uno strumento che promette di
trasformare gli SMS in una sorta di chat di gruppo nell'ottica di favorire l'organizzazione di eventi nella propria cerchia. Che questa serie di servizi aggregati possa rappresentare insieme la killer app per fermare l'ascesa, per il momento incontrastata, di Facebook, o comunque se ci sia spazio per questa nuova funzione social saranno gli utenti naturalmente a deciderlo. Per alcuni osservatori questa battaglia si svolgerà soprattutto sul fronte
privacy che rappresenta, anche dopo le numerose modifiche approntate nell'ultimo anno, il punto debole di Facebook.
D'altronde, per diventare una candida figura sul fronte della privacy (basti ricordare il caso Buzz e l'ultima vicenda legata alla geolocalizzazione degli utenti), Google non può più sbagliare nulla: per questo ha detto che per il momento
Google+ sarà senza advertising e fuori dal suo Display Network. Anche se non nega che come ogni altro prodotto Google viene studiato per sviluppare un'analisi di come gli utenti vi interagiscono. Insomma, prima che faccia il suo esordio ufficiale, dovrà essere chiarito ancora qualche aspetto.
Da un altro punto di vista, invece, Mountain View secondo altri osservatori,
rischia ancora di mancare l'obiettivo: quello cioè di rivolgersi alle persone reali (come fa Facebook) e non esclusivamente alla loro controparte on-line. Ma il motto di + è proprio la condivisione della vita reale e in particolare Huddle sembra fondamentale da questo punto di vista. Per altri, poi, Google+ può diventare, più che l'anti-Facebook, un concorrente diretto per altri sistemi di connessione tra utenti come Skype, perché offre alternative di comunicazione e non di pura interazione sociale.