Categoria: Hardware

I migliori notebook Asus del 2017: la top 4!

Facendo riferimento all’anno corrente, fino al mese di settembre, qual è il miglior notebook Asus 2017? La risposta si trova attraverso i dati di mercato, prendendo in esame i tanti modelli presentati sul mercato, diversificati per caratteristiche tecniche e prezzi. I migliori portatili Asus vengono apprezzati dagli utenti per la tecnologia usata, per il design e l’equilibrio garantito tra qualità e prezzo.

Novità e conferme: i notebook Asus migliori del 2017

La più interessante novità Asus si chiama Zenbook Flip 14, un ibrido che è considerato come il più sottile 2 in 1 al mondo. Ha uno spessore di appena 13,9 mm di spessore e un peso di 1,4 kg. Ha una scheda grafica dedicata, che aiuta a gestire le attività di modifica delle foto e video. Ha un display da 14 pollici e un processore di nuova generazione Intel Core 8, con un disco SSD da 1 TB e 16 GB di Ram.

Sennheiser Momentum: Cuffie di Alto Livello per PC e Smartphone

La Sennheiser ci ha sempre abituato a cuffie dall’eccellente fattura e dalla straordinaria qualità audio, il tutto unito ad una riconoscibile eleganza ed un sinuoso design. Tutte queste caratteristiche si sono sono concentrate nei prodotti Momentum, serie che analizzeremo in questa recensione. Queste cuffie sono presenti sia nel modello Over-Ear che in quello auricolare In-Ear e rappresentano il prodotto di punta dell’azienda per il mercato consumer, infatti vanno a racchiudere tutti i pregi delle precedenti serie, procedendo verso innovazione e qualità. Possono essere utilizzate con Smartphone, Tablet e PC senza alcun problema di compatibilità, dunque procediamo con la recensione.

Sennheiser Momentum HD1 Over-Ear

La prima cosa che colpisce delle Momentum Over-Ear, nome in codice HD1, è l’elegante design, infatti sono disponibili in vari colori, dai più comuni come il marrone ed il nero, al più particolare ed originale come il color avorio. Partendo dall’archetto superiore, le cuffie si presentano di fascia alta e si nota la maniacale cura per il dettaglio. Perfette risultano le cuciture superiori della parte in pelle fino alla sottostante struttura in alluminio. L’imbottitura è ottima, garantisce una buona sensazione di comodità, e sono molto eleganti le placchette sui lati su cui è presente il logo Sennheiser.

La TV a passeggio

Il passaggio al Digitale Terrestre è imminente in molte regioni d’Italia. Per non farsi trovare impreparati, ecco l’hardware che funziona con GNU/Linux
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Terratec H5
• Ricezione: TV analogica,
digitale terrestre, radio
• Connettività: USB 2.0
• Ingresso video: Esterno
con antenna in dotazione
• Extra: EPG, Time Shift, Televideo
• Produttore: Terratec
• Sito web: www.terratec.it

Nell’era della portabilità sempre più estrema, divenuta ormai un’esigenza per la maggior parte degli utenti, non poteva mancare un dispositivo in grado di consentire la visualizzazione di canali televisivi sui nostri computer. Di certo, non si tratta di una novità nel settore dell’intrattenimento informatico ma, con l’avvento del digitale terrestre e la successiva chiusura dei canali analogici, è necessario trovarsi preparati onde evitare l’acquisto di prodotti destinati a breve vita o addirittura già inutilizzabili in alcune regioni italiane. Non per niente, abbiamo deciso di testare tre fra i migliori ricevitori DVB-T (Digital Video Broadcasting – Terrestrial) reperibili in commercio, prodotti da celebri marchi del settore quali Pinnacle, Hauppauge e Terratec. L’estetica non è stata messa assolutamente da parte dai rispettivi produttori: la cura del dettaglio è un elemento fondamentale che contraddistingue queste tre “penne” TV. In particolare, Terratec, ci propone la sua H5 in un elegantissimo cofanetto metallico che salta subito all’occhio. Pinnacle, d’altro canto, ha dotato la PCTV Telescope 73a di una particolarissima antenna esterna che si propone quasi come complemento d’arredo tecnologico. Ma sarà tutto fumo e niente arrosto?

Alla scoperta dell’hardware che compone il nostro PC

La configurazione di qualunque dispositivo presuppone per prima cosa la conoscenza dettagliata dei suoi componenti. Ecco dove e come ottenere tutti i dati che ci servono

Ad ogni nuova release, le distribuzioni GNU/Linux migliorano dal punto di vista del riconoscimento hardware. Tanto che, già durante la fase di installazione, i dispositivi che compongono il PC sono configurati automaticamente e subito pronti all’uso. Purtroppo, è anche vero che capita spesso di imbattersi in qualche periferica che rifiuta di funzionare. In questi casi, solitamente, per risolvere il problema, si inizia subito con qualche ricerca su Google e post nei forum e nelle mailing-list. Ma, prima di andare avanti, è innanzitutto necessario conoscere in dettaglio il componente incriminato, altrimenti, quali aiuti possiamo ottenere se non conosciamo esattamente qual’è il modello della scheda video o quale chipset “pilota” la scheda audio che resta ostinatamente muta? Solitamente queste informazioni sono reperibili nella documentazione fornita a corredo del componente hardware. Ma se la manualistica è scarna oppure non più disponibile? Allora restano due alternative: aprire il PC, smontare il componente e cercare qualche sigla chiarificatrice, oppure, molto più semplicemente, eseguire qualche utility per l’identificazione dell’hardware.

La prima lavagna digitale Open Source

Si chiama Ardesia, la prima lavagna digitale Open Source. Il progetto mira alla realizzazione di una lavagna digitale a basso costo, da utilizzare senza la necessità di costosi supporti. La reattività del nuovo sistema sembra molto buona e consente di interagire facilmente con tutto quello che appare sullo schermo. Con Ardesia è possibile, ad esempio, prendere annotazioni ovunque, registrarle e condividerle sulla Rete. Ardesia è utile sia per le presentazioni aziendali sia per l’insegnamento in tutti i gradi di istruzione e può funzionare su qualsiasi tipo di superficie, quindi un qualsiasi muro libero andrà benissimo per il suo utilizzo. Il software può essere utilizzato su tutti i maggiori sistemi operativi e potete interagire attraverso mouse, tastiera, touch screen, tavoletta grafica o puntatore infraross. Praticamente le possibilità di interazione sono infinite ed adattabili a qualsiasi tipo di esigenza. Il codice è rilasciato sotto licenza GNU GPLv3, mentre il progetto è nato in Italia.