Come faccio di consueto leggo sempre con estremo interesse l'editoriale di Pingitore e nell'ultimo numero (Dicembre 2010) è stata sollevata una discussione in merito ai progressi che l'Open Source sta effettuando nei vari campi che purtroppo vengono in qualche modo disturbati dalle major come Oracle che a quanto pare sembra si sta comportando male nei confronti della comunità libera. Se posso esprimere il mio pensiero credo che il disagio fondamentale è sempre lo stesso: l'interesse. Non a caso alcuni progetti promettenti come OpenOffice e MySQL sono a rischio a causa del cambio di rotta effettuato da chi li controlla. Altro esempio eclatante è la Canonical che sembra voglia fare la rivoluzione adottando la strada pionieristica per quanto riguarda la scelta strategica degli applicativi inglobati in Ubuntu: leggevo infatti su
www.tuxjournal.net, e postato in precedenza qui nel forum, che la distro abbia detto no al progetto X.org per dedicarsi ad un Desktop environment considerato più
leggero. (Dalle prime indiscrezioni sembra che quest'ultimo sia considerato lento). Bisogna porre un minimo di attenzione a queste scelte anche perchè si potrebbero aprire scenari così inaspettati come interoperabilità con sistemi proprietari e di conseguenza una chiusura progressiva di alcune parti di codice qua e là ed infine si comincerebbe a parlare di forme di pagamento...
Per quanto posso comprendere la diversificazione dei vari prodotti e determinate scelte, sicuramente non le condivido e la migliore difesa, sempre secondo il mio parere, è il boicottaggio.
Callejon