Archeologia informatica, vintage, un prodotto intelligente per fare un altro po di novità (e denaro), nella giungla del mercato informatico.

Sono d'accordo con te solo per quello che hai scritto tra parentesi!
In effetti, si tratta di pura e semplice
Guerrilla Marketing!http://www.internetxmarketing.com/Nuova/GUERRILLA-MARKETING-IL-NUOVO-MODO-DI-FARE-COMUNICAZIONE.phpFunziona più o meno così:
Una ditta, per pubblicizzare un altro prodotto, sfrutta la voglia di capire insita in ogni consumatore; in altre parole, lancia messaggi che non sembrano delle pubblicità, ma che non si capisce bene cosa siano, così l'ignaro spettatore dell'evento insolito, diventa suo malgrado un "cartellone pubblicitario".
Per esempio: il caso C=64.
Una ditta che produce e commercializza PC, viene a sapere (dai dirigenti di Google?

) che, nonostante la produzione e commercializzazione di computer Commodore 64 sia terminata da tempo, "Commodore 64" è tutt'ora una parola chiave MOLTO inserita nei motori di ricerca. E allora, cosa fa? Acquista i diritti di immagine e/o il marchio del
Commodore 64! Così facendo, chi inserisce nel motore di ricerca
Commodore 64 si ritrova non solo siti e blog di nostalgici del C=64, ma anche siti di giornali che riportano la transazione, nonché il sito della ditta stessa che ha fatto l'acquisto!
L'azione intrapresa è a basso costo (specie se confrontata coi costi di una normale campagna pubblicitaria), e molto mirata, in quanto fra chi usa internet e cerca informazioni sul C=64, ci sono (in proporzione) più persone interessate ad acquistare un PC di quanti ce ne sono davanti alla televisione (e magari sbuffano per le continue interruzioni pubblicitarie).
Col passare del tempo, l'interesse per l'acquisto del marchio cala, quindi le pagine dei giornali on-line che raccontano dell'acquisto, cessano rapidamente di essere elencate fra le prime pagine dei motori di ricerca.
E allora, la ditta che si vuol fare pubblicità, che fa? Inserisce nel proprio sito informazioni in merito alle caratteristiche del nuovo C=64, o altri "gloriosi" PC a marchio Commodore. In questo modo, si guadagna GRATIS spazi all'interno di blog e forum di informatica. Ovviamente il prodotto C=64 non deve MAI essere commercializzato, perché sennò si perderebbe l'interesse attorno a questo marchio. A essere commercializzati, sono gli altri prodotti della medesima ditta, esposti in un'apposita pagina del sito del possessore del marchio Commodore. Tutti PC validi, non dico di no, ma la pagina che li pubblicizza, non compare solo a quei pochi che cercano il sito della ditta produttrice di PC, ma a tutti coloro che digitano Commodore 64 sul motore di ricerca!
