In questo mio intervento, descriverò come far partire dal boot di GRUB2 la versione LIVE di
Parted Magic 6.0 senza doverla installare. Questo metodo è molto utile per avere, fra le distribuzioni bootabili all'avvio del PC, una o più distribuzioni “risolviproblemi” che solitamente si utilizzano da LIVE (es. Parted Magic), oppure per provare la LIVE di una distribuzione di Linux senza dover sprecare un CD-R.
Questo metodo non funziona con tutte le distribuzioni di Linux, ma funziona -
con le dovute modifiche- con Chackra, Partition Magic, PCLinuxos, Puppy, Slax, Ubuntu, ed ogni altra distribuzione di Linux il cui installer non fa il controllo della presenza del CD o chiave USB.
Poiché il metodo esatto può variare da una distribuzione all'altra, nell'esempio che sto per fare spiego come avviare Parted Magic 6.0 da GRUB2, poi spiegherò come adattare le istruzioni ad altre distribuzioni di Linux.
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1) Scaricare il file .iso della distribuzione di Linux che interessa; nel caso di Parted Magic 6.0, scaricare il file pmagic-6.0.iso da qui:
http://partedmagic.com/doku.php?id=downloads2) Cliccare sul file pmagic-6.0.iso col tasto destro del mouse, ed estrarne il contenuto in quella partizione.
3) Entriamo nella nuova cartella così ottenuta, cerchiamo la cartella contenente il sistema operativo -che, nel caso di Parted Magic 6.0, si chiama pmagic-, la tagliamo, e la incolliamo nella partizione che si vuole; nel nostro esempio, sarà la partizione /dev/sda9
4) Entriamo nuovamente nella cartella scompattata creata al punto 2) e, navigando fra le varie cartelle, cerchiamo una cartella avente un nome che assomiglia a isolinux o a syslinux, e cerchiamo al suo interno un file con l'estensione .cfg contenente i comandi di boot. Nel caso specifico di Parted Magic 6.0, occorre raggiungere il file
/boot/syslinux/syslinux.cfg
5) Esaminando il contenuto del file syslinux.cfg, troveremo i dati relativi alla configurazione per l'Italia; nel nostro caso specifico, mescolate a tantissime altre righe, troveremo anche le righe
LABEL italian
MENU LABEL ^Italian
TEXT HELP
Set locales to Italian
ENDTEXT
LINUX /pmagic/bzImage
INITRD /pmagic/initramfs
APPEND edd=off load_ramdisk=1 prompt_ramdisk=0 rw vga=normal loglevel=9 max_loop=256 vmalloc=256MiB keymap=it it_IT
Copiamole ed incolliamole in un file di testo.
6) Apriamo, in modalità SuperUtente, il file /etc/grub.d/40_custom, vi aggiungiamo le righe
menuentry "Parted Magic 6.0 – ISO (/deb/sda9)" {
set root='(hd0,msdos9)'
linux /pmagic/bzImage edd=off load_ramdisk=1 prompt_ramdisk=0 rw vga=normal loglevel=9 max_loop=256 vmalloc=256MiB keymap=it it_IT
initrd /pmagic/initramfs
}
e salviamo il file /etc/grub.d/40_custom così modificato.
Dove abbiamo preso quei dati?
Nella prima riga, il contenuto fra dopi apici lo decidiamo interamente noi; possiamo metterci qualunque cosa ma, siccome ciò che mettiamo fra gli apici è ciò che apparirà nella nuova riga del menù del BootLoader, meglio metterci qualcosa di significativo, tipo “NomeDellaDistribuzione – Partizione”
Nella seconda riga, il contenuto fra parentesi identifica il disco e la partizione (HD0= primo disco fisso, msdos9= partizione 9)
La terza riga, non è altro che la trascrizione, tutto in minuscolo, della riga trovata al punto 5) ed iniziante con LINUX, alla quale è stato aggiunto ciò che al punto 5) si trova dopo la parola APPEND
La quarta riga, non è altro che la trascrizione, tutto in minuscolo, della riga trovata al punto 5) ed iniziante con INTRID
7) Apriamo un terminale ed impartiamo il comando
sudo update-grub2
Questo comando fa sì che le modifiche apportate al file /etc/grub.d/40_custom vengano incorporate nel file /boot/grub/grub.cfg che è il file che gestisce l'elenco di Sistemi Operativi a cui accedere al boot.
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Cambiando distribuzione, cambiano i dati, ma la logica non cambia.
--AGGIORNAMENTO--Io qui ho riportato le istruzioni
ESATTE per Parted Magic 6.0[/color].
Poiché, al variare delle distribuzioni di Linux, variano i parametri, i files e le cartelle su cui agire, se qualcuno posta i dati precisi relativi ad altre distribuzioni di Linux, farà una cosa utile a tutti coloro che, essendo poco pratici di Linux NON riescono ad adattare queste istruzioni alla loro.
Anche i commenti sono graditi.
Per quanto concerne le richieste d'aiuto, è invece gradita l'apertura di un post a parte.