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Sargon6
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« inserita:: Gennaio 16, 2010, 11:28:39 pm » |
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Come ripristinare file-system di OpenSUSE 12.2 danneggiato? A quanto pare, la memoria Cruzer Micro USB 2.0 Flash drive da 8 GB contiene una partizione da 7 MB invisibile a Linux contenente qualcosa che mi ha danneggiato il File System di OpenSUSE 11.2. Vi racconto tutto: mettetevi comodi, che è una storia lunga. Ho acquistato una memoria Cruzer Micro USB 2.0 Flash drive da 8 GB che ho partizionato con il gestore di partizioni contenuto in YaST. Per esperienza personale, so che le partizioni FAT32 è meglio formattarle da Microsoft© Windows®, quindi ho pensato bene di: 1) Attivare Microsoft© Windows® XP™ 2) Inserire la memoria USB 3) Formattare da Windows® XP, le partizioni della memoria USB. Quando ho inserito la memoria USB nel PC, mi sono accorto che c'era "qualcosa" che partiva da solo, e mi chiedeva di installare un programma per il riconoscimento della memoria USB. Siccome avevo piallato la memoria USB con il partizionatore di YaST, ho pensato che si trattasse dell'attivazione del solito programma di Windows® per il riconoscimento delle periferiche; forse avrei dovuto chiedermi subito «Perché mai Windows® XP™ mi chiede NUOVAMENTE di attivare il riconoscimento delle memorie USB, visto che fino a ieri lo faceva senza problemi?», ma lì per lì non ci ho pensato, ed ho lasciato che Windows® XP™ facesse il suo corso.... Quando ho attivato il programma per la gestione dei dischi fissi di Windows® XP™, mi sono accorto di alcune stranezze: A) La memoria USB era chiaramente riconosciuta come una memoria RIMOVIBILE (fatto questo assolutamente vero, ma non era mai successo prima!) B) Il programma per la gestione delle partizioni di Windows® XP™ , insisteva nel dirmi che da qualche parte esisteva un cd da 7 MB formattato come CDFS, formato a me sconosciuto. Siccome i lettori dei CD ROM erano tutti vuoti, era evidente che quei 7 MB, sebbene NON fossero indicati come parte della memoria USB, si trovavano lì. Solo scorrendo il gestore delle partizioni di Microsoft© Windows® XP™, era possibile vedere la partizione anomala separata dalle altre in modo che non fosse immediatamente visibile! http://i671.photobucket.com/albums/vv79/rischiara/Help/usb01.gifhttp://i671.photobucket.com/albums/vv79/rischiara/Help/usb02.gifhttp://i671.photobucket.com/albums/vv79/rischiara/Help/usb03.gifhttp://i671.photobucket.com/albums/vv79/rischiara/Help/usb04.gifLa cosa mi è sembrata strana, quindi ho provato a cancellare le due partizioni in cui avevo suddiviso la memoria USB e a ricrearle usando Windows® XP™, ma sono riuscito a ricrearne solo una. Ho provato anche a riformattare la partizione mascherata da CD, ma appena ci cliccavo sopra, ripartiva il programma per installare non so cosa, quindi ho desistito. Quando poi ho tentato di riattivare OpenSUSE 11.2, mi veniva segnalato che il file-system era corrotto (ora scrivo da Linux 11.2 con LXDE contenuto in un'altra partizione, quindi non è un problema di Boot, ma di File-System), mi si chiedeva la password di amministratore, mi si chiedeva di ripristinare il file-system e poi compariva il prompt # Ora vi domando: 1) Come ripristino il file-system di OpenSUSE 11.2 con KDE 4.3.1? 2) Posso eliminare quella strana partizione da 7 MB? Se sì, come lo faccio?
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« Ultima modifica: Gennaio 17, 2010, 10:23:33 pm da Sargon6 »
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Sargon6
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« Risposta #2 inserita:: Gennaio 17, 2010, 01:21:31 am » |
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Si, anche se io non ho capito come lui abbia risolto. Ma OpenSuSE stava sulla penna? ...oppure quella su hard disk? ...qual è il filesystem? ...ext3, ext4 o cosa? Bye  OpenSUSE era installata in una partizione del disco fisso, formattata come EXT3
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Argos
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« Risposta #3 inserita:: Gennaio 17, 2010, 01:32:18 am » |
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ciao Sargon6 , e michele.p:  Ti scrivo da un asus eeepc g4 di un cugino che sto sistemando, capirai!!!, mi sento un pò racchiuso  , chiedo scusa per eventuali errori di battitura  Per esperienza personale so che manipolare partizioni miste da windows è controproducente, usa un "formato" per la tabella delle partizioni diverso da linux, mentre linux manipola bene diversi ambienti. Da quello che ho capito, il danno è stato fatto ad una partizione ext3 del HD, l'unica possibilità che mi viene in mente è quella di recuperare la tabella delle partizioni con testdisk presente in knoppix, system rescue, live cd's, ma è rischioso, nell'ultima rivista di linux magazine ne parlano un po  , installati di nuovo open suse , ed usa gparted per fare queste operazioni  , io ho lasciato perdere windows per queste ed altre tante cose delicate, mi ha creato solo danni, e, a quanto pare non sono l'unico  ... Per la chiavetta, usa Gparted, pialla tutto, e riformatta fat32, io l'ho fatto su una chiavetta identica alla tua, ancora trasferisce, salva e fa da usblive....  A proposito, anche io ho trovato molto interessante il discorso di SLAX modulare. A dopo  P.S: mazza!!! eravamo tutti e tre collegati allo stesso tempo, ho dovuto verificare la mia risposta (le utilissime letterine rosse dopo l'invio del post), 
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« Ultima modifica: Gennaio 17, 2010, 01:41:17 am da Argos »
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Sargon6
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« Risposta #4 inserita:: Gennaio 17, 2010, 09:41:49 am » |
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Seguendo questa guida http://computer-acquisti.com/blog/fare-lo-scandisk-su-linux-fsck/ho smontato la partizione incriminata ed ho impartito il comando fsckQuesto è l'output. linux-r4ev:/home/opensuse_gnome # umount /dev/sda7 linux-r4ev:/home/opensuse_gnome # fsck.ext3 -c /dev/sda7 e2fsck 1.41.9 (22-Aug-2009) Ricerca dei blocchi non validi (test a sola lettura): done Linux2: Updating bad block inode. Passo 1: Controllo di inode, blocco(i) e dimensioni Passo 2: Analisi della struttura delle directory Passo 3: Controllo della connettività di directory Pass 4: Controllo del numero dei riferimenti Pass 5: Checking gruppo summary information
Linux2: ***** IL FILESYSTEM E' STATO MODIFICATO ***** Linux2: 149244/2035584 files (1.6% non-contiguous), 5129816/8126464 blocks linux-r4ev:/home/opensuse_gnome # Nonostante tutto, Linux OpenSUSE NON parte.ciao Sargon6 , e michele.p:  ... Per esperienza personale so che manipolare partizioni miste da windows è controproducente, usa un "formato" per la tabella delle partizioni diverso da linux, mentre linux manipola bene diversi ambienti. Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che Microsoft© Windows® non è in grado di gestire correttamente partizioni diverse da quelle che monta di solito; la mia esperienza personale mi dice che, da questo punto di vista, Linux non è molto diverso... in passato, formattare come FAT32 o come NTFS tramite Linux mi ha procurato la perdita di non pochi dati salvati in quelle partizioni... sulle quali Linux legge e scrive senza problemi, ma la cui formattazione è, per la mia esperienza, meglio lasciar fare a Windows® Da quello che ho capito, il danno è stato fatto ad una partizione ext3 del HD, l'unica possibilità che mi viene in mente è quella di recuperare la tabella delle partizioni con testdisk presente in knoppix, system rescue, live cd's, ma è rischioso, nell'ultima rivista di linux magazine ne parlano un po  , installati di nuovo open suse , ed usa gparted per fare queste operazioni  , ... Reinstallare Linux? Proprio quello che volevo evitare... ma mi sa che hai ragione. Per la chiavetta, usa Gparted, pialla tutto, e riformatta fat32, io l'ho fatto su una chiavetta identica alla tua, ancora trasferisce, salva e fa da usblive....  Si, la volta scorsa avevo fatto così, ma volevo provare anche altre strade... A proposito, anche io ho trovato molto interessante il discorso di SLAX modulare.
La modularità consente di scaricare solo quello che serve, riducendo la dimensione del file da scaricare senza però rinunciare alle applicazioni che si desiderano. Tuttavia, la cosa che ho trovato più interessante di Slax, è la persistenza, ossia la possibilità di modificare qualcosa (cambiare wallpaper, creare e salvare dei files) e poi, alla successiva riaccensione, ritrovarsi le modifiche fatte la volta precedente. Se poi pensi che tutto questo permette di utilizzare Linux su qualsiasi PC sia possibile il boot da USB, vien da chiedersi perché così poche distribuzioni diano questa possibilità.
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« Ultima modifica: Gennaio 17, 2010, 10:07:08 am da Sargon6 »
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Argos
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« Risposta #5 inserita:: Gennaio 17, 2010, 12:04:35 pm » |
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in passato, formattare come FAT32 o come NTFS tramite Linux mi ha procurato la perdita di non pochi dati salvati in quelle partizioni... sulle quali Linux legge e scrive senza problemi, ma la cui formattazione è, per la mia esperienza, meglio lasciar fare a Windows® hummmm....  , mi dispiace che tu abbia quest'impressione, col tempo e dopo aver avuto l'opportunità di sistemare i cassini provocati da "Microsoft© Windows®" in alcune macchine diverse utilizzando GNU Linux-UNIX, ho capito che queste affermazioni dipendono più dal hardware e rispettivo driver-firmware ("preferenze" dei produttori nella architettura della piattaforma software del device)  , per cui, ripeto, ME COMPRESO, alcune volte lo devi fare con "Microsoft© Windows®" perché sei costretto dai produttori non è una incompetenza dei sistemi GNU Linux-UNIX, BSD-UNIX, SUN Solaris-UNIX, UNIX, etc.., che gestiscono apparecchiature molto più delicate come i server  , anche se, devo dire che da un bel po di tempo, non vedo nemmeno l'ombra di "Microsoft© Windows®" , se non per le persone che lo usano e che si rivolgono a me per darli una mano a risolvere i casini che questo li causa, semplicemente perché lo usano  . Reinstallare Linux? Proprio quello che volevo evitare... ma mi sa che hai ragione. eh! Si, lo so, ti capisco, configurare tutto di nuovo  , beh! queste sono le mansioni di chi come noi vuole di più che un solo OS mediocre nella macchina  , comunque se avevi un boot manager quale GAG, questa operazione si semplificava enormemente, non hai idea quanto  . Si, la volta scorsa avevo fatto così, ma volevo provare anche altre strade... Quoto!!!,  , è la miglior via per scoprire ed imparare. Tuttavia, la cosa che ho trovato più interessante di Slax, è la persistenza, ossia la possibilità di modificare qualcosa (cambiare wallpaper, creare e salvare dei files) e poi, alla successiva riaccensione, ritrovarsi le modifiche fatte la volta precedente. Mazza!!! , questa non la sapevo  , m'informo  A dopo ragazzi 
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« Ultima modifica: Gennaio 17, 2010, 12:10:19 pm da Argos »
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Sargon6
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« Risposta #6 inserita:: Gennaio 17, 2010, 02:31:35 pm » |
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Ho postato la domanda anche in un altro forum, e mi hanno chiesto in che punto il boot si interrompe. Ho risposto che l'interruzione del boot avviene quando sullo schermo si leggono queste due righe [sbin/fsch.ext (1) - /so01] fsch.ext3 -a /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1c1079F9-0:0-part1
fschk.ext3: No such file or directory while trying to open /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1c1079F9-0:0-part1 più una serie di altre righe che non riporto, il che mi da da pensare che FORSE il problema non è la partizione in cui si trova Linux, ma il fatto che il boot cerchi la memoria USB San Disk Cruzer da 8 GB! Per tutta risposta, mi hanno detto di guardare qui http://www.cyberciti.biz/faq/linux-unix-bypassing-fsck/Io ho letto quella pagina WEB, ma non ci ho capito molto... Ho riacceso il PC, ho selezionato l'attivazione di OpenSUSE 11.2 con KDE e, quando il boot si è interrotto, ho dato la password e, al prompt, ho inserito il comando shutdown -rf nowSembra che funzioni... speriamo che sia una soluzione definitiva... qualcuno sa dirmi esattamente cosa ho fatto? --o--A quanto pare, NON è una soluzione definitiva; il comando shutdown -rf nowdeve essere dato ad ogni riavvio del S.O. presente su quella partizione. Soluzioni?
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« Ultima modifica: Gennaio 17, 2010, 02:53:26 pm da Sargon6 »
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Argos
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« Risposta #7 inserita:: Gennaio 17, 2010, 03:33:38 pm » |
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[sbin/fsch.ext (1) - /so01] fsch.ext3 -a /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1c1079F9-0:0-part1
fschk.ext3: No such file or directory while trying to open /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1c1079F9-0:0-part1 più una serie di altre righe che non riporto, il che mi da da pensare che FORSE il problema non è la partizione in cui si trova Linux, ma il fatto che il boot cerchi la memoria USB San Disk Cruzer da 8 GB! ...in più, mi sa che udev la monta come ext3  , invece si tratta di VFAT o FAT32  e, come ci illustra michele.p  , una piccola part. di 7Mb CDFS?  , mi sbaglio? http://i671.photobucket.com/albums/vv79/rischiara/Help/usb03.gif...vedi cosa c'e in fstab e poi in mtab quando inserisci la penna su linux, magari, se ti è possibile, dalla stessa open suse se ti offre, alla fine dell'errore, il prompt dei comandi, naviga tra le direttory da teminale e vedi cosa c'e in /dev/disk/by-id/ , forze trovi una incongruenza di UUID  , forze quando hai formattato da windows, non si è aggiornato l'uuid di questa in Open Suse è per questo non si avvia, ho l'impressione che sia questo il problema  , (scommetto che, dopo la formattazione, su windows, ti riconosce la penna come se tu non la avessi mai inserita). Se riesci ad arrivare al file fstab di open suse che non si avvia, commenta (#) la riga relativa alla penna, che sarà qualcosa tipo /dev/sdbx per forza di cose?  , usa nano  . Se mai, entra da ubuntu o quell'altra distro-linux che hai installata sul HD, e posta questi files  A dopo 
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Sargon6
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« Risposta #8 inserita:: Gennaio 17, 2010, 10:22:43 pm » |
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Se riesci ad arrivare al file fstab di open suse che non si avvia, commenta (#) la riga relativa alla penna, che sarà qualcosa tipo /dev/sdbx per forza di cose?  , usa nano  . Se mai, entra da ubuntu o quell'altra distro-linux che hai installata sul HD, e posta questi files  A dopo  Bene! Ho attivato il sistema operativo danneggiato grazie al comando shutdown -rf now, che consente di ripetere il boot di ignorando la riga che blocca il boot. Poi sono entrato nella cartella /etc, e, impartendo il comando nano fstab, ho aperto il file fstab, e ho commentato la riga incriminata, facendola diventare # /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1C1079F9-0:0-part2 /store ext4 acl,user_xattr 1 2 Ora funziona tutto benissimo, anche se continuo a non capire QUANDO quella riga sia finita lì... forse l'errore è stato quello di tentare di partizionare la memoria USB utilizzando il partizionatore di YaST anziché GParted... In ogni caso, la prossima volta NON utilizzerò il partizionatore di YaST. Grazie dell'aiuto!
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« Risposta #9 inserita:: Gennaio 18, 2010, 09:07:29 am » |
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# /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1C1079F9-0:0-part2 /store ext4 acl,user_xattr 1 2  che?, cera questa voce in fstab? , con tutto di: "/dev/disk/by-id/"  , ma com'è finito lì? shutdown -rf now, che consente di ripetere il boot di ignorando la riga che blocca il boot. Non conoscevo questo comando  , ma va impartito dopo che si e bloccato?  , è molto utile. A dopo 
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« Risposta #10 inserita:: Gennaio 18, 2010, 11:50:33 am » |
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man shutdown  Quando il PC si blocca (non era questo il caso) si possono usare anche le Magic SySRQ key.  Bye 
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Sargon6
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« Risposta #11 inserita:: Gennaio 18, 2010, 02:48:38 pm » |
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# /dev/disk/by-id/usb-SanDisk_U3_Cruzer_Micro_4527720A1C1079F9-0:0-part2 /store ext4 acl,user_xattr 1 2  che?, cera questa voce in fstab? , con tutto di: "/dev/disk/by-id/"  , ma com'è finito lì? Questa voce di fstab è un delle tante che chiede al boot di riconoscere una partizione; in particolare questa voce non commentata (quindi senza il simbolo #) è quella relativa alla chiavetta USB. Probabilmente è finita lì perchè io, in fase di partizionamento tramite YaST, credendo di etichettare una partizione in cui ho suddiviso la memoria USB, in realtà l'ho montata! shutdown -rf now, che consente di ripetere il boot di ignorando la riga che blocca il boot. Non conoscevo questo comando  , ma va impartito dopo che si e bloccato?  , è molto utile. A dopo  In fase di boot, il PC si bloccava, e chiedeva la password dell'amministratore; io allora inserivo la password richiesta e, successivamente, appariva il prompt, dopo il quale io impartivo il comando shutdown -rf now. L'effetto di questo comando, è che il PC si spegne e si riaccende, ma, per una sola volta, senza bloccarsi, così è possibile entrare nel S.O. e "sanarlo".
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« Ultima modifica: Gennaio 18, 2010, 06:53:44 pm da Sargon6 »
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« Risposta #12 inserita:: Gennaio 19, 2010, 09:43:45 am » |
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Ok, ricevuti,  ...chiarificanti come sempre...,  A dopo.
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