
Wireshark, all'attacco della rete con lo squalo
I pirati informatici lo usano per preparare le loro incursioni, gli amministratori per difendersi. Noi vi mostriamo come fanno
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Catturare il traffico
Avviamo Wireshark tramite il comando sudo
wireshark, clicchiamo quindi su Capture/Interfaces e scegliamo
l’interfaccia che va verso la rete, in questo caso eth0. Clicchiamo sul
pulsante Start, da questo momento in poi il live capture sarà attivo e
la nostra interfaccia, grazie alla modalità promiscua, potrà ricevere
tutti i pacchetti in transito sulla rete.
Sessione Ftp di esempio
Apriamo un secondo terminale e provvediamo ad
effettuare una normale sessione FTP verso l’IP di un server FTP di
test. Possiamo semplicemente digitare da console il comando ftp ip,
oppure possiamo accedere tramite browser, in ogni caso curiamoci
semplicemente di inserire la password per il login e di dare qualche
comando, quindi chiudiamo la connessione.
Stop allo sniffing dei dati
Torniamo nella finestra principale di
Wireshark. Vedremo
che la vista centrale è stata popolata da tutti i pacchetti che sono
transitati in rete dal momento in cui abbiamo
avviato la cattura. Possiamo ora cliccare sul pulsante Stop Capture
(Ctrl+E) per terminare la cattura ed esaminare tutto il traffico appena
acquisito.
Password in bella vista
Districarsi tra tutto il traffico non è
sicuramente un’operazione
semplice, motivo per cui ricorreremo al più basilare
dei filtri BPF, vale a dire quello che include nella vista centrale
soltanto i pacchetti che fanno parte di una connessione FTP, quindi,
nel campo Filter digitiamo ftp. Sarà evidenziato il traffico della
nostra sessione e la password, che in questo caso è: graticola.
Dissectors: il cuore di wireshark
Essenzialmente si tratta di
componenti, simili ai plug-in, che consentono
di analizzare e “dissezionare” tutti i protocolli supportati. Ma cosa
significa dissezionare? Prendiamo come esempio la cattura di una
sessione
MSN. Dopo aver catturato il traffico, questo sarà rappresentato da una
serie di pacchetti TCP che conterranno, al loro interno, i dati dei
vari messaggi. Tali dati non saranno comunque immediatamente
disponibili, dal momento che saranno incapsulati all’interno del
protocollo
HTTP che, a sua volta, conterrà il protocollo utilizzato da MSN.
Ricostruire una conversazione, quindi, non è un’operazione semplice. I
dissector servono proprio a semplificare questo tipo di lavoro,
separare e visualizzare tutti i parametri del protocollo utilizzato
senza che sia necessaria alcuna estrazione manuale dei dati. Wireshark
per questa ragione include centinaia di dissector in grado di
analizzare la maggior parte dei protocolli, dai classici TCP/UDP, fino
ai protocolli per tutti gli instant messenger, IRC, QUAKE, NetBios,
RPC, SSL e molti altri. “Sniffare” le credenziali di accesso a un
server FTP o le ricerche portate
a termine dai propri utenti è sicuramente divertente, tuttavia non è il
miglior utilizzo che si possa fare di Wireshark, infatti questo
strumento
è stato pensato per eseguire controlli diagnostici sulla rete più che per spiare i propri utenti. Ma possiamo spingerci un gradino oltre, e sfruttare Wireshark per verificare che non ci siano stati attacchi alla nostra rete. Wireshark, grazie alla potenza dei filtri BPF puo’ essere utilizzato anche per evidenziare eventuali attività di port-scanning, uno scopo per cui non è stato esplicitamente pensato dal momento che la natura dei port-scan è sfuggevole per definizione. Si tratta di una notevole dimostrazione di flessibilità che ci viene data da questo fantastico strumento. Tuttavia la sua utilità non termina certo qui, nel prossimo esperimento cercheremo di isolare una sessione MSN tra due client, in modo da estrarne i contatti e i messaggi scambiati.