
Videoritocco con CinePaint
Trasforma i tuoi filmati con il programma di video editing con cui sono state ritoccate alcune tra le pellicole più famose di Hollywood
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Che Gimp (www.gimp.org) fosse una “killer application“ nel settore
del ritocco delle immagini in ambiente GNU/Linux anzi
è risaputo, anche in altri ambienti si è ormai da tempo imposto
come ottima alternativa a Photoshop. Quello che, forse, non tutti
sanno è che esiste un progetto parallelo CinePaint, derivato dallo
stesso Gimp e noto in passato con il nome FilmGimp molto utilizzato
in produzioni televisive e cinematografiche che nel suo “curriculum”
annovera alcuni tra i film più famosi prodotti negli ultimi anni (vedi box
“Ritocchi VIP con CinePaint”).
Disponibile per tutte le Distro
CinePaint è disponibile in forma precompilata per le distribuzioni più
diffuse, quindi, per installarlo basta usare il package manager predefinito. Queste sono Debian GNU/Linux e derivate (Ubuntu e Kubuntu
in primis), Fedora, Mandriva, OpenSUSE e Slackware. Coloro i quali
non utilizzano uno di questi sistemi possono sempre usare i sorgenti
nel modo seguente. Dopo aver copiato il file cinepaint-0.22-1.tar.gz nella home utente (o in una cartella creata ad-hoc),
bisogna decomprimerlo con tar xzvf cinepaint-0.22-1.tar.gz. A questo
punto, entriamo nella nuova directory (cd cinepaint-0.22-1) ed
eseguiamo i comandi ./configure && make. Infine, diventiamo root
(su o sudo -s) ed eseguiamo make install. Di default il programma
verrà installato in /usr/local/bin, /usr/local/lib e così via. Per cambiare
la destinazione predefinita è possibile utilizzare l’opzione --pre-
fix nel comando ./configure, ad esempio: ./configure –prefix=/opt/
cinepaint. Ovviamente, per poter portare a termine la fase di configurazione, compilazione e successiva installazione dovremo assicurarci
di aver soddisfatto tutte le dipendenze. L’elenco completo di
quelle necessarie è disponibile all’indirizzo http://cinepaint.bigasterisk.
com/SourceTarball, comprensivo dei pacchetti con suffisso -devel e
-static-devel laddove previsti (ad esempio Mandriva e Fedora, ma
non solo). Nell’elenco non figura una dipendenza (facoltativa) di un sistema
di gestione dei colori di nome oyranos. Tale libreria (in quanto
un po “esotica”) potrebbe essere non presente come pacchetto per la
vostra distribuzione; in questi casi è sufficiente scaricarne il sorgente
dal sito del progetto (http://oyranos.org) e compilarlo con modalità analoghe
a CinePaint.
Distribuzioni specializzate
Quelle che hanno CinePaint come predefinito
Fermo restando che è possibile
installare CinePaint
su qualsiasi distribuzione,
ricordiamo che ne esistono
alcune, “specializzate” per
il settore artistico (fotoritocco
e video editing), che lo
includono tra i software di
default . Tra le più note ArtistX
(www.artistx.org/site2),
GrafPup (http://grafpup.org)
e la versione Digital Photography
Edition di PCLinuxOS
(www.dfpe.pclinuxos.nl).