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Un metodo alternativo per gestire i servizi
Sulle macchine GNU/Linux, sia che si tratti di sistemi server sia di “semplici” PC desktop, i servizi costantemente in funzione sono sempre tantissimi. È chiaro, quindi, che conoscerli e poterne gestire l'esecuzione è fondamentale per alleggerire il carico della macchina. Per venire incontro a questa esigenza è stata sviluppata una comoda utility chiamata service. In pratica, si tratta di un complesso script che agisce come interfaccia di gestione, più snella e unificata, per i comandi contenuti nella directory /etc/init.d, proprio quelli che si occupano di gestire l'avvio dei singoli servizi. Per prima cosa, bisogna ottenere la lista di tutti i servizi in funzione eseguendo, come utente amministratore, quanto segue:

service --status-all
A questo punto, sempre utilizzando lo stesso comando è possibile gestire l'esecuzione di ogni singolo servizio, ad esempio: service clamd restart. In questo caso specifico, abbiamo riavviato il servizio relativo all'antivirus ClamAV. È anche possibile agire ad un livello superiore riavviando in blocco un intero insieme di servizi relativi ad un sottosistema. Ad esempio, per quello di rete:
service network --full-restart
L'unico inconveniente è che non sempre il programma è presente come predefinito su tutte le distribuzioni GNU/Linux per cui, spesso, è necessario prima installarlo.

Con service la gestione dei servizi risulta più facile e



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Tag: metodo, gestire, servizi, utility, service
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