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Gestione utenti e sicurezza
Una delle migliori caratteristiche di WordPress è l’attenzione per quanto riguarda la sicurezza e la gestione degli utenti, anche se può sembrare strano parlare di sicurezza per un blog che il più delle volte espone pubblicamente i propri pensieri e le proprie opinioni. Una novità assoluta per la gestione dei post è la possibilità di inserire una password durante la composizione di un nuovo contenuto. In questo modo è possibile nascondere alcune notizie riservate al pubblico, permettendo invece la lettura a persone amiche, le quali non devono essere necessariamente registrate nel sistema. Per quanto concerne la gestione degli utenti, essi sono divisi in categorie:
  • Administrator : è un utente con potere totale sulla gestione del blog;
  • Editor: gli utenti di questo gruppo gestiscono i post da pubblicare o quelli già pubblicati. Essi possono apportare anche modifiche a quelli già presenti, mentre generalmente tale operazione è abilitata solo agli autori dei post;
  • Author : gli autori sono coloro che scrivono articoli, i quali, solitamente vengono pubblicati automaticamente dal sistema salvo revisioni da parte degli editori;
  • Contributor : gli utenti di questo gruppo possono creare nuovi contenuti nel blog, i quali però vengono pubblicati solo dietro il benestare degli editori;
  • Subscriber : è una tipologia di utenti che non possono pubblicare contenuti nel blog, ma possono inserire commenti o ricevere notifiche via e-mail in caso di nuove notizie o altre informazioni generate dal blog.
I gruppi predefiniti non possono essere ampliati e i singoli ruoli non possono subire modifiche che non siano contemplate nella configurazione di WordPress. Tuttavia, essi sono più che sufficienti per la gestione di qualsiasi tipo di blog.
Traceback e pingback
I blog sono fatti per dare il proprio punto di vista su un argomento e spesso capita di voler aggiungere qualcosa prendendo spunto da un post di un altro blogger. Ovviamente, sia lo scambio culturale che il numero di visite di entrambi i blog aumenterebbero con un sistema automatico che permettesse di notificare a un autore che un altro blogger ha citato un post da lui scritto. I traceback sono nati per questo scopo. Scrivendo un post possiamo inserire l’indirizzo di quello citato nella sezione relativa ai traceback. Se il blog della persona citata supporta le notifiche, nel suo apparirà automaticamente un riferimento al vostro. I pingback invece sono simili ai traceback, ma utilizzano un diverso protocollo di comunicazione e un altro sistema di scambio dei messaggi. Essi avvengono attraverso il protocollo XML/RPC e forniscono una notifica più sicura del collegamento tra i due articoli, in quanto una condizione necessaria è la presenza del link citato nella notifica. Questa modalità di scambio messaggi tuttavia non è molto diffusa, o almeno non lo è per il momento. Tralasciando i tecnicismi, utilizzare entrambe le modalità di notifica non può fare altro che bene al vostro blog, in quanto costruire una rete di discussione tra blogger aumenta in modo sensibile il numero di visite che riceveremo.

Maschera di composizione di un post

Personalizzare il proprio blog
Lo spazio in cui pubblicare i nostri pensieri deve rispecchiare il loro significato
Selezione di un nuovo tema


Direttamente dalla dashboard possiamo accedere al sito di WordPress dove è possibile trovare un numero elevato di temi utilizzabili gratuitamente. I file dei temi devono essere decompressi solo ed eslcusivamente nella cartella “wp-content/themes”.
Inserire componenti aggiuntivi


Le pagine possono contenere componenti extra: i widget. Questi permettono l’aggiunta di un calendario o di una sezione con i tag dell’articolo. Per ognuno è possibile modificare le impostazioni nella parte destra della pagina delle opzioni. I plugin permettono di aggiungere nuovi widget.
Modificare un tema esistente


Un tema può essere modificato in ogni suo aspetto anche dal web. L’editor è intelligente in quanto permette la modifica di tutti i file che lo compongono selezionando quello di interesse nella parte destra della pagina. Attenzione, però, agli errori di sintassi.
Colori e immagini a volontà


Alcuni dei temi disponibili consentono la modifica di immagini e colori. Il tema di default aiuta l’utente a cambiare i colori dell’intestazione. Altri temi più elaborati non si fermano al solo header e permettono la personalizzazione di varie aree della pagina senza dover ricorrere all’editor del tema.
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Tag: Blog, Internet, CMS (Content Managment System), Dashboard, WordPress, Gestione utenti, sicurezza
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