
Tuning mania
Dopo un opportuno collaudo, il nostro PC è pronto per prendere il largo: facciamo andare al massimo hard disk e scheda grafica, quindi ottimizziamo i programmi
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Le distribuzioni per il desktop
sono, ormai, a “prova di hardware”.
Infatti, possiamo affermare
in tutta tranquillità che se inseriamo in
un qualsiasi PC un CD di una recente
distro le probabilità di ottenere, al
termine dell’installazione, un sistema
funzionante sono davvero molto alte.
Purtroppo, però, quello che otteniamo
è, appunto, un sistema semplicemente
funzionante e non perfettamente ottimizzato
e tarato per la nostra macchina:
sì, magari il desktop Gnome e KDE
sono correttamente visualizzati sullo
schermo ma le prestazioni 3D non fanno
certo gridare al miracolo; oppure,
ancora, la velocità di lettura dell’hard
disk ci sembra più consona al vecchio
disco di un PC di qualche anno fa che
ad un moderno e scattante dispositivo
di memorizzazione dalla capienza di
centinaia di GByte.
Un collaudo e via, alla massima velocità!
Nella Cover Story, dunque,
scopriremo come ottenere le massime
prestazioni dal nostro hard disk,
imparando tutti i segreti della compilazione
del kernel e del software comune,
per poi dare una bella e salutare sforbiciata
ai servizi avviati durante il boot
della macchina; proseguiremo andando
ad intervenire sulla configurazione del
server grafico XOrg per migliorare le
prestazioni dell’accelerazione 3D e, per
finire, completeremo il tuning del sistema
scoprendo come precaricare alcuni
dei programmi più utilizzati e aumenta le
performance del web browser Firefox.
Come è ormai consuetudine da tempo,
come distro di riferimento per la Cover
Story Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon (e la
controparte per gli amanti di KDE, Kubuntu), l’ultima release
di questa diffusissima distribuzione
per il desktop. Al termine
dell’articolo, quindi, tutte
le informazioni fondamentali
per sfruttare al massimo le
potenzialità del nostro PC
con GNU/Linux saranno a
nostra disposizione: a noi
rimarrà la scelta degli ambiti
di intervento più utili
ed urgenti per la nostra
macchina. Prima di far
sfrecciare alla massima
velocità il nostro
bolide di silicio, però,
è utile effettuare un indispensabile
collaudo del PC, come
spiegheremo nelle pagine che
seguono.
Il check up del PC
Controlliamo il corretto funzionamento degli elementi di base della nostra macchina: verifichiamo hard disk, scheda grafica e carico sulla CPU e poi passiamo all'ottimizzazione
Abbiamo appena installato l’ultima release
di Ubuntu sul nostro PC. Certo,
il desktop è gradevole, il sistema funziona
correttamente, ma... sembra tutto troppo
lento! È davvero così? Quale sarà, poi, la
causa di queste prestazioni mediocri, che
hanno trasformato un’ipotetica macchina
da corsa in un furgoncino da trasporto?
Scopriamolo in questa prima parte.
Prove su strada
Il check up del nostro PC inizia con un controllo
dettagliato della velocità di lettura del
disco rigido, come è possibile leggere nel
tutorial “Le performance dell’hard disk”,
quindi passeremo a valutare le prestazioni
della scheda video ed il carico sulla CPU
del sistema. Per i confronti utilizzeremo
come PC di riferimento un laptop Toshiba Satellite M70-150 con CPU Intel Pentium
M 740 1,73 Ghz, hard disk SATA Hitachi
da 80GB a 5400 RPM e scheda grafica
Intel 915GM; si tratta di un portatile non
certo di ultima generazione, ma ottimo per
avere un’idea di quali possono essere le
prestazioni medie di una macchina e quindi,
di rimando, per riconoscere facilmente
performance sottotono.
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