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Tuning mania
Dopo un opportuno collaudo, il nostro PC è pronto per prendere il largo: facciamo andare al massimo hard disk e scheda grafica, quindi ottimizziamo i programmi
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Che fine ha fatto INITTAB?
In Ubuntu non c'è più ma possiamo ricrearlo
Nelle ultime release di Ubuntu non è più presente il file /etc/inittab, dato che le opzioni presenti in questo file sono state assorbite dai file di configurazione specifici di upstart. Il file inittab, però, può essere ancora usato per stabilire un runlevel di default alternativo. Ad esempio, possiamo eliminare gran parte dei servizi dal runlevel 3 e, quando necessitiamo di un sistema minimale, possiamo farlo diventare momentaneamente quello di default. Per modificare il runlevel di default, quindi, apriamo il file /etc/inittab con un editor (gedit /etc/inittab) ed inseriamo la riga “id:x:initdefault:”, mettendo al posto di “x” il numero del runlevel da eseguire come default.
Meno console virtuali
Recuperiamo un po' di RAM riducendone il numero da 6 a 2
Le console

Apriamo il file /etc/default/ console-setup, individuiamo la riga “ACTIVE_CONSOLES="/dev/ tty[1-6]"( e sostituiamo [1-6] con [1-2]. Con tale modifica abbiamo informato il sistema che vogliamo solo le prime due console.
Blocchiamole tutte!

Fermiamo l'avvio delle console successive, dalla 3 (tty3) alla 6 (tty6). Apriamo un terminale ed eseguiamo “cd /etc/event.d”. I file da modificare sono tty3, tty4, tty5 e tty6. Apriamoli uno dopo l'altro, ad esempio tty3 con “gksudo gedit tty3 e così via.
Niente start

Iniziamo modificando il file tty3. Cerchiamo le righe che cominciano con “start on runlevel” e commentiamole inserendo # come carattere iniziale: “# start on runlevel”. Salviamo e chiudiamo. Adesso non ci resta che effettuare le stesse modifiche in tty4, tty5 e tty6.
Quando la Ram scarseggia
I moderni ambienti desktop come KDE e Gnome possono funzionare senza alcun problema anche su PC con qualche anno sulle spalle: bastano 256MB di RAM e... un poco di pazienza. Con queste macchine, però, si è sempre sul filo del rasoio e l'utilizzo continuo dell'area di swap fa crollare inesorabilmente le prestazioni. Per rimediare a questo problema, riuscire a recuperare anche solo una manciata di MB dalla memoria occupata dal sistema può essere di grande aiuto. Nel tutorial “Meno console virtuali”, quindi, impareremo a eliminare buona parte delle console aperte all'avvio del PC, così
da risparmiare un piccolo ma prezioso quantitativo di RAM.

Il tool per confi gurare le “Sessioni” in Gnome


Mettiamo a dieta i servizi
I servizi che vengono avviati di default dalla nostra distro sono servizi pensati per un'utenza generica; non è detto, cioè, che risultino utili anche per noi. Eliminando alcuni servizi potremo ridurre di qualche secondo i tempi di avvio del PC, togliendone altri potremo risparmiare qualche prezioso MB di RAM o ciclo di CPU. Nel tutorial “Niente più servizi inutili”, vedremo come ottimizzare il boot della macchina, rimuovendo i servizi per noi superflui. Come scopriremo, i servizi lanciati all'avvio vengono organizzati in “runlevel”: ogni runlevel rappresenta uno stato di sistema (boot della macchina, spegnimento, modalità singolo utente, ecc...) ed il raggiungimento di ciascun stato fa attivare una serie determinata di servizi. Il runlevel su cui andremo ad intervenire in questo caso specifico è quello di default, il più importante per l'utente perché racchiude tutti quei servizi che vengono eseguiti al boot della macchina. In Ubuntu e distribuzioni derivate il runlevel di default è il 2.
Niente più servizi inutili
Eliminiamo dal runlevel di default tutti i servizi che non ci servono con sysv-rc-conf
I runlevel

Installiamo sysv-rc-conf con “sudo apt-get install sysv-rcconf” ed eseguiamolo con “sudo sysv-rcconf”: apparirà l'interfaccia per modificare i servizi attivi (su uno specifico runlevel). Usiamo i tasti freccia sinistra e destra per spostare il cursore sul runlevel 2.
I servizi

Con i tasti freccia su e giù spostiamo il cursore sui servizi che vogliamo eliminare dal runlevel selezionato. Premiamo Spazio per disattivare/attivare un servizio. Non abbiamo dispositivi Bluetooth? Eliminiamo il servizio “bluetooth”. Niente PCMCIA? Togliamo “pcmcia”.
 Facciamo pulizia!

Se non abbiamo un portatile eliminiamo “powernowd” e “laptop-mode”. Se non condividiamo servizi in rete togliamo “avahi-daemon”. Se non utilizziamo dischi in RAID non avviamo “mdadm”, e così via. Eliminati i servizi inutili, usciamo premendo “q”.
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Tag: tuning, computer, prestazioni massime, componenti
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