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Tuning mania
Dopo un opportuno collaudo, il nostro PC è pronto per prendere il largo: facciamo andare al massimo hard disk e scheda grafica, quindi ottimizziamo i programmi
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Le patch con Kolivas
Fino a poco tempo fa, l'applicazione delle patch Con Kolivas (CK) al kernel era una delle tappe obbligate per chi desiderava migliorare le prestazioni del sistema operativo. Queste, infatti, lo rendevano più reattivo grazie all'adozione di uno scheduler  alternativo ed apportavano miglioramenti nell'utilizzo della memoria di swap. Tali patch, purtroppo, non vengono più sviluppate. È possibile, però, applicarle ancora al kernel 2.6.22 (quello di Ubuntu Gutsy). Vediamo come procedere. Innanzitutto, da ftp://ftp.it.kernel.org/pub/linux/kernel/ v2.6 scarichiamo i sorgenti del kernel 2.6.22 (linux-2.6.22.tar.bz2). A questo punto, per prelevare il file delle patch CK entriamo con il browser in http://www.kernel.org/pub/linux/ kernel/people/ck/patches/2.6/2.6.22, selezioniamo la directory 2.6.22-ck1 e, infine, scarichiamo il file patch-2.6.22-ck1.bz2. Apriamo una console e lanciamo “sudo -s”. Copiamo sia il file patch-2.6.22-ck1.bz2 che linux-2.6.22.tar.bz2 in /usr/src, entriamo in questa directory e scompattiamo i sorgenti del kernel (“tar xvfj linux-2.6.22. tar.bz2”). Una volta scompattato l'archivio contenente il kernel, entriamo nella directory contenente i sorgenti con “cd linux- 2.6.22”. A questo punto, applichiamo le patch: “bzcat ../patch-2.6.22-ck1.bz2 | patch -p1”. Infine, non rimane che ripercorrere i passi 2 e 3 del tutorial “Sfida all'ultimo kernel!” per la compilazione e ritornare in /usr/src per installare il kernel “patchato”: “dpkg -i file_kernel.deb”.
Ottimizzare compilando
I programmi distribuiti con le distro vengono compilati con opzioni generiche. È possibile, però, ottimizzarli in modo specifico per il nostro PC e ottenere un aumento delle prestazioni delle applicazioni stesse. I software che beneficiano più degli altri della ricompilazione sono quelli che impiegano intensamente il processore: fotoritocco, web browser, software di conversione video e così via. Nel tutorial “Ottimizziamo dai sorgenti”, scopriamo come usare apt-build, un software che ci consente di scaricare i sorgenti, compilarli ottimizzando gli eseguibili ed installare i pacchetti risultanti con un solo comando dalla console! Prima di procedere, però, assicuriamoci di avere attivi i repository Ubuntu dei sorgenti; apriamo da root con un editor il file /etc/apt/sources.list e controlliamo che tutte le righe inizianti con “deb-src” siano decommentate: togliamo, cioè, il carattere # posto all'inizio: in pratica, “# deb-src” diventerà “debsrc”. Infine, aggiorniamo la lista dei pacchetti con “sudo apt-get update”.
Le patch di  Andrew Morton
Quelle sperimentali adatte solo ad utenti esperti
Altre note patch per il kernel sono quelle sviluppate da Andrew Morton, le cosiddette patch “-mm”. Queste hanno lo scopo di migliorare le performance di sistema (fornendo anche un differente scheduler per l'I/O del disco), apportando nuove soluzioni e migliorie rispetto al ramo stabile del kernel. Si tratta, però, di patch sperimentali che possono pregiudicare, in alcuni casi, la stabilità del sistema. Chi è interessato può trovarle all'indirizzo www.kernel.org/pub/linux/ kernel/people/akpm/patches/.
Boot al fulmicotone
Console virtuali, servizi di sistema, runlevel... Ecco dove e come intervenire per snellire l'avvio del sistema operativo e ridurre il tempo necessario al suo caricamento
Init è il primo processo eseguito dal kernel Linux, ed ha il compito di lanciare quei servizi (il server di stampa, il gestore dei log di sistema, ecc...) che devono essere attivati automaticamente all'avvio del computer. Nelle ultime versioni di Ubuntu l'init classico è stato sostituito dal più moderno upstart 1*, un sistema molto più flessibile ma che presenta alcune differenze consistenti rispetto al predecessore. In queste due pagine vedremo come adattare alle nostre esigenze il processo di avvio della macchina, con lo scopo di ridurre i tempi di boot e usare meno memoria e CPU.
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Tag: tuning, computer, prestazioni massime, componenti
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