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Tuning mania
Dopo un opportuno collaudo, il nostro PC è pronto per prendere il largo: facciamo andare al massimo hard disk e scheda grafica, quindi ottimizziamo i programmi
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Hdparm e sata
Tra i due non corre buon sangue
Hdparm, allo stato attuale del suo sviluppo, non è pienamente compatibile con gli hard disk SATA. Per tale ragione, molte opzioni non possono essere utilizzate in presenza di questa interfaccia di collegamento. Bisogna dire, comunque, che sotto GNU/Linux solitamente sui dischi SATA vengono attivate di default tutte le opzioni di una qualche utilità: le prestazioni, quindi, risulteranno comunque ottimali. Per ottenere informazioni sul nostro disco SATA in hdparm è consigliabile usare l’opzione “-I” al posto di “-i”: ad esempio, “sudo hdparm -I /dev/sda”.
Se l'hard disk va come una lumaca
Iniziamo con il piatto forte di questa sezione. Nel tutorial “Migliorare le prestazioni dell’hard disk” scopriamo come usare hdparm per aumentare le performance del disco rigido, dopo aver saggiato in precedenza la capacità di questo programma di rilevare la velocità dei dispositivi. Una volta seguiti i passaggi del tutorial, non ci resta che rendere definitivi i valori assegnati alle opzioni di hdparm: da root apriamo con un editor  il file /etc/hdparm.conf, quindi spostiamoci alla fine del file ad aggiungiamo in poche righe quanto inserito nel tutorial, nel modo seguente:
command_line {
hdparm -m 16 -d 1 -c 1 /
dev/hda
}
Salviamo il file e chiudiamo l’editor. Fatto questo, nei successivi avvii del PC verrà eseguito automaticamente hdparm con le opzioni indicate nel file di configurazione /etc/hdparm.conf.


Migliorare le prestazioni dell’hard disk
Il disco rigido non va come dovrebbe? Diamogli una cura ricostituente con hdparm!
Info dettagliate

Usiamo hdparm per ottenere informazioni dettagliate sul disco rigido. In console eseguiamo “sudo hdparm -i /dev/hda” (inseriamo al posto di /dev/hda il device corretto). Per i dischi SATA leggiamo il riquadro “Hdparm e SATA”.
 Prima modifica

Nell’output di hdparm cerchiamo MaxMultSect e leggiamo il valore relativo. Poi eseguiamo “sudo hdparm -m num /dev/hda” inserendo al posto di “num” il valore di MaxMultSect. Ad esempio, per “MaxMultSect=16” scriviamo “sudo hdparm -m 16 /dev/hda”. 0
Opzioni extra

A questo punto eseguiamo il comando “sudo hdparm -m 16 -d 1 -c 1 /dev/hda” e subito dopo verifichiamo se le prestazioni dell’hard disk risultano effettivamente migliorate. Per farlo eseguiamo nuovamente il comando precedente: “sudo hdparm -t /dev/hda”.
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Tag: tuning, computer, prestazioni massime, componenti
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