
Tuning mania
Dopo un opportuno collaudo, il nostro PC è pronto per prendere il largo: facciamo andare al massimo hard disk e scheda grafica, quindi ottimizziamo i programmi
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Grafica al massimo
Configuriamo correttamente il sistema video per ottenere un desktop 3D da sballo!
e far "andare" i giochi al massimo, anche quelli più sofisticati
Nel tutorial “Configurazione avanzata
del 3D” impareremo ad usare
alcune opzioni da inserire nel file di
configurazione /etc/X11/xorg.conf per
migliorare sensibilmente le performance
3D della scheda grafica. Il primo passaggio
del tutorial, relativo all'opzione
“fast writes” 2!, non funziona però su
tutti i PC: per sincerarci che sia possibile
abilitare le “scritture rapide” sulla
nostra macchina, quindi, è necessario
controllare alcuni dati relativi al controller
della scheda madre e a quello della
scheda video. Iniziamo dalla scheda
madre. Apriamo una console e lanciamo
“sudo lspci -vv | more”; otterremo dei
gruppi di righe di output, ciascuno dei
quali è separato dagli altri tramite una
linea vuota. Individuiamo il gruppo che
inizia con la riga “00:00.0 Host bridge:”
e cerchiamo, fra le successive linee del
gruppo stesso, due linee simili a quelle
seguenti:
Capabilities: [a0] AGP version 2.0
Status: ...FW+ AGP3-Rate=x1,x2,x4
L'informazione che ci serve è quel “FW+” nella
riga di Status: deve esserci, infatti, FW+ e
non FW-. Ora passiamo alla scheda video.
Anche in questo caso, eseguiamo “sudo
lspci -vv | more” ma questa volta individuiamo
la riga che contiene “VGA compatible
controller:”; in questo gruppo di linee, quindi,
cerchiamo le due righe seguenti:
Capabilities: [58] AGP version 2.0
Status: ...FW+ AGP3 Rate=x1,x2,x4
Anche qui deve essere presente FW+
e non FW-. Quindi, se FW+ compare
sia nei dati del controller video che in
quelli del controller della scheda madre,
possiamo attivare in tutta tranquillità
l'opzione “fast writes”. Per finire,
sinceriamoci che le “fast writes” siano
attive anche nel BIOS del PC.
Prima e dopo
Curiosi di sapere quanto sono migliorate
le performance con queste ottimizzazioni?
Recuperiamo gli strumenti utilizzati
nella sezione “Il check up del PC” di questa
Cover Story: innanzitutto, eseguiamo
di nuovo glxgears e controlliamo gli FPS
visualizzati ora. Quindi lanciamo x11perf,
questa volta così: “x11perf -all > check2.
txt”. Attendiamo che terminino i test, poi
confrontiamo i risultati ottenuti in precedenza
(file check1.txt, creato seguendo
il tutorial “Le prestazioni della scheda
video”) con quelli attuali (file check2.txt).
Per effettuare il confronto ci serviremo del
programma x11perfcomp, contenuto nel
pacchetto di x11perf: mettiamo check1.
txt e check2.txt nella stessa directory,
quindi eseguiamo in console “x11perfcomp
check1.txt check2.txt”; come
output otterremo una tabella con i risultati
dei test presenti nei due file per un rapido
confronto.
Configurazione avanzata del 3D
Modificando opportunamente il file xorg.conf le prestazioni decollano
Scrittura veloce
Apriamo il file /etc/X11/xorg.
conf, cerchiamo la sezione
Section “Device” ed inseriamo, prima
della fine, “EndSection”, le tre righe
seguenti: Option “AGPMode” “4”, Option
“AGPFastWrite” “True” 2@ e Option “EnablePageFlip”
“True”.
Le schede nvidia
Sempre nel file xorg.conf
spostiamoci su Section
“Screen” e inseriamo, sempre prima
della "EndSection" relativa a questa
sezione, le righe Option "AddARGBGLXVisuals"
"True" e Option “Allow-
GLXWithComposite” “true”.
Attivare DRI
Assicuriamoci che DRI sia abilitato
(non per le schede NVIDIA). Si
tratta di un'interfaccia per l'accesso diretto
alla scheda, senza passare per il server
X. Alla fine di xorg.conf inseriamo le righe
Section "DRI", Mode 0666 e EndSection.
Salviamo il file e chiudiamo.
Gli ultimi ritocchi
Ottimizziamo il browser Firefox, la suite OpenOffice e precarichiamo i programmi più usati per spremere l'hardware del nostro computer fino all'utlimo bit
I programmi caratterizzati da eseguibili di
grandi dimensioni, come OpenOffice e
Firefox, sono piuttosto lenti nel caricamento
iniziale. Per rimediare ci serviremo di preload,
un demone che controlla le applicazioni che
usiamo più spesso e le precarica all'avvio del
PC. Installiamolo con “sudo apt-get install
preload”. A questo punto, il demone verrà avviato
in automatico ed inizierà ad acquisire informazioni
sul software da noi più usato. Possiamo
verificare il corretto funzionamento di
preload aprendo una console ed eseguendo
“sudo tail -f /var/log/preload.log”. Apparirà la
quantità di RAM disponibile per le operazioni
di precaricamento e il numero di programmi
che preload inserirà nella cache.
Swiftfox, Firefox dopato
Swiftfox non è altro che una versione ottimizzata
di Firefox compilata sfruttando le
caratteristiche di specifiche di ogni CPU. Il risultato
è un browser che si carica in memoria
più velocemente e più rapido nel rendering
delle pagine web. Per installare Swiftfox è
sufficiente aggiungere un nuovo repository.
Apriamo da root il file /etc/apt/sources.list
e inseriamo la riga deb http://getswiftfox.
com/builds/debian unstable non-free. Salviamo
e chiudiamo il file, quindi apriamo una
console ed aggiorniamo la lista dei pacchetti
disponibili con “sudo apt-get update”. A questo
punto procediamo con l'installazione del
package di Swiftfox adatto alla nostra CPU:
in caso di dubbi, oltre al comando “cat /proc/
cpuinfo” che conosciamo, possiamo usare
come riferimento le informazioni presenti nella
pagina http://getswiftfox.com/proc.htm.Individuata la nostra architettura, scarichiamo
il pacchetto appropriato: per una CPU Centrino,
ad esempio, il pacchetto da installare sarà
swiftfox-pentium-m (“sudo apt-get install
swiftfox-pentium-m”). Fatto ciò, potremo
lanciare Swiftfox dal menu “Applicazioni/
Internet” ( “K/Internet” su KDE).
C'è anche fasterfox
 |
Confi gurazione di Fasterfox |
Un altro modo per aumentare le performance
di Firefox è l'estensione Fasterfox. Apriamo
con Firefox la pagina dei Firefox Add-ons dedicata
all'estensione e clicchiamo sul pulsante
“Install now”. Riavviamo Firefox. Per configurare l'estensione andiamo sul menu “Strumenti”
e clicchiamo su “Componenti aggiuntivi”:
nella linguetta “Estensioni” selezioniamo
Fasterfox e premiamo “Preferenze”. Apparirà
una fi nestra di confi gurazione . Qui
andiamo sulla linguetta “Principale” e scegliamo
la modalità di ottimizzazione per le pagine
web: le due opzioni più interessanti sono
“Caricamento turbo” e “Ottimizzati” (questa
introduce minori ottimizzazioni rispetto alla prima
ma è anche più "gentile" verso i web server...);
se vogliamo, spostiamoci sulla linguetta
“Fasterfox” e mettiamo la spunta sull'opzione
“Attivare il precaricamento migliorativo”:
verranno così caricati in automatico, durante
le sessioni di navigazione, i vari link presenti
nelle pagine web che visualizziamo. Per terminare
la confi gurazione clicchiamo su “OK”.
Openoffice col turbo
OpenOffice non si può certo considerare un
“peso piuma”: su PC meno recenti, il caricamento
di questa suite può richiedere diversi
secondi. Per aumentare la velocità di avvio
possiamo intervenire su alcuni parametri di
confi gurazione. Lanciamo un qualsiasi programma
della suite (Writer, ad esempio),
andiamo sul menu “Strumenti” e clicchiamo
su “Opzioni”; nella finestra di configurazione
clicchiamo due volte sulla scritta “OpenOffice.org”, a sinistra, ed entriamo nella sezione
“Memoria principale”. A questo punto riduciamo
a 50 il 'numero operazioni', aumentiamo
fino a 64 MB il valore di “Uso di OpenOffice.
org” (con più di 1 GB di RAM possiamo inserire
128 MB) e, infi ne, aumentiamo fino a 20
MB la “Memoria per oggetto”. Se vogliamo
precaricare OpenOffice all'avvio della sessione
di KDE o Gnome attiviamo anche l'opzione
“Abilita QuickStart sulla barra delle applicazioni”.
Per concludere, usciamo dalla sezione
“Memoria principale” e passiamo alla
quella “Java”: qui togliamo la spunta da “Usa
un ambiente runtime Java” 2#.
Sequenza di Boot in parallelo
Abbiamo più CPU nel PC? Sfruttiamole!
Se abbiamo un macchina multiprocessore
2$, possiamo far sì che
durante la sequenza di boot i vari
script vengano eseguiti in parallelo
fra i diversi processori. Ciò ridurrà
notevolmente i tempi di boot. Per
ottenere questo, apriamo da root con
un editor il file /etc/init.d/rc e cambiamo
la riga “CONCURRENCY=none” in
“CONCURRENCY=shell”.