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Thecus N3200PRO: storage al top
Il NAS per archiviare fino a 3 terabyte di dati e tenerli al sicuro grazie al supporto della tecnologia RAID 5. Il tutto racchiuso in un “cubo” dal design accattivante
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Thecus N3200PRO
• Processore: AMD Geode 700 MHz • Capacità massima: 3 TB (terabyte)
• Connettività: Ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 b/g (opzionale) • Espandibilità: 2 USB 2.0, eSATA
• Extra: display LCM • Dimensioni: 160 x 170 x 215 mm • Produttore: Thecus
• Sito web: www.thecus.com
Perfetto connubio tra potenza ed eleganza
 Il design è elegante e particolare al tempo stesso, caratteristiche non sempre riscontrabili in prodotti di questo tipo, quindi il NAS si integra perfettamente nell’arredamento domestico. Ma l’aspetto più importante del N3200PRO è senza ombra di dubbio rappresentato dal fatto che è il sistema ideale per immagazzinare e condividere musica, foto e video in maniera semplice e veloce. Dotato di ben 3 alloggiamenti interni per hard disk di tipo SATA, è in grado di supportare una capacità massima di 3 TB (oltre 3000 GB). Particolare attenzione va posta alla sua funzione di Media Server, grazie alla quale è possibile la condivisione, anche in streaming, di contenuti multimediali su dispositivi che supportano lo standard DLNA. Certo è, che dovendo stare in funzione 24 ore su 24 viene da domandarsi quanto possa incidere sulle nostre bollette dell’energia elettrica un dispositivo del genere. Niente paura, l’N3200PRO è dotato di un processore AMD Geode, in grado di offrire buone prestazioni senza compromettere i consumi energetici. La dissipazione del calore è garantita non solo dalla ventola posteriore, ma anche dal corpo interamente in alluminio. Ciliegina sulla torta è la presenza di un Download Manager, opzione questa, che attrarrà senza incertezza alcuna gli assidui utilizzatori delle reti P2P, i quali potranno facilmente interfacciarlo ad esempio al famosissimo aMule. Molti clienti sarebbero stati maggiormente soddisfatti se Thecus avesse dotato il suo N3200PRO di una scheda Wi-Fi già integrata: l’opportunità di sfruttare questo tipo di connettività rimane solo un’opzione fruibile tramite un apposito adattatore wireless USB da collegare sul retro, proprio accanto alla porta eSATA della quale questo NAS è provvisto e che ci consentirà in futuro di estendere ancor di più la sua capacità di memorizzazione se si presentasse questa necessità. Grazie ad una seconda porta USB frontale, i backup delle nostre pendrive saranno pratici e veloci; infatti, è necessario, ovviamente dopo aver inserito la chiavetta nella porta USB, premere un solo pulsante del pannello frontale e la copia avrà inizio e terminerà in tempi record! È proprio la tempistica il punto di forza che Thecus vanta con questo suo nuovo prodotto. L’N3200PRO è infatti il primo NAS casalingo in grado di offrire la tecnologia RAID 5. Senza scendere troppo nel tecnico, il “Redundant Array of Indipendent Disks” è una tecnologia disponibile da diversi anni che offre la possibilità di utilizzare contemporaneamente più dischi rigidi e farli lavorare in parallelo, e con la versione 5 permette l’accesso ancor più veloce ai dati memorizzati, oltre ad offrire un livello di sicurezza più alto nel caso in cui uno degli hard disk dovesse presentare qualche problema.

Vista posteriore del NAS con in primo piano le interfacce USB 2.0, Ethernet ed eSATA


Il Nas come “sorvegliante”
È sufficiente una qualsiasi webcam
Una funzione molto utile e interessante riguarda la possibilità di collegare una telecamera di rete direttamente sul retro dell’N3200PRO. In questo modo, potremo tenere sempre tutto sotto controllo anche da remoto, è come avere un personal computer sempre in funzione. Il NAS provvederà automaticamente al salvataggio delle immagini o dei video registrati che potranno poi essere visualizzati dagli utenti abilitati ad accedere a quella particolare directory.
Configurazione al “cubo”
Connessione al NAS e setup degli hard disk tramite attivazione del sistema RAID
Accesso al Nas

Collegato l’N3200PRO alla rete, possiamo accedere al menu di amministrazione collegandoci con il browser al suo indirizzo IP:192.168.1.100. I dati di accesso di default, username e password, possono essere modificati dopo il primo login. Confermato l’accesso, ci viene proposto un disclaimer da sottoscrivere per poter andare avanti: tranquilli, solleviamo da ogni responsabilità Thecus da eventuali perdite di dati dovuti a guasti dei nostri hard disk.
Meglio in italiano

Eccoci, finalmente, di fronte al pannello di controllo del nostro nuovo dispositivo NAS. Come avrete sicuramente notato, le voci dei menu di default sono in lingua inglese. Seppur di facile comprensione, fieri di essere italiani, andiamo ad impostare il nostro idioma alla voce Language e applichiamo le modifiche. A questo punto, l’ambiente ci apparirà più familiare e, sicuramente, ancora più facile da utilizzare.
Configurare il Raid

Un avviso nella prima pagina di riepilogo, ci informa che prima di poter effettuare ogni operazione è necessario procedere alla creazione del RAID. Cliccando sull’avviso stesso, saremo reindirizzati ad una pagina di setup, attraverso la quale avremo la possibilità di gestire gli hard disk che abbiamo installato all’interno dell’N3200PRO. Abbiamo varie opzioni di configurazione, ma quella che consigliamo fra tutte è senza dubbio il RAID 5.
Messa in funzione del Nas
Sinceramente, saremmo rimasti stupiti se questo tipo di prodotto avesse richiesto qualche intervento “extra” per funzionare con GNU/Linux. Infatti, l’installazione e l’accesso da una postazione remota è rapidissimo. Vediamo come procedere per una corretta installazione dell’N3200PRO nella nostra rete domestica o, perché no, nel nostro piccolo ufficio. Innanzitutto, è necessario inserire uno o più hard disk SATA negli appositi alloggiamenti. Come spesso accade per prodotti di questo tipo, i dischi non vengono forniti di serie e bisogna aggiungerli. Senza di essi, non solo l’unità non sarebbe in grado di avviarsi, ma oltretutto non avrebbe senso l’installazione di un dispositivo del genere. Vi raccomandiamo di eseguire l’operazione con la massima cautela, poiché si presenta abbastanza delicata a tal punto che un inserimento scorretto potrebbe danneggiare gravemente i pin di collegamento dell’hard disk nonché i connettori del NAS stesso. Fatto ciò, non resta che inserire il cavo LAN nella presa posta sul retro e alimentare il NAS. Immediatamente si illuminerà anche il display LCM a retroilluminazione blu. Oltre ad essere gradevole alla vista, questo piccolo display fornisce informazioni molto importanti quali, ad esempio, la temperatura interna e la velocità della ventola di raffreddamento, in modo da poter costantemente monitorare il funzionamento del NAS e il suo stato di “salute”. A quanto pare, Thecus da molta importanza all’integrità della componentistica. L’N3200PRO offre, infatti, anche l’opportunità di visualizzare uno storico delle ore di funzionamento degli hard disk. Per un avvio completo, il sistema necessita di circa 70 secondi, al termine dei quali, a configurazione ultimata, tutto è pronto per l’archiviazione e la condivisione di quello che riteniamo più opportuno.
Interfaccia Wireless
Non è presente, ma si può aggiungere
Come eliminare il noioso cavo Ethernet, funzionale, ma estremamente antiestetico in un ambiente domestico? Semplice, basta dotare l’N3200PRO di una scheda Wi-Fi USB, a patto che questa sia compatibile con il NAS. Anche in questo caso non ci sono problemi, basta affidarsi esclusivamente ad adattatori wireless dotati di chipset della serie ZD1211x, quelli prodotti dalla storica Zydas, ormai da tempo acquisita dalla Atheros. In pratica, si tratta di uno dei più diffusi chipset in ambito Wi-Fi, quindi non sarà difficile trovare una scheda wireless USB compatibile per dire addio al “caro” vecchio cavo Ethernet.
Ultimi ritocchi prima di partire
Dove e come intervenire per garantire accesso continuo ai dati contenuti nel NAS
Creare un account

La possibilità di aggiungere nuovi utenti si presenta molto utile e rende ancor più professionale questo potente dispositivo. Grazie alla multiutenza, i nostri familiari, ad esempio, potranno accedere ai contenuti multimediali presenti all’interno del NAS, senza il pericolo che possano mettere mano a cartelle più riservate o importanti. Dopo aver impostato user e password con relativi permessi, non ci resta che confermare le modifiche.
Pronto all'uso

Creati gli account, non dobbiamo fare altro che chiudere il browser. Ma come si accede ai dati? Semplice! Clicchiamo su Sistema nel pannello del desktop (Gnome in questo caso) e poi su Connetti al server. Come tipo di servizio consigliamo la voce Condivisione Windows. Come server impostiamo l’indirizzo IP predefinito del NAS, ovvero 192.168.2.254. Infine, inseriamo nome utente e dominio e confermiamo le modifiche.
Sempre disponibile

Ci verrà richiesta la password di accesso che abbiamo impostato al momento della creazione dell’account. Fatto ciò, il sistema provvederà a montare il dispositivo di rete sul nostro computer, come si fa con un normale hard disk di rete. Avremo dunque il nostro NAS sempre a portata di mano, pronto a ricevere e a condividere dati quali, ad esempio, video, musica o foto in tempo record e in tutta sicurezza grazie al sistema RAID 5.
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Tag: Thecus N3200PRO, NAS, archiviazione dati, RAID 5,
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