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Stefano Zacchiroli
Nell’ambiente è conosciuto come “Zack” ed è il primo italiano ad occupare questa carica. Scopriamo come sta vivendo questo momento e i piani per il futuro
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STEFANO ZACCHIROLI
Linux Magazine - Sei il primo italiano ad essere stato eletto Debian Project Leader. Una carica di prestigio! Cosa si prova?
Stefano Zacchiroli - Sono onorato di essere stato scelto e orgoglioso di essere parte di un progetto governato da meccanismi decisionali democratici: nel mondo del Software Libero di oggi, in particolare delle distribuzioni, è raro. Sono anche un po’ spaventato dal compito, ma la soddisfazione di aiutare gli altri volontari a lavorare meglio è tanta.

LM - Da quanto tempo fai parte del Debian Project?
SZ - Sono sviluppatore Debian (DD, Debian Developer) dal 2001. Usavo questa distribuzione già ai tempi dell’Università, dove sviluppavamo con il linguaggio di programmazione OCaml. Purtroppo, il supporto in Debian era carente, così mi sono rimboccato le maniche, per poi ritrovarmi Debian Developer qualche mese dopo. Da allora mi sono occupato di molti pacchetti, importanti e non (tra i quali Vim e devscripts), per poi passare al team di Quality Assurance della distribuzione. Il gusto di pensare a Debian nella sua interezza e di cercare di migliorarne i meccanismi mi ha infine portato a candidarmi come Debian Project Leader per la prima volta due anni fa e poi a vincere le elezioni quest’anno.

LM - Cos’è stato a decretare la tua vittoria alle elezioni?
SZ - Difficile dirlo. Penso che in generale siano state apprezzate le mie qualità di mediatore, nonché il mio recente attivismo in varie aree del progetto. Inoltre, in molti mi hanno dato feedback positivo a proposito della “serietà” della mia platform. Ma non conosco il vero motivo.

LM - In cosa consiste il lavoro del Debian Project Leader?
SZ - Si tratta principalmente di un compito decisionale per tutto quello che non ha altri diretti responsabili e di comunicazione verso l’esterno. Inoltre, il mio ruolo prevede una funzione di “guida” nelle discussioni all’interno della comunità degli sviluppatori, nonché la possibilità di delegare specifiche responsabilità ad altri sviluppatori (noti come DPL delegates).

LM - Quali sono gli obiettivi che perseguirai durante il tuo mandato?
SZ - Ne ho identificati diversi. Un obiettivo fondamentale è aumentare la nostra capacità di attirare sviluppatori. Sono convinto che siamo una distribuzione unica in termini di principi, democrazia ed indipendenza dalle aziende. Queste qualità, purtroppo, non sono comunicate al meglio su Internet: dobbiamo fare meglio. Progetti già in corso di implementazione sono il miglioramento delle sinergie con altre distro, la trasparenza dei nostri “bilanci”, ed un ulteriore miglioramento del “clima” nei nostri forum di discussione.
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Tag: debian, linux, project leader
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