
Stefano Zacchiroli
Nell’ambiente è conosciuto come “Zack” ed è il primo italiano ad occupare questa carica. Scopriamo come sta vivendo questo momento e i piani per il futuro
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LM - Qual è la situazione della comunità Debian italiana?SZ - Direi che sta vivendo un’evoluzione storica interessante proprio in questi mesi. Esiste una “vecchia generazione” di sviluppatori Debian italiani della quale faccio parte, molto attiva in passato, ma che si è lentamente assottigliata. Recentemente, una nuova generazione numericamente importante di italiani sono diventati sviluppatori Debian, andando anche ad occupare posizioni importanti in alcuni “core team” della distribuzione. Molti di essi hanno prima scoperto Ubuntu e successivamente si sono appassionati ai valori di Debian. Il futuro della comunità italiana sembra positivo.
LM -
Puoi dare qualche consiglio agli utenti italiani che desiderano entrare nella comunità Debian GNU/Linux?SZ - Innanzitutto, fatelo! Entrare nella comunità Debian significa contribuire attivamente a diffondere il Software Libero. I punti di ingresso standard in Debian sono sul sito
www.debian.org/devel/join e in alternativa c’è la lista dei team
http://wiki.debian.org/Teams per capire dove meglio si possa contribuire. Per la comunità Debian italiana esiste il canale IRC #debian-it su Freenode, e il sito web www.debian-it.it, dove molti debianisti italiani partecipano a discussioni di vario tenore: dallo sviluppo allo svago. Può essere un buon punto di partenza per conoscere i più attivi della comunità Debian italiana. Inoltre esistono le mailing list debian-italian (utenti) e debian-devel-italian (sviluppatori) su
http://lists.debian.org.