Questi particolari dispotivi possono essere utilizzati per rendere sicura la posta, eseguire accessi protetti al PC e molto altro ancora
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Da carte di identità digitali a schede
per telefoni cellulari fino al
bancomat: le Smart Card sono
sempre più diffuse nei contesti
dove è necessario mantenere un elevato
livello di sicurezza. A che punto è il supporto
offerto da GNU/Linux? Come è
possibile farle funzionare? Nel corso dell'articolo
risponderemo a queste e altre
domande, fornendo esempi pratici su come utilizzarle per cifrare
e-mail e controllare l'accesso al sistema. L’unico problema,
così come accade per altri dispositivi hardware, potrebbe essere
dovuto alla incompatibilità della Smart Card e sopratutto
del lettore. Ma prima di andare avanti scopriamo di cosa si tratta
e dove vengono usate più spesso.
Cosa è fisicamente una smart card?
Le Smart Card sono dei veri nano-computer
con le dimensioni e la forma di una
carta di credito. Di solito, contengono dei
microprocessori a 8 bit, da 8 a 96 Kbyte di
ROM, necessari a contenere il sistema
operativo, circa 2 Kbyte di RAM, e da
pochi Kbyte a diversi Mbyte di NVM
(“Non Virtual Memory”, cioè una memoria flash). In alcuni casi
sono persino dotate di co-processore crittografico. Per pilotare
“tutto” questo hardware dispongono di un semplice sistema
operativo e di un file system vagamente simile al FAT del DOS.
L'unica cosa che le rende diverse da un normale computer è la
totale assenza di periferiche: niente alimentatore, tastiera, display
e mouse. Per comunicare con il “mondo esterno”, le Smart
Card devono fare affidamento su una sola linea di I/O seriale,
mentre l'alimentazione deve essere fornita dal sistema che le ospita
attraverso appositi contatti. L'hardware limitato di cui dispongono
impedisce di usarle come dei veri computer ma consente
comunque di impiegarle con successo per altre importanti
applicazioni: la conservazione sicura delle chiavi crittografiche
usate per l'accesso ai sistemi (userID), la firma digitale
dei documenti e la memorizzazione sicura di informazioni.