
Sicurezza prima di tutto. Difenditi con OpenSSL
La guida definitiva all’uso del più potente sistema di cifratura che ti permette di tenere sempre al sicuro i dati e comunicare senza la paura di essere spiati
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Cosa è openSSL?
Il progetto OpenSSL è stato sviluppato con l’obiettivo di creare un toolkit
completo di ogni caratteristica per portare a termine operazioni di cifratura
dei dati e, come dice il nome stesso, Open Source. Il risultato è un software che implementa i protocolli Secure Sockets
Layer (SSL v2/v3) e Transport Layer
Security (TLS v1) e che funziona anche
come piattaforma generica per la cifratura.
Inoltre, l’intera piattaforma è stata scritta in
linguaggio C, ottenendo così uno strumento
estremamente portabile sui sistemi operativi più diffusi. OpenSSL nel suo
complesso è composto da un insieme di funzioni di cifratura e da numerose
utility che permettono di usarle praticamente. Ed è proprio su queste
ultime che si concentrerà la nostra attenzione, per scoprire come utilizzare
con successo e con estrema semplicità la crittografia per raggiungere livelli
superiori di sicurezza.
Secure Socket Layer
Il protocollo su cui si basa OpenSSL
Questo protocollo, sicuramente più noto con il suo acronimo
SSL, permette una mutua autenticazione tra un client ed
un server e la conseguente creazione di una connessione
in primo luogo autenticata e poi cifrata. Per sua natura
l’SSL funziona “sopra” il protocollo di rete TCP/IP e “sotto”
i protocolli noti come HTTP o IMAP, tanto per citare quelli
comunemente usati per navigare e per la posta elettronica,
o su ogni altro protocollo di “alto livello”.
OpenSSL è disponibile
in ogni distribuzione
La maggior parte delle distribuzioni installano OpenSSL
come predefinito o, comunque, forniscono i precompilati da installare
mediante il package manager predefinito. Ad esempio, nel caso di
Ubuntu, basta aprire una shell (Applicazioni/Accessori /Terminale),
diventare root (sudo -s), ed eseguire apt-get install openssl.
L’installazione
è altrettanto semplice su Mandriva, OpenSUSE e Fedora.
Ad ogni modo, in caso di mancanza del software, qualsiasi sia la distro
scelta, il pacchetto a cui fare riferimento si chiama OpenSSL. Per
prima
cosa, per verificarne la presenza basta eseguire, da shell, il comando:
openssl version
che ci permetterà in un colpo solo di scoprirne l’esistenza e di conoscerne
la versione utilizzata. Al momento attuale la versione di produzione
è la 0.9.8g rilasciata il 19 di Ottobre del 2007 ma è possibile
che, nel caso in cui non siano stati riscontrati bug, sulla distro sia anche
installata una versione precedente. Per ottenere maggiori informazioni
è poi possibile aggiungere lo switch -a al comando precedente, grazie
al quale verrano stampati, oltre alla versione, la data in cui è stato creato
l’applicativo, le varie opzioni impostate durante la compilazione
della libreria, le impostazioni del compilatore e della piattaforma e la
directory OPENSSLDIR alla quale l’applicativo farà riferimento e che
conterrà tutti i file necessari al suo funzionamento, uno sguardo alla
quale può essere molto utile.