
Siamo tutti programmatori
Gambas, l’ambiente di sviluppo simile a Visual Basic per creare sofisticate applicazioni GNU/Linux in modo facile e veloce
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Fin dal 1964, anno in cui John Kemeny e thomas Kurtz inventarono
il basic, questo linguaggio di sviluppo ha conquistato
molti programmatori grazie alla sua semplicità e immediatezza.
Nel corso degli anni sono nate diverse varianti del Basic “puro”
e con il Visual basic di Microsoft è diventato uno dei linguaggi più
diffusi tra gli sviluppatori. Anche se snobbato da molti programmatori,
obiettivamente, il Basic ma soprattutto il Visual Basic, resta uno degli
ambienti di sviluppo migliori per scrivere rapidamente applicazioni
anche complesse. Con pochi clic del mouse è possibile disegnare
l’interfaccia grafica di un programma completa di tutti i “controlli” (pulsanti,
menu, label, ecc.) per poi dedicarsi alla stesura del codice che
“animerà” i vari elementi dell’applicazione. Fatte queste considerazioni
c’è da chiedersi: “Possibile che non esista un’alternativa libera
a Visual Basic?”. Naturalmente esiste e si chiama Gambas.
Gambas, Il visual Basic Open Source
Il nome è la contrazione di “Gambas almost means basic ossia
“Gambas più o meno significa Basic”. Il significato del motto è
presto svelato: questo software non ha intenzione di essere un esatto
clone di Visual Basic. Non è possibile prendere un progetto scritto
con quest’ultimo ambiente di sviluppo e aprirlo così com’è con
Gambas. Esistono tuttavia moltissime similitudini tra i due linguaggi
e, con qualche ritocco, il codice sorgente di Visual Basic può essere
riutilizzato. In effetti la sintassi di Gambas si ispira anche a Java,
soprattutto
nell’estensione del linguaggio Basic per il supporto alla
programmazione
orientata agli oggetti. Altro punto in comune con Java
è rappresentato dal fatto che Gambas non è un linguaggio compilato
ma neanche puramente interpretato: i file eseguibili che vengono
generati da Gambas non sono che archivi contenenti i sorgenti
convertiti
in un “bytecode” simile a quello di Java, uno pseudo codice a metà fra
il linguaggio macchina puro ed il codice originale. In
pratica, per far girare un’applicazione è necessario che sia installato
l’interprete di Gambas che legge il bytecode e lo esegue in modo
ottimizzato rispetto a quanto si potrebbe fare accedendo ai sorgenti
veri e propri. A questo punto, non resta che installarlo e verificarne
personalmente le doti.