
Scacco al Wi-Fi
Ti spieghiamo come fanno i pirati informatici a entrare nelle reti senza fili, anche la tua. Perché la migliore difesa è sempre l'attacco
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Gli hash. Questi sconosciuti
Cosa sono e come vengono usati con il
WPA
L'hash è una stringa di dimensioni fisse, dipendente
dalla funzione di hash utilizzata, che individua in modo univoco una
sequenza di informazioni. Nel caso del protocollo WPA, si usa l'hash
per generare
la chiave di cifratura partendo dalla passphrase inserita dall'utente.
Un dato interessante è che l'hash di una chiave WPA è diverso a seconda
del SSID impiegato nella rete: è per questa ragione che per generare
una tabella degli hash, nell'operazione è necessario fornire anche il
SSID dell'Access Point da attaccare. Precalcolando gli hash si riducono
i tempi del cracking, poichè coWPAtty non deve rinvenire ogni volta
l'hash di ciascuna parola contenuta nel dizionario.
Tabelle di hash pronte all'uso
Church of Wifi: una mega tabella pronta
all'uso
Precalcolare gli hash riduce sensibilmente i tempi di cracking
di una rete ma è un'operazione che, nel caso di dizionari voluminosi,
richiede comunque tempi di calcolo ingenti. Il progetto Cchurch of Wifi
fornisce dei set di tabelle di hash “precotte”,
calcolate utilizzando un vocabolario di ampie dimensioni
e 1000 SSID più diffusi. Il set da 7 GB ha all'origine una wordlist di
172000 parole mentre il set da 33 GB nasce da un dizionario di ben 1
milione di parole. Quale insegnamento trarre da tutto ciò? Beh, il
messaggio
è chiaro: assicuriamoci di scegliere per la nostra WLAN anche un SSID
non banale! www.renderlab.net/projects/WPA-tables