
Scacco al Wi-Fi
Ti spieghiamo come fanno i pirati informatici a entrare nelle reti senza fili, anche la tua. Perché la migliore difesa è sempre l'attacco
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Psk o Radius
Il WPA fornisce due diverse modalità di autenticazione:
PSK (Pre-Shared Key) e RADIUS. La prima è basata sull'utilizzo di
una passphrase, una lunga e (preferibilmente) complessa chiave
d'accesso che deve essere inserita da tutti i client che si collegano
alla rete. RADIUS, invece, è un protocollo per l'autenticazione
remota e centralizzata che viene usato prevalentemente
nelle reti aziendali di grandi dimensioni. Una rete protetta tramite
WPA RADIUS è difficilmente espugnabile; il RADIUS, però, non è
supportato dalla maggior parte degli Access Point e, del resto, è stato
espressamente pensato per gli ambienti enterprise.
Una WLAN che utilizza la modalità PSK, invece, può essere attaccata
tramite la cattura dell'handshake: per un simile
attacco è necessario che almeno un client sia collegato alla rete
bersaglio ma, una volta raccolti i dati di autenticazione tra il client
e l'Access Point, la successiva individuazione della passphrase
non richiede alcuna connessione alla WLAN vittima.
Controllare l'handshake
Wireshark per verificare i pacchetti
handshake
Catturato l'handshake, è consigliabile verificare di avere
tutti i pacchetti che ne compongono uno completo. Per farlo usiamo
Wireshark. Eseguiamolo dal menu K/Backtrack/Privilege
Eescalation/Sniffers/Wireshark. Nella finestra del programma
apriamo il selettore di file (menu file/Oopen) e apriamo il file dei
pacchetti catturati. Per visualizzare solo i pacchetti
di handshake inseriamo
la sringa “eapol” come valore dell'opzione filter, in alto nella
schermata di Wireshark: i pacchetti per un handshake completo devono
essere quattro. Se l'handshake non è completo è necessario catturarne
un altro tramite airodump-ng.
Primo passo: catturare l'handshake
Poniamo la scheda in monitor mode e catturiamo i pacchetti tra client e Access Point
Monitor mode
Come per le reti WEP, l'attaccante
deve mettere la scheda Wi-Fi in Mmonitor mode. Eseguiamo “airmon-ng
stop eth1” e quindi “airmon-ng start eth1 11”. Al posto di eth1
scriviamo l'interfaccia della nostra scheda e, al posto di 11,
inseriamo il canale utilizzato dall'Access Point bersaglio.
Il Mac dell'Ap
Eseguiamo airodump-ng. Questa volta non bisogna catturare
solo i pacchetti IV, quindi la sintassi del comando sarà diversa.
Cominciamo aggiungendo “--bssid “ seguito dal MAC Address dell'Access
Point bersaglio. Per avere informazioni su di esso, ricordiamo, basta
usare Kismet.
Il canale
Aggiungiamo “--channel “ seguito dal
numero del canale utilizzato dalla rete vittima e inseriamo“-w “ più il
prefisso del file in cui verranno salvati i pacchetti
catturati. Indicando wpa, il file che verrà creato sarà wpa-01.cap.
Infine,aggiungiamo l'interfaccia della nostra scheda.