
Scacco al Wi-Fi
Ti spieghiamo come fanno i pirati informatici a entrare nelle reti senza fili, anche la tua. Perché la migliore difesa è sempre l'attacco
(pagina 10 di 14)
Trovare la passphrase
Adesso che i pacchetti di handshake sono in mano
nostra, non resta che individuare la passphrase per l'accesso alla rete
bersaglio.
Il metodo più immediato per farlo è quello di effettuare un semplice
attacco a forza bruta, munendosi di una wordlist, così come spiegato
nel tutorial “Attacco a forza bruta con aircrack-ng”. Nelle pagine
successive, quindi, verranno fornite altre tecniche
di cracking.
Usare Cowpatty per craccare una passphrase
L'attacco
tramite dizionario ottenibile con aircrack-ng ha un difetto evidente:
l'estrema lentezza. Dato che questo tipo di attacco
è l'unica soluzione praticabile per individuare una passphrase
WPA, si può provare a rendere più veloce l'operazione di cracking
precalcolando gli hash. Per fare questo si usa, al posto di
aircrack-ng, il programma coWPAtty: la prima operazione
da compiere è generare una tabella degli hash inserendo l'SSID
dell'Access Point bersaglio (sappiamo come trovarlo con Kismet...) e un
file di dizionario: va bene quello scaricato nel tutorial “Attacco a
forza bruta con aircrack-ng”. Poi bisogna richiamare coWPAtty inserendo
negli argomenti la tabella degli hash appena creata. Tutto questo viene
spiegato, fin nel minimo
dettaglio, nel tutorial “Troviamo in un attimo la chiave con Cowpatty”.
Trovare la chiave in attimo con Cowpatty
Precalcolando gli hash si riduce notevolmente il tempo richiesto per craccare una rete WPA.
Generiamo gli hash
Da console eseguiamo “cd
/pentest/wireless/cowpatty/”. Poi lanciamo genpmk, incluso in
cowpatty: 'genpmk -s “SSID” -f wordlist -d tabella_
hash'. SSID è il SSID della rete vittima, wordlist è il dizionario,
mentre tabella_hash è il file degli hash da
generare.
Precalcolare
Creata la tabella degli hash
eseguiamo cowpatty. Iniziamo scrivendo './cowpatty -d ' seguito dal
nome del file contenente la tabella degli hash. È possibile utilizzare
cowpatty senza precalcolare
gli hash: in questo caso si usa l'opzione '-f ' seguita dal file
dizionario.
Il nome della rete
Inseriamo '-s “SSID”' e al
posto di SSID il nome della rete da attaccare.
Infine scriviamo “-r “ e aggiungiamo nella riga di comando il file con
i pacchetti di handshake catturati da airodump-ng. Non resta che
premere Iinvio attendere elaborazione, veloce, di cowpatty.