
SSH finalmente per tutti!
Trucchi e consigli per usare subito GNU/Linux come un esperto, trovare soluzioni rapide ai problemi e sfruttare appieno le potenzialità del sistema
Utilizzando le connessioni SSH
è possibile accedere a
qualsiasi sistema GNU/Linux in
remoto (ovviamente a patto che il
server SSH presente su questa
macchina sia in ascolto e che un
eventuale firewall permetta l’accesso
alla relativa porta) ed eseguire ogni
tipo di comando stando comodamente
seduti alla propria postazione.
Ma quando si lavora su molte
macchine, ricordarsi nomi, indirizzi IP
e opzioni varie può diventare difficile e indurre in errori. Per fortuna, è
possibile installare una piccola applet
per Gnome, chiamata SSHMenu
(http://sshmenu.sourceforge.net), che
permette la gestione di un parco
macchine anche di grandi dimensioni
in modo semplice e veloce. Grazie a
questo piccolo programma, ogni
singola configurazione viene creata e
salvata per poter essere richiamata in
ogni momento attraverso un semplice
menu a tendina. I passaggi necessari
per rendere una connessione
“operativa” sono pochissimi e molto
semplici. Dopo aver aggiunto l’applet
alla barra di Gnome, basta fare click
sulla sua icona con il tasto sinistro del
mouse e accedere al menu Preferenze,
attraverso il quale è possibile
definire le singole connessioni. Per
aggiungere una nuova macchina
basta compilare la maschera
contenente i parametri della connessione
SSH. Come prima cosa
bisogna assegnare un nome univoco
per identificare in futuro il computer e
poi indicare l’hostname. Questo può
essere inserito sia sotto forma di
indirizzo IP o, nel caso in cui sia
presente un servizio DNS, indicando
il nome del computer comprensivo di
dominio. In questo campo, che poi
rappresenta la riga che verrà passata
al comando SSH, si possono anche
inserire varie opzioni necessarie per
attivare funzioni specifiche.
Ad esempio: “-X” serve poter vedere
l’interfaccia del sistema remoto sul
proprio monitor; “-p” permette di
definire una connessione su porte
non standard (configurazione molto
indicata per aumentare il livello di
sicurezza dei server SSH su reti pubbliche).
L’ultimo campo identificato
come “Geometry” è utile per forzare
il posizionamento e la dimensione
della finestra del terminale. In genere
si lascia questo valore vuoto (sarà
il window manager a decidere dove
collocare la finestra in automatico),
ma se si vuole che essa appaia
sempre nello stesso punto basta
utilizzare i pulsanti “Test” e “Grab”.
Con il primo si apre la finestra, che
va quindi posizionata e dimensionata
in base alle proprie esigenze per poi, attraverso il secondo tasto,
acquisirne la geometria. Al termine
della definizione della connessione,
per accedere al relativo server SSH è
sufficiente richiamare il menu contenente
il nome dello stesso e digitare
la password di autenticazione.
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