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Richard Stallman: l'ultimo degli hacker
L'intervista esclusiva al leader carismatico della comunità Free Software fatta in occasione della visita all'Università della Calabria. Vi raccontiamo cosa ci ha detto
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RICHARD STALLMAN
Linux Magazine – Mr. Stallman, qual è il suo pensiero circa il concetto di cloud computing?

Richard Stallman – Personalmente non credo che il cloud computing sia un male assoluto, ma allo stesso tempo non mi sento di affermare che si tratti di un bene. Purtroppo alcuni modi di usare la Rete e le risorse informatiche in generale non sono corretti, perché impoveriscono la nostra libertà. Fondamentalmente con il cloud computing fai qualcosa che potresti benissimo fare sul tuo stesso computer, con lo svantaggio che invii i tuoi dati su un sistema che non ti appartiene, dando la possibilità a sconosciuti di sapere esattamente quello che tu stai cercando di fare. Insomma, dico solo che il cloud computing limita, e non poco, la nostra libertà, soprattutto in termini di sicurezza e privacy. 
 
LM - Cosa pensa dei prodotti Google?

RS – Per poter dare un giudizio corretto su quanto sta facendo Google bisogna analizzare i suoi prodotti uno per uno. Per prima cosa, tutti i servizi che offre accedono in una certa misura all'interno dei PC degli utenti. Solitamente si tratta di codice Javascript, ma questo non significa che non sia pericoloso per la privacy. Per quanto riguarda il nuovo sistema operativo e il browser, la cosa è alquanto complessa e abbastanza ambigua. In pratica, Google ha prodotto un browser proprietario, Chrome, e questa è una cosa che non posso certo definire positiva, e a questo ha affiancato un pacchetto Open Source, chiamato Chromium che, rispetto alla versione ufficiale del browser, ha tanti aspetti negativi in quanto si tratta di una versione non completa, che difficilmente gli utenti potranno utilizzare veramente. Infine, c'è Chrome OS, il sistema operativo. La strategia è uguale a quella utilizzata per il browser, in pratica una distribuzione che ha veramente ben poco di libero.
 
LM - Cosa pensa delle applicazioni distribuite come Software Libero ma disponibili anche per Windows e Mac OS X che vanno in tutt'altra direzione?

RS – Penso che l'aspetto importante sia che vengano distribuite sempre come Software Libero. Se poi le applicazioni di questo tipo possono girare bene anche su sistemi proprietari come Windows o Mac OS X è solo un bene.
 
LM – Alcuni preferiscono la licenza BSD alla GNU GPL. Sono così diverse? Cosa ne pensa?

RS - Entrambe sono licenze che regolamentano l'uso e la distribuzione di Software Libero, ma la GPL è di tipo copyleft, mentre la BSD non lo è. Inoltre, la licenza BSD originale era incomparabile alla GNU GPL in relazioni a diversi punti fondamentali. La moderna versione della licenza BSD ha eliminato di fatto queste incompatibilità, che l'anno resa sicuramente migliore. Se qualcuno sviluppa software con il supporto della comunità e lo distribuisce sotto l'attuale licenza BSD, commette un'ingiustizia. Per fortuna è possibile fare meglio: distribuire il software con la licenza GNU GPL.
 
LM – Qual è la sua opinione riguardo ai microkernel?
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Tag: stallman, microkernel, unical, linux, open source, software libero, free software, fsf, gnu
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