
Quando la musica viene dal passato
Guida pratica all’uso dei “tracker”, un particolare tipo di software che consente di comporre musica digitale in modo alternativo
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Comporre musica con CheeseTracker
Caricare i campioni, usare gli strumenti e applicare effetti al brano
caricare
I campioni musicali
È possibile caricare campioni “esterni” in formato wav
e “trattarli” all’interno del tab Samples. Per fare ciò è
sufficiente cliccare sul menu Sample e scegliere Sample Load. In
figura un campione a cui è stato applicato un effetto Fade out nella
parte selezionata utilizzando il tab Effects del riquadro in basso. Al
termine delle modifiche clicchiamo su Apply.
I campioni diventano strumenti
Appena caricato il campione, possiamo “farne” uno
strumento dal menu Sample cliccando su Make Instrument
e rispondendo Yes nella finestra che compare. In figura il
campione “diventato” strumento e al quale viene regolato l’inviluppo
(andamento nel tempo dell’ampiezza di un segnale) del volume
attraverso il tab Volume del riquadro Envelope.
Apportare regolazioni al "pezzo"
Nel tab Order&Defaults troviamo ulteriori impostazioni
e dati sulla struttura del pezzo. A sinistra due colonne
entrambe di tre caratteri. La prima indica il numero dei pattern, la
seconda (editabile) la sequenza dei pattern da eseguire; ad esempio,
il pattern numero 7 per due volte, il numero 8 una volta, etc. I
caratteri “+++” indicano un salto nell’esecuzione.
Effetti LADSPA a catena
Dal tab Buffers è possibile agire con un mixer (Mixer
Channels) al fine di applicare (una catena di) effetti allo
strumento associato a quel determinato canale. Nel tab Instruments
associamo lo strumento al canale attraverso Channel# visibile
nel riquadro Output. Dal frame Effect Chain clicchiamo su Add e dalla finestra (in primo piano) scegliamo l’effetto da applicare.