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Quando la musica viene dal passato
Guida pratica all’uso dei “tracker”, un particolare tipo di software che consente di comporre musica digitale in modo alternativo
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I passi essenziali per iniziare a comporre
La configurazione di base per scrivere musica con Cheese Tracker
Prima tocca ai pattern

Avviato il programma, clicchiamo sul menu File e su New song per iniziare a provare il tracker (oppure premiamo Ctrl+N). Se necessario cambiamo la lunghezza di default del pattern impostandola nella casella Pattern lenght e cliccando su Change. Nella finestra a comparsa indichiamo il numero del pattern e clicchiamo su Ok.
Interfaccia personalizzata

 Se i colori e/o lo sfondo non sono di nostro gradimento, è possibile cambiarli cliccando sul menu Settings e Configure CheeseTracker scegliendo, nella successiva finestra  il tab Colors. Per una impostazione dei colori che possa ricordare il tracker Impulse Tracker basta utilizzare il preset Impulsive nel menu Preset.
Configurazione della tastiera

Per inserire le note (e gli effetti) della composizione bisogna usare la tastiera del computer. Dal tab Keyboard possiamo configurare i tasti adattandoli al layout italiano. Per le impostazioni è sufficiente cliccare sul pulsante Set (nella nota corrispondente) e premere il tasto che si desidera quando appare la piccola finestra con la scritta Press a key.
Come inserire gli effetti

Inserite le note come indicato nel corso dell’articolo (ricordiamo che i tasti freccia spostano il cursore di una riga/colonna mentre il tasto Tab di un canale), è possibile (se previsto nella song) inserire gli effetti indicando i relativi codici nell’ultima colonna di ogni traccia. I codici sono visibili nella finestra Pattern Edit Effect List nel menu Help.
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Tag: tracker MIDI, CheeseTracker, fare musica
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