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Privacy: su Internet in completo anonimato
Il “Grande Fratello” ci osserva ma ancora possiamo fare qualcosa per evitare di essere spiati e tenere nascosta la nostra identità. Ecco come
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La diffusione capillare di Internet ha semplificato notevolmente la possibilità di accedere e/o creare informazioni o semplicemente esprimere la propria opinione. I contenuti spesso corrono dal basso, nei blog, nei siti di news amatoriali e nelle community. In un mondo perfetto i creatori e i lettori di queste informazioni, chiunque essi siano, non subirebbero alcuna limitazione e/o censura. Nel mondo reale, invece, censura e norme comuni spesso pongono limiti alla nostra libertà. L’esempio classico arriva dall’oriente: in Cina basta scrivere qualche critica al Regime, magari su un blog o in un forum pubblico, per ritrovarsi in carcere da un giorno all’altro. Inoltre, è quasi impossibile ottenere informazioni indipendenti per via dei “filtri” gestiti dagli ISP cinesi nei confronti dei server esteri di informazione non approvati dal Governo. Purtroppo, l’uso di uno pseudonimo non basta per garantirsi l’anonimato: le comunicazioni possono essere tracciate una volta determinato l’indirizzo IP dell’utente attraverso la cattura del traffico di rete o semplicemente incrociando i log degli ISP e dei server contattati. Serve dunque uno strumento per garantire lo scambio di informazioni libero, sia per casi analoghi a quello cinese, sia per assicurare la voglia di anonimato a garanzia della propria privacy di un semplice lettore o scrittore su un forum/blog. Tuttavia, l’anonimato ha due pericolosi nemici: il primo riguarda coloro i quali vorrebbero risalire all’identità degli utenti anonimi e chiudere i circuiti che garantiscono la loro riservatezza. Il secondo è l’anonimato stesso. Alcuni circuiti anonimi, infatti, sono “isole felici” per tutti coloro i quali cercano di sfruttarlo per fini meno nobili e reati di ogni genere, primo tra tutti la diffusione di materiale pedopornografico. Fortunatamente, i circuiti anonimi seri, pur garantendo la possibilità di ogni utente di comunicare su argomenti che possono essere ritenuti immorali da parte della popolazione, sono aperti alla lotta contro il terrorismo e la pedofilia, ponendo filtri o agevolando eventuali indagini delle forze di polizia contro coloro che hanno sfruttato il circuito in modo non lecito.
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Tag: privacy internet, freenet, tor
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