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Privacy: su Internet in completo anonimato
Il “Grande Fratello” ci osserva ma ancora possiamo fare qualcosa per evitare di essere spiati e tenere nascosta la nostra identità. Ecco come
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ne, bisogna specificare dov’è l’eseguibile di Tor nel nostro sistema e se è eseguito in fase di avvio o manualmente. Consigliamo di selezionare la seconda opzione, in modo da non consumare banda inutilmente qualora non volessimo essere anonimi o aiutare la rete Tor.
Tipo di nodo

Il wizard ci chiede il tipo di nodo da creare. Ovviamente, se vogliamo restare solo anonimi scegliamo la voce client. Per “partecipare” alla rete e aiutare così gli altri utenti del circuito, possiamo far sì che il nodo abbia anche il ruolo di Relay oppure impostarlo come nodo di uscita rinunciando alla funzionalità client.
La nostra identità

Può sembrare strano ma è necessario impostare un nome a nostra scelta e una e-mail per il nostro nodo Relay o di uscita per la segnalazione di problemi o per bloccare traffico non gradito nel circuito. Non ci sono obblighi, dunque possiamo non inserire una e-mail valida se lo riteniamo più opportuno.
Il proxy privoxy

Come per Tor, Tork chiede ancora i dati per l’esecuzione di Privoxy. Anche in questo caso è consigliata l’esecuzione manuale del programma, dato che esso funziona correttamente solo in presenza di Tor attivo nel sistema. In realtà non è indispensabile, ma è utile per la navigazione con il browser.
Setup del proxy

TorK sfrutta la possibilità di Tor di accettare un file di configurazione esterno. Purtroppo, Privoxy non usa questo sistema. Per questo motivo il wizard chiederà la posizione della configurazione di Privoxy che utilizzeremo in modo da modificare automaticamente le impostazioni quando serve.
Sotto controllo

TorK monitora le connessioni in entrata ed in uscita dal PC. Per ottenere tutte le informazioni necessarie, esso deve essere eseguito con i permessi di root. Tuttavia, questa libertà può permettere ad altri l’accesso al traffico. Se abbiamo un PC condiviso con altri, sconsigliamo di abilitare questa opzione.
Il pannello di controllo
Tork è un vero e proprio pannello di controllo per Tor. La schermata principale contiene una serie di pulsanti azione, con una ricca descrizione per ogni elemento, dalla quale è possibile avviare ed arrestare il nodo Tor o utilizzare alcune applicazioni nella modalità anonima. È possibile rendere anonime anche connessioni SSH, telnet e aprire una generica console a linea di comando nella quale sono state impostate le giuste variabili di ambiente utilizzate dalla maggior parte dei programmi per l’utilizzo del Socks Server di Tor. TorK, inoltre, sfrutta le potenzialità di alcuni software che possono utilizzare diversi profili utente. In particolare, Firefox, Kopete, Thunderbird e Konqueror possono essere eseguiti in una sessione totalmente anonima, che utilizza Tor come mezzo di trasporto per le connessioni e nella quale vengono ridotti al minimo l’accesso a
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Tag: privacy internet, freenet, tor
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