
Privacy: su Internet in completo anonimato
Il “Grande Fratello” ci osserva ma ancora possiamo fare qualcosa per evitare di essere spiati e tenere nascosta la nostra identità. Ecco come
(pagina 4 di 5)
ne,
bisogna specificare dov’è
l’eseguibile di Tor nel nostro sistema e se
è eseguito in fase di avvio o manualmente.
Consigliamo di selezionare la seconda
opzione, in modo da non consumare banda
inutilmente qualora non volessimo essere
anonimi o aiutare la rete Tor.
Tipo di nodo
Il wizard ci chiede il tipo di nodo
da creare. Ovviamente, se vogliamo
restare solo anonimi scegliamo la voce
client. Per “partecipare” alla rete e aiutare
così gli altri utenti del circuito, possiamo far
sì che il nodo abbia anche il ruolo di Relay
oppure impostarlo come nodo di uscita
rinunciando alla funzionalità client.
La nostra identità
Può sembrare strano ma è
necessario impostare un nome
a nostra scelta e una e-mail per il nostro
nodo Relay o di uscita per la segnalazione
di problemi o per bloccare traffico non
gradito nel circuito. Non ci sono obblighi,
dunque possiamo non inserire una e-mail
valida se lo riteniamo più opportuno.
Il proxy privoxy
Come per Tor, Tork chiede
ancora i dati per l’esecuzione di
Privoxy. Anche in questo caso è consigliata
l’esecuzione manuale del programma,
dato che esso funziona correttamente solo
in presenza di Tor attivo nel sistema. In
realtà non è indispensabile, ma è utile per
la navigazione con il browser.
Setup del proxy
TorK sfrutta la possibilità di Tor
di accettare un file di configurazione
esterno. Purtroppo, Privoxy non
usa questo sistema. Per questo motivo il
wizard chiederà la posizione della configurazione di Privoxy che utilizzeremo in
modo da modificare automaticamente le
impostazioni quando serve.
Sotto controllo
TorK monitora le connessioni in
entrata ed in uscita dal PC. Per
ottenere tutte le informazioni necessarie,
esso deve essere eseguito con i permessi
di root. Tuttavia, questa libertà può
permettere ad altri l’accesso al traffico. Se
abbiamo un PC condiviso con altri, sconsigliamo
di abilitare questa opzione.
Il pannello di controllo
Tork è un vero e proprio pannello di controllo per Tor. La schermata
principale contiene una serie di pulsanti azione, con una
ricca descrizione per ogni elemento, dalla quale è possibile avviare
ed arrestare il nodo Tor o utilizzare alcune applicazioni
nella modalità anonima. È possibile rendere anonime anche
connessioni SSH, telnet e aprire una generica console a linea di
comando nella quale sono state impostate le giuste variabili di
ambiente utilizzate dalla maggior parte dei programmi per l’utilizzo
del Socks Server di Tor. TorK, inoltre, sfrutta le potenzialità
di alcuni software che possono utilizzare diversi profili
utente. In particolare, Firefox, Kopete, Thunderbird e Konqueror
possono essere eseguiti in una sessione totalmente anonima,
che utilizza Tor come mezzo di trasporto per le connessioni e
nella quale vengono ridotti al minimo l’accesso a