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Privacy: su Internet in completo anonimato
Il “Grande Fratello” ci osserva ma ancora possiamo fare qualcosa per evitare di essere spiati e tenere nascosta la nostra identità. Ecco come
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igliato utilizzare servizi criptati (HTTPS, SSH, ecc.). Per la seconda problematica, invece, possiamo vivere sonni tranquilli: difficilmente si riesce ad andare a ritroso in tutti i nodi perché è necessaria la collaborazione degli ISP dei nodi di passaggio, i quali in genere sono tenuti a rispondere unicamente alle forze dell’ordine durante delle indagini su eventuali reati. Tornando al caso della censura in Cina, le autorità cinesi difficilmente riescono a ottenere dati di utenti di ISP di stati che non condividono la censura o la cui azione non rappresenta un reato nel loro stato. Dal punto di vista tecnico, il client di Tor è un semplice Socks Server, il quale è del tutto analogo ai proxy per le pagine web. A differenza di quelli canonici, i quali semplicemente redirigono le connessioni richieste ad un nodo di snodo, i Socks Server di Tor immettono nel circuito anonimo la connessione e i dati ad essa associati. Nei computer client Tor viene utilizzato in simbiosi con Privoxy (www.privoxy.org): un proxy HTTP per il traffico anonimo il quale non solo può utilizzare Tor per veicolare le connessioni, ma depura persino le richieste effettuate dal browser di qualsiasi elemento che possa in qualche modo permettere di risalire alla reale identità dell’utente anonimo. L’installazione di Tor e Privoxy è estremamente semplice dato che essi sono disponibili per qualsiasi distribuzione, senza dover necessariamente compilarli. Nella pagina principale del progetto sono disponibili informazioni esaustive e tutto il necessario (anche per Windows) per accedere al circuito anonimo. Ovviamente, è necessario configurare adeguatamente entrambi i software, tuttavia grazie all’interfaccia grafica (frontend) TorK possiamo evitare la noiosa modifica dei file di configurazione testuali. Anche qui, nel sito web del programma TorK sono disponibili i pacchetti di installazione per ogni distribuzione e il codice sorgente. Il frontend è stato creato per l’ambiente desktop KDE 3.5, ma possiamo ugualmente utilizzarlo anche con Gnome o il nuovo KDE 4. Ovviamente, per quest’ultimo il supporto non è ancora perfetto, ma è previsto un port completo verso la nuova piattaforma di sviluppo per applicazioni desktop in tempi relativamente brevi.

• Esempio di comunicazione client/server utilizzando il network anonimo di Tor

Schermata principale del programma Tork

Stato della rete Tor vista dal nostro nodo

Stato delle richieste e il nodo di uscita

Cambiare stato per sembrare connessi dal Brasile!

I primi passi verso l’anonimato
Durante la prima esecuzione di TorK apparirà un wizard che ci guiderà durante al configurazione
Dov'è Tor

Dopo le schermate di presentazio
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Tag: privacy internet, freenet, tor
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