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Pietro Calderara
A tu per tu con l'azienda che più di ogni altra ha impresso il proprio marchio nella storia delle reti, in particolari quelle LAN, e che ora è protagonista anche nell'Open Source con SUSE Linux e openSUSE
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PIETRO CALDERARA
Pietro Calderara è Area South Marketing Director per Novell, dove ha anche ricoperto la carica di Data Center Partner Executive per Italia e Grecia. Prima di approdare a Novell è stato Country Manager Italia e Medio Oriente nella LANDesk Software. Precedentemente aveva occupato varie posizioni come Regional Manager, Account Manager e Technical Marketing nella Intel Corporation.

Linux Magazine - Novell rappresenta di fatto uno degli artefici storici di tutto ciò che ruota intorno al lavoro in ambienti di rete. Netware, giusto per citare un mostro sacro, è una pietra miliare che ha modificato l'intero panorama del computing a propria immagine. Negli ultimi anni la vostra società ha significativamente diversificato la propria operatività con accordi e acquisizioni, in particolare potenziandosi nel segmento dei sistemi operativi Linux. Come ritiene che i vertici aziendali si muoveranno nel prossimo futuro in questo specifico settore?

Pietro Calderara - Novell è cambiata molto, e da diversi anni siamo focalizzati su due ambiti di offerta precisi: L'area Identity and Security Management, dove ci siamo guadagnati una ottima reputazione come leader tecnologico e di mercato, e l'area Data Center dove abbiamo costruito tramite acquisizioni e sviluppo interno un'offerta completa che va dal sistema operativo, alla virtualizzazione e alla gestione dei servizi. Non solo Novell, ma la maggioranza degli analisti di mercato prevedono che con la diffusione del cloud computing sarà necessario far convergere gli aspetti della gestione con quelli della sicurezza, della compliance e dell'accesso. Noi chiamiamo l'integrazione tra identity, security e management "Intelligent Workload Management". Stiamo rilasciando nuovi prodotti come "Cloud Security Manager" o "Novell Cloud Manager" che indicano il percorso che seguirà Novell nei prossimi anni.

LM - Potrebbe fornirci qualche ulteriore anticipazione sugli ultimi prodotti da lei citati?

PC - Novell Cloud Manager è una soluzione di provisioning interamente automatizzato. Si tratta di un portale self service per creare e mettere in servizio una macchina virtuale, seguendo un workflow che tenga conto del profilo dell'utente e delle policy assegnare al workload. Si ottiene cosi un ambiente sempre conforme alle norme di legge, alle richieste di sicurezza, e alla necessità di rispettare determinati livelli di servizio. Una componente essenziale per costruire una cloud interna o esterna. Novell Cloud Security Service è invece un servizio di single sign-on per tutte le applicazioni cloud (SAAS, PAAS, IAAS), che include il provisioning automatico degli utenti, la creazione di utenti temporanei, i connettori per tutti i tipi di servizi cloud e log completi sugli accessi fatti dagli utenti.

LM - Suse Linux Enterprise dispone di una quantità impressionante di applicazioni “pienamente certificate”, conquistando nello specifico una posizione di assoluto spicco nei Sistemi Operativi Linux per l'ambiente professionale. Può spiegarci in dettaglio come avviene la certificazione di una applicazione, quali standard essa debba soddisfare e perché il supporto applicazioni su un bacino software talmente vasto rappresenti un vantaggio per l'utente finale?
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