
Parla la comunità italiana Ubuntu
A tu per tu con l'organo direttivo di Ubuntu-it per parlare del presente e futuro della distribuzione più utilizzata del momento, di Open Source e della presenza di GNU/Linux nel nostro Paese. Ecco cosa ci hanno detto
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UBUNTU-IT
La distribuzione sponsorizzata da Canonical ( www.cano nical.
com), società di proprietà del magnate sudafricano
Mark shuttleworth, è la più diffusa del momento, anche in
Italia, e vanta una delle comunità più attive e meglio organizzate.
Per saperne di più, a poco tempo dal rilascio della nuova
versione Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon ( www.ubuntu.com), abbiamo
deciso di ascoltare il parere degli esponenti di spicco della comunità
italiana Ubuntu-it ( www.ubuntu-it.org) che si occupa della
promozione della distribuzione e di garantire supporto puntuale e
professionale a tutti i suoi utenti. Iniziamo subito con le
presentazioni.
Salve ragazzi, grazie per aver accettato l'intervista.
Linux Magazine - Da chi è composta la comunità Ubuntu-it?
Ubuntu-it – Il gruppo è eterogeneo e parlare di tutti coloro i quali
collaborano allo sviluppo di Ubuntu nella comunità italiana non è
semplice. Ubuntu-it comprende persone di tutte le fasce d'età e
con occupazioni molto diverse tra loro. Nel Consiglio della comunità
invece abbiamo un avvocato, un ingegnere, un informatico,
un imprenditore e uno studente. Ciò che ci rende una comunità
è l'adesione morale al "Codice di Condotta" di Ubuntu e alla sua
filosofia, insieme al rispetto per le idee e l'operato altrui.
LM - Cos'è esattamente Ubuntu-it e com'è organizzata?
UI – Ubuntu-it è la comunità italiana di supporto agli utenti Ubuntu
creata circa due anni fa. La nostra risorsa più importante, il portale
italiano, comprende tutto ciò che la comunità è in grado di offrire:
supporto a utenti e sviluppatori attraverso il forum e i canali IRC,
documentazione per approfondire l'utilizzo del sistema e, infine, il
nostro wiki. La struttura della comunità è divisa in vari gruppi: il
"Gruppo web" cura il sito, il “Gruppo forum” gestisce il forum, il
"Gruppo documentazione" si occupa del wiki, il "Gruppo promozione"
amministra tutte le attività volte a diffondere Ubuntu attraverso
i vari mezzi di comunicazione, mentre il "Gruppo traduzione"
si occupa della localizzazione in italiano della distribuzione. I
Gruppi
e il coordinamento generale delle linee guida sono regolati da
un Consiglio della Comunità, composto essenzialmente dai
fondatori della stessa: Beniamino Caputo, Matthew East, Fabio
Marzocca, Lorenzo Sfarra e Milo Casagrande. Gran parte delle
nostre attività sono coordinate attraverso Launchpad, il sistema
gestionale in linea che Canonical, la società che sponsorizza
Ubuntu, mette a disposizione di tutti i progetti di Software Libero per
sviluppare e offrire supporto.
LM - Qual'è l'obiettivo della comunità? Cosa fate per offrire
supporto agli utenti della distribuzione?
UI – Ubuntu-it è nata con lo scopo di diventare il punto di riferimento
per tutti gli utilizzatori italiani di Ubuntu, fornendo supporto
informativo e tecnico attraverso gli strumenti messi a disposizione
dal portale, promuovere l'uso di questo sistema operativo
e del Software Libero in generale e incentivare nuovi progetti della
comunità italiana. Oltre che essere i nostri obiettivi, questi sono
gli stessi impegni che pubblicamente vengono assunti nei confronti
di tutta la comunità. Tra gli strumenti di supporto, il punto di
partenza per i nuovi utenti che hanno esigenza di risposte sul sistema
operativo è la documentazione ufficiale, sviluppata e mantenuta
dal Progetto documentazione di Ubuntu, costituita da guide
all'uso complete e in italiano, per Ubuntu e Kubuntu, sia desktop
che server. Ulteriore documentazione è contenuta nel wiki di Ubuntu-
it, sviluppato e mantenuto direttamente dalla comunità, grazie
alla quale i nuovi utenti possono ricevere assistenza per
l'installazione, la gestione e l'ottimizzazione del sistema e trovare
soluzioni ai problemi. La comunità fornisce inoltre un ventaglio
di canali di supporto diretto a soddisfare le esigenze di ogni utente:
la mailing-list italiana di Ubuntu consente di seguire le discussioni
direttamente dal proprio client di posta preferito; il canale
IRC #ubuntu-it su irc.freenode.net è l'ideale per ottenere aiuto
in maniera rapida; il forum italiano, oltre che strumento di supporto,
è un punto di incontro per tutta la comunità; infine, il nuovo
sistema di supporto tecnico su Launchpad permette di inoltrare
le richieste direttamente agli sviluppatori.
LM - Tutti possono entrare a far parte della comunità?
UI – Un sistema operativo "collaborativo" come Ubuntu ha bisogno
di professionalità diverse: i nuovi utenti, così come quelli più
esperti,
sono sempre i benvenuti sul forum per offrire supporto anche
nelle questioni più semplici. Per il resto, i nostri gruppi comprendono
persone che si dedicano alla grafica, al web o ai volantini
promozionali,
alle traduzioni dall'inglese, all'organizzazione della comunità
e degli eventi "non virtuali", alla programmazione e alla risoluzione
dei bug del sistema. Ciò che rende grande Ubuntu è proprio questo:
il supporto offerto dalla sua grande comunità.
LM - Il vostro gruppo basa tutto il suo lavoro su Ubuntu.
Perché proprio questa distribuzione? Quali vantaggi offre
rispetto alle altre?
UI – Ubuntu riesce a soddisfare le richieste della maggior parte
delle persone che intendono installare un sistema GNU/Linux in
modo semplice pur conservando il massimo grado di affidabilità. Attualmente
può essere utilizzata scegliendo tra ben quattro versioni:
Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu ed Edubuntu. Le prime tre versioni
si differenziano tra loro per il diverso ambiente grafico utilizzato
(Gnome, KDE, Xfce), mentre la quarta è stata studiata specificatamente
per venire in aiuto all'ambiente scolastico ed educativo. Le
diverse peculiarità di queste distribuzioni sono ampiamente trattate
anche nella rivista online Full Circle Magazine, tradotta mensilmente
in italiano dal nostro gruppo di traduzione. Ubuntu non
nasce da zero, ma proviene dalla collaudata distribuzione Debian
GNU/Linux utilizzata normalmente negli ambienti di lavoro. Ubuntu
ha quindi alle spalle uno stabile punto di partenza, che è stato successivamente
ampliato dai vari sviluppatori che si sono dedicati a
questa distribuzione. L'uso di Ubuntu è molto semplice e intuitivo.
L'ambiente grafico è curato nei minimi particolari, così come
l'efficienza e la stabilità di tutte le applicazioni a disposizione. Prima
di essere inserita nei repository ufficiali, una nuova applicazione,
o un suo aggiornamento, è sottoposta a stringenti test di qualità
e standardizzazione che arrivano fino a verificare ogni singola linea
di codice. Inoltre, il processo di controllo e gestione dei bug
su Launchpad garantisce un'immediata reazione della comunità
degli sviluppatori a fronte di segnalazioni inerenti alla sicurezza.
Proprio la sicurezza, infine, fa della versione "server" di Ubuntu una
delle più diffuse per esigenze di lavoro e produzione.
LM - Quali sono, in sintesi, le qualità più importanti
della distribuzione Ubuntu?
UI – Stabilità del sistema, aggiornamenti periodici e costanti, una
release completamente nuova ogni sei mesi, l'enorme "parco" software
disponibile nei repository, la facilità di utilizzo e una rapidissima
curva di apprendimento. Un altro vantaggio è senza dubbio disporre
l'appoggio della nostra comunità che lavora costantemente a supporto
degli utenti nella migrazione a Ubuntu e nel suo uso quotidiano.
I problemi che l'utente potrebbe eventualmente incontrare nell'utilizzo
di Ubuntu vengono generalmente risolti grazie all'aiuto di utenti più
esperti nel nostro forum o tramite l'ausilio delle numerose pagine wiki
create dalla nostra comunità.
LM - In quali ambienti Ubuntu è più o meno performante?
UI – Non ci sono ambienti per cui Ubuntu ha variazioni significative
del livello di performance. Sia la versione desktop che quella server
hanno positivamente superato benchmark di qualunque genere.
LM - Come giudicate l'interessamento degli utenti
GNU/Linux italiani al mondo Ubuntu?
UI – Altissimo. Negli ultimi mesi, il download libero delle immagini
CD dai vari server e la richiesta di quelli live alla nostra comunità
sono molto aumentati e questa tendenza è stata confermata anche
con la recente uscita della nuova release 7.10 “Gutsy Gibbon”.
LM - Cosa ha dato origine al successo di Ubuntu?
UI – I motivi sono molti, ma il successo di Ubuntu è dovuto a...
Ubuntu stessa! Il largo coinvolgimento degli utilizzatori insito nella
sua filosofia di sviluppo, il suo profondo senso morale, riesce ad
unire tante persone diverse al di là delle caratteristiche tecniche
della stessa distribuzione. Delle altre, solo Debian GNU/Linux si
avvicina a queste peculiarità. Le distribuzioni derivate da altre aziende
commerciali sono viste come sussidiarie della versione commerciale
e, quindi di minor interesse.
LM - Ubuntu e supporto hardware. Come siamo messi?
UI – In continua evoluzione. Il supporto hardware come per le altre
distribuzioni dipende dal kernel Linux e dai driver, pochi, messi
a disposizioni dai produttori. L'hardware usato per lo più in ambienti
desktop viene riconosciuto automaticamente dal kernel; un
numero sempre più elevato di dispositivi e periferiche è supportato,
anche grazie alle patch applicate al kernel dal team di Ubuntu
per far fronte alla continua evoluzione dei dispositivi hardware. Con
la nuova Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”, il supporto hardware è migliore.
Da Maggio 2007 Canonical e Dell hanno sottoscritto un accordo
commerciale per offrire Ubuntu pre-installato su alcuni PC.
LM - APT è il sistema di gestione dei pacchetti Ubuntu.
Come funziona e quali opportunità offre? Come avviene,
in pratica, la gestione del software su Ubuntu?
UI – APT (Advanced Packaging Tool) è il noto gestore di pacchetti
per Debian GNU/Linux e derivate. Viene usato da Ubuntu
per permettere all'utente di installare, rimuovere e aggiornare i programmi.
Tramite APT si può inoltre aggiornare l'intera distribuzione
a una versione successiva. Nello svolgere queste operazioni
APT si avvale di un file (/etc/apt/source.list) contenente una lista
di repository ufficiali di Ubuntu dove sono presenti al momento circa
22000 pacchetti GNU/Linux in continuo aumento e sempre aggiornati.
È possibile utilizzare APT tramite riga di comando o avvalendosi
di comode e intuitive interfacce grafiche come Synaptic
per Gnome e Adept per KDE.
LM - Ci sono particolari problemi ad utilizzare Ubuntu
su altre architetture?
UI – I problemi, pochi in verità, sono gli stessi di altre distribuzioni.
Il più evidente è che non tutti i pacchetti sono disponibili per le
architetture meno diffuse. Ubuntu attualmente supporta le macchine
i386 (Pentium, Celeron, Athlon, Sempron), quelle a 64bit (Amd
e Intel) e Sparc (per macchine Sun UltraSPARC).
LM - Parliamo dell'installazione. Testuale e poco intuitiva
o grafica e facilmente gestibile? Come avviene il processo
di installazione di Ubuntu?
UI – Testuale e intuitiva, grafica e facilmente gestibile. Ubuntu offre
entrambe le possibilità. Il Desktop CD consente di provare Ubuntu
in modalità "Live" e installarlo sul proprio PC attraverso una comoda
ed efficiente interfaccia grafica che in pochi minuti consente
di portare a termine il processo. L'Alternate CD, adatto ad alcune
installazioni particolari, permette di installare il sistema attraverso
un'interfaccia testuale comunque intuitiva ed e affidabile.
LM - Cosa pensate delle altre distribuzioni e quale usereste
al posto di Ubuntu? Secondo voi, al momento, quali
potrebbero rappresentare una valida alternativa?
UI – Pensiamo che forse ce ne sono troppe! In ogni caso, ognuna
ha le proprie peculiarità, sia negative che positive. Però, se non ci fosse
Ubuntu, faremmo di tutto per cercare di crearla. Secondo noi, al
momento rappresenta la scelta migliore per chiunque decida di migrare
a un sistema operativo GNU/Linux.
LM - Esistono altre distribuzioni Ubuntu-based o che si
rifanno particolarmente alla sua filosofia? Parliamo anche
di progetti paralleli come ad esempio Kubuntu e Xubuntu.
Cosa sono e cosa ne pensate?
UI – Si, esistono molte distribuzioni, alcune ufficiali, derivate da Ubuntu,
alcune delle quali supportate direttamente da Canonical. Mentre
Ubuntu usa Gnome come desktop manager, Kubuntu usa KDE, più
facile per gli utenti che provengono da altri sistemi operativi proprietari,
mentre Xubuntu (un progetto non ancora ufficialmente supportato)
usa Xfce, un ambiente grafico molto leggero, adatto per computer
con scarse risorse hardware. Ultima tra le versioni ufficiali, Edubuntu,
orientata ad un’utenza scolastica, con strumenti per la didattica.
Oltre alle versioni ufficiali citate, esistono molte altre varianti, l'elenco
è disponibile su www.ubuntu-it.org/index.php?page=progetti-derivati.
Da citare, infine, che anche Linspire deriva da Ubuntu.
LM - Dato che ci siamo: potete spiegarci una volta per tutte
da cosa deriva il nome Ubuntu?
UI – Deriva dalla parola africana "ubuntu", è un'etica o un'ideologia
dell'Africa sub-sahariana e si basa sulla lealtà e le relazioni delle
persone. Ubuntu significa "Umanità verso gli altri" oppure "Io sono
ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". Le parole di
Desmond Tutu spiegano perfettamente questo concetto: "Una persona
con ubuntu è aperta e disponibile agli altri, non si sente minacciata
dal fatto che gli altri siano capaci e migliori perché
possiede una certezza che deriva dal sapere di appartenere ad
un gruppo più grande e che è diminuito quando gli altri sono
umiliati o sminuiti, quando gli altri sono torturati oppure oppressi".
È anche questo uno dei motivi per cui molti di noi utilizzano
questa distribuzione: il grande senso di comunità e lo spirito di
collaborazione presente in essa spingono ognuno ad aiutare l'altro,
contribuendo a migliorare la distribuzione stessa!
LM - Come immaginate Ubuntu tra un paio d'anni?
UI – Ci piacerebbe vedere Ubuntu installato sui PC di qualche catena
di distribuzione anche qui in Italia. Sarebbe bello usare Ubuntu
nelle scuole e nelle università, far conoscere agli studenti il Software
Libero e Gnu/Linux tramite la distribuzione Ubuntu, più di quanto
si fa adesso. Inoltre, stiamo aspettando che la maggior parte degli
imprenditori privati e le pubbliche amministrazioni procedano a
verificare i vantaggi economici derivanti dall'uso di una distribuzione
libera e completa come Ubuntu, rispetto alle somme erogate annualmente
per licenze software di sistemi operativi meno aggiornati
e affidabili.
LM - Qual è, secondo voi, il futuro di GNU/Linux in Italia?
UI – Il Software Libero in generale si sta diffondendo anche qui in Italia
e comincia a nascere la consapevolezza della presenza di un'alternativa
al mondo proprietario. Giornate come il "Linux Day" e gli
incontri organizzati per sensibilizzare le persone su questi argomenti
sono molto importanti per far conoscere la realtà del Free Software
e la sua filosofia. Per rendere ancora più competitivo GNU/Linux
dobbiamo partecipare attivamente a questi eventi di sensibilizzazione
e organizzarne di nuovi, nella propria città, scuola o istituto. Non
dimentichiamo inoltre che Linux è recentemente approdato alla Camera
dei Deputati e questa situazione non era prevedibile, neanche
lontanamente, solamente pochi anni fa.
LM - Che cosa frena aziende, persone comuni e istituzioni
a passare a GNU/Linux?
UI – Per l'utenza "home" questo può essere dettato da una componente
di esitazione verso ciò che è nuovo e poco conosciuto. Solitamente
si vede associato GNU/Linux a un sistema per esperti, difficile
da utilizzare e configurare, anche se oramai non è più così. Per
l'utenza "enterprise", invece, lo scetticismo potrebbe derivare dalla
difficoltà di individuazione di un'entità giuridica che si assuma
l'onere della responsabilità del codice, anche se ciò viene correntemente
risolto attraverso le società di distribuzione/installazione.
LM - Quali sono i piani per il futuro?
UI – Cercheremo di migliorare le nostre strutture e gli strumenti a
disposizione, tuttavia abbiamo già in cantiere nuove iniziative. Per
novembre stiamo organizzando un incontro con le persone che partecipano
attivamente alla vita della nostra comunità, moderatori e amministratori
del forum, amministratori ed editori del Wiki, il Gruppo
Web e tutte le altre che fanno parte delle altre strutture della comunità
per discutere dei progetti futuri; l'incontro sarà comunque accessibile
a tutti. Ad aprile o maggio vogliamo invece organizzare
una sorta di "Ubuntu-it Day" con "install party" e vari talk. L'ubicazione
ancora non è decisa, ma si pensava a Roma o Firenze.
LM - Grazie ancora per la disponibilità. La nostra intervista è
conclusa. Buon lavoro e complimenti! Continuate così!
UI – Grazie a voi per lo spazio concessoci!