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Parla il creatore di PCLinuxOS
Intervista esclusiva a Bill Reynolds, creatore della distribuzione derivata da Mandriva in testa alle classifiche delle distro preferite dagli utenti. Come è nata, perché e i motivi del suo successo dalla “voce” dell’autore
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LM – PCLinuxOS offre un ottimo supporto per i formati multimediali, ma utilizza anche codec proprietari. Perché questa scelta?
BR - Mi preme precisare che PCLinuxOS non utilizza i codec Win32 o i dvdcss per i DVD protetti. La maggior parte del supporto multimediale è fornito grazie all’uso di librerie Open Source. In più forniamo agli utenti anche una distribuzione alternativa, MiniMe Edition, che non include questi codec. Per il resto, tutto ciò che creiamo in proprio è distribuito con licenza GNU GPL. Per noi è comunque prioritaria l’esperienza d’utilizzo dei nostri utenti. Se possiamo semplificargli la vita lo facciamo, anche ricorrendo a software proprietario.

LM – Quale ambiente desktop utilizzate e perché? Pensate di inserire KDE 4 come desktop predefinito? Inoltre, cosa ne pensi dell’evoluzione di Gnome e KDE?
BR - Per tutti coloro che provengono da Windows, KDE è sicuramente molto più intuitivo di Gnome. Questa almeno è la mia opinione. È semplice da personalizzare e penso anche che gli utenti trovino utile e divertente configurarne i numerosi aspetti. D’altronde per rendere GNU/Linux più divertente dovremo renderlo più pratico e produttivo. Per quanto riguarda KDE 4, credo proprio che diventerà il nostro ambiente desktop predefinito. Ma non ora, aspetteremo che maturi ancora un po’. Infatti, ci sono ancora alcune parti non pronte o poco curate che nei prossimi tre o quattro mesi verranno sicuramente migliorare. D’altronde penso che, una volta completo, KDE 4 possa essere veramente rivoluzionario sotto tutti gli aspetti. Nel frattempo ci affidiamo ancora a KDE 3.5.9 e avremo cura di tenere aggiornati tutti i pacchetti che riguardano questo desktop e il suo concorrente Gnome. Per tutti coloro che amano Gnome, vorrei segnalare un’altra versione di PCLinuxOS, curata da Ken Dotson, basata proprio su questo ambiente desktop.

LM – Esistono versioni di PCLinuxOS per altre architetture? Quali sono i vostri piani per il futuro?
BR - Visto che siamo un team davvero molto piccolo, tutto ciò che possiamo fare è concentrarci unicamente sulla versione per sistemi a 32 bit, i586 e successivi. Anche se questa release lavora abbastanza bene sulle architetture a 64 bit. Ci mancano gli sviluppatori e le risorse per pensare di creare delle versioni di PCLinuxOS multipiattaforma. Ricordo comunque di una variante a 64 bit curata dai alcuni nostri utenti, ma attualmente il progetto non è molto attivo.

LM – Ma allora siete intenzionati a sfidare Ubuntu?
BR - Purtroppo non abbiamo i loro soldi, questo è sicuro. Però siamo una distribuzione “genuina” e non ci interessa combattere con le altre. Penso che tutte abbiano il loro posto nella comunità. Ubuntu, per esempio, ha fatto cose grandiose negli ultimi anni e ha semplificato di molto la vita agli utenti che volevano usare il loro computer senza troppa fatica. L’unica cosa certa è che l’universo GNU/Linux è bello proprio perché ognuno ha la possibilità di provare più distribuzioni e scegliere quella che lo soddisfa maggiormente.
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Tag: PCLinuxOS, Bill Reynolds, intervista
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