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Parla il creatore di PCLinuxOS
Intervista esclusiva a Bill Reynolds, creatore della distribuzione derivata da Mandriva in testa alle classifiche delle distro preferite dagli utenti. Come è nata, perché e i motivi del suo successo dalla “voce†dell’autore
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“ PCLinuxOS e supporto hardware. Qual è la situazione? BR - PCLinuxOS viene costantemente aggiornato per lavorare al meglio con qualsiasi tipo di hardware, nuovo o datato che sia. Per tutti i sistemi abbastanza antiquati dal punto di vista della dotazione e delle prestazioni hardware abbiamo anche alcune versioni ottimizzate di PCLinuxOS. Parlo di TinyME e PCFluxboxOS. In più esiste un sito web apposito che ospita il nostro database relativo all’hardware supportato. È gestito da uno dei nostri sviluppatori, Jeremiah Summers, e consente agli utenti di certificare come funzionante o meno tutto l’hardware testato su PCLinuxOS.
LM – PCLinuxOS è basato su RPM. Da quanti pacchetti è composto il vostro repository?
BR - Attualmente, PCLinuxOS utilizzata apt-get insieme a Synaptic come frontend grafico. In aggiunta a quest’ultimo abbiamo anche lo Smart Package Manager, ma è molto più indirizzato agli utenti esperti in quanto la sua interfaccia non è molto intuitiva se confrontata a quella fornita da Synaptic. Stiamo anche considerando l’ipotesi di utilizzare il Conary Package Manger di rPath come possibile alternativa a Synaptic. L’obiettivo principale sarà comunque sempre quello di semplificare la vita agli utenti nel momento in cui dovranno installare e rimuovere pacchetti dal loro sistema. Il nostro repository conta circa 8.000 pacchetti ed è in costante crescita. Basti pensare che ogni giorno vengono aggiunti nuovi software in base alle richieste che ci giungono da parte degli utenti. In ogni caso, la maggior parte delle applicazioni è orientata al desktop anche se offriamo alcuni pacchetti relativi all’ambito server. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, è possibile utilizzare lo stesso Synaptic.
LM – RPM vs DEB, qual è il migliore?
BR - Devo dire che queste guerre di religione su quale sia il migliore tra i due non mi hanno mai coinvolto più di tanto. Secondo me, sta tutto nel mantenere le corrette dipendenze tra i vari pacchetti e le relative librerie. Qualcuno definiva il vecchio RPM un vero e proprio inferno di dipendenze ma in realtà si trattava solo di problemi di corretta pacchettizzazione. PCLinuxOS utilizza RPM proprio perché è stato il primo sistema che ho imparato ad utilizzare e che conosco meglio
LM – PCLinuxOS offre un ottimo supporto per i formati multimediali, ma utilizza anche codec proprietari. Perché questa scelta?
BR - Mi preme precisare che PCLinuxOS non utilizza i codec Win32 o i dvdcss per i DVD protetti. La maggior parte del supporto multimediale è fornito grazie all’uso di librerie Open Source. In più forniamo agli utenti anche una distribuzione alternativa, MiniMe Edition, che non include questi codec. Per il resto, tutto ciò che creiamo in proprio è distribuito con licenza GNU GPL. Per noi è comunque prioritaria l’esperienza d’utilizzo dei nostri utenti. Se possiamo semplificargli la vita lo facciamo, anche ricorrendo a software proprietario.
LM – Quale ambiente desktop utilizzate e perché? Pensate di inserire KDE 4 come desktop predefinito? Inoltre, cosa ne pensi dell’evoluzione di Gnome e KDE?
BR - Per tutti coloro che provengono da Windows, KDE è sicuramente molto più intuitivo di Gnome. Questa almeno è la mia opinione. È semplice da personalizzare e penso anche che gli utenti trovino utile e divertente configurarne i numerosi aspetti. D’altronde per rendere GNU/Linux più divertente dovremo renderlo più pratico e produttivo. Per quanto riguarda KDE 4, credo proprio che diventerà il nostro ambiente desktop predefinito. Ma non ora, aspetteremo che maturi ancora un po’. Infatti, ci sono ancora alcune parti non pronte o poco curate che nei prossimi tre o quattro mesi verranno sicuramente migliorare. D’altronde penso che, una volta completo, KDE 4 possa essere veramente rivoluzionario sotto tutti gli aspetti. Nel frattem
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Tag: PCLinuxOS, Bill Reynolds, intervista
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