
PC stressato? Verifica il suo stato di salute con Monitorix
Scopri ed elimina eventuali “colli di bottiglia” che rallentano il tuo computer monitorando costantemente il carico di lavoro a cui sono sottoposti CPU, RAM e Hard Disk
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Diagrammi e risorse da monitorare
Prima di occuparci delle personalizzazioni avanzate dei diagrammi
e delle risorse da monitorare, modifichiamo le poche voci che
ci permettono di avere da subito un sistema di monitoraggio funzionante.
Apriamo il file “/etc/monitorix.conf” e assicuriamoci
di impostare correttamente le seguenti voci:
our $TITLE=”Linuxmagazine, IT”;
our $HOSTNAME=”testmachine.edmaster.it”;
our $OSTYPE=”Linux-RHFC”;
our $IDATE=”01 Jan 2008”;
our $EMAIL=”admin\@kbytesys.bogus”;
Le prime due righe permettono di impostare un titolo e l’hostname
della macchina che stiamo monitorando. La terza riga
specifica il tipo di sistema operativo (distribuzione) ed è possibile
scegliere una tra le seguenti opzioni:
- Linux-RHFC per distribuzioni basate su RedHat, tra cui
CentOS e Fedora;
- Linux-Debian per le distribuzioni Debian based;
- Linux-Gentoo per Gentoo;
- Linux-Slack per Slackware;
- Linux-Generic per le altre distribuzioni, anche se non
si garantiscono i risultati voluti.
Prima di modificare questo campo assicuriamoci di scrivere correttamente
la voce scelta, altrimenti il programma non funzionerà
come dovrebbe e, soprattutto, lo farà senza avvertirci dell’errore
di configurazione. Le ultime due righe del blocco di configurazione
mostrato in precedenza fanno riferimento rispettivamente alla
data relativa all’inizio della raccolta dati e all’indirizzo e-mail a
cui inviare i rapporti. A questo punto, salvato il file, è sufficiente
riavviare Monitorix utilizzando il comando /etc/init.d/monitorix
restart. Infine, per visualizzare le statistiche di monitoraggio
è necessario collegarci con il browser (ad esempio Konqueror o
Firefox) alla pagina “http://ipmacchina/monitorix/ ”.
La configurazione di Selinux con Monitorix
Nelle ultime release di RedHat, CentOS e Fedora la configurazione
di default fa uso della piattaforma SELinux per aumentare
la sicurezza del sistema. Purtroppo, le operazioni effettuate dal
monitoraggio rientrano tra quelle bloccate dalle politiche di default
di questo componente. A questo punto, molti suggeriscono
la disattivazione di SELinux, ma in realtà esistono diverse soluzioni
per risolvere il problema creando un modulo di policy
di sicurezza ad-hoc per Monitorix. Una soluzione semplice può
essere quella seguente: fermiamo tutti i servizi non essenziali, in
modo da non generare violazioni catturate da SELinux non dovute
a Monitorix e svuotiamo il file “/var/log/audit/audit.log”.
Avviamo Monitorix ed apriamo la pagina del browser con le statistiche.
Se tutti i grafici si vedono correttamente, non abbiamo
bisogno di effettuare ulteriori modifiche, altrimenti passiamo al
punto successivo. Eseguiamo il seguente comando in una directory
temporanea:
audit2allow -i /var/log/audit/audit.log -M
MonitorixPolicies
Grazie al comando precedente abbiamo generato una policy con
le regole per accettare quello che era stato precedentemente negato.
Infine, carichiamo la policy in SELinux utilizzando il comando
seguente:
semodule -i MonitorixPolicies.pp
Fatto ciò, torniamo nuovamente al secondo passo per essere sicuri
di avere catturato tutte le funzioni in precedenza negate dal
sistema di sicurezza. Ovviamente, questa guida è utile anche qualora
usassimo una distribuzione diversa, ma sempre con il sistema
SELinux attivo.
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