
Obiettivo privacy
Cifrare i dati presenti sull'hard disk, garantire la riservatezza delle e-mail, navigare in Internet in completo anonimato... ecco cosa è possibile fare per evitare che i nostri dati finiscano in mani sbagliate !
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/dev/mapper/chiaro /mnt/cripto
auto defaults 0 0
Così facendo, abbiamo prima indicato
il percorso completo del file di mapping
per l'hard disk cifrato, quindi abbiamo
stabilito la directory di mount. Modificati
questi due file di configurazione, al
successivo riavvio ci verrà chiesto di
inserire la passphrase per decriptare il
disco USB ed il contenuto di questo
sarà accessibile dalla directory
/mnt/cripto. Questo è quanto occorre
per rendere i dati presenti all’interno dei
dischi illeggibili a chi se ne impossessa
senza permesso. Solo chi conosce la
passphrase è in grado di decifrare il
contenuto dei file che risulta così inaccessibile.
Questo sistema resiste anche
agli attacchi “brute force”, che tentano
di risalire alla password confrontandola
con migliaia di parole contenute
in un dizionario creato ad-hoc.
Gestire le passphrase
Aggiungere e rimuovere le chiavi di cifratura
Una passphrase costituisce una chiave
di cifratura. Vogliamo aggiungere
un'ulteriore chiave, così da permettere,
ad esempio, ad un nostro conoscente
fidato di sbloccare l'hard disk senza
dovergli rivelare quella principale? Allora,
eseguiamo il comando “sudo
cryptsetup luksAddKey /dev/sdb”: ci
verrà chiesto per sicurezza di inserire
la passphrase iniziale, quindi dovremo
digitare quella aggiuntiva. Per cancellare
una delle nostre chiavi eseguiamo,
invece, “sudo cryptsetup luksDelKey
dispositivo num_chiave”: le chiavi attribuite
ad un dispositivo si contano
partendo da 0 (numero della chiave iniziale),
quindi per eliminare la passphrase
appena inserita eseguiamo il comando
“sudo cryptsetup luksDelKey
/dev/sdb 1”.
Usare l'hard disk cifrato
Come formattare l'hard disk e i comandi per poterlo utilizzare
Il file system
A questo punto, possiamo formattare
l'hard disk cifrato. Eseguiamo
“sudo mkfs.ext3 /dev/mapper/chiaro”.
“mkfs.ext3” è il comando per formattare
utilizzando il file system Ext3, mentre
/dev/mapper/chiaroè il percorso completo
del dispositivo per accedere all’hard disk,
ma questa volta in forma decifrata.
Scrittura dati
Creiamo una directory dove montare
l'hard disk, ad esempio
/mnt/cripto: “sudo mkdir /mnt/cripto”.
Montiamo il disco con mount passando come
primo argomento il dispositivo per l'accesso
in chiaro (/dev/mapper/chiaro),
quindi la directory di mount: “sudo mount
/dev/mapper/chiaro /mnt/cripto”.
Smontare il disco
Ora possiamo copiare nella directory
/mnt/cripto tutti i file
che vogliamo tenere al sicuro. Fatto ciò,
per smontare il disco esterno eseguiamo
“sudo umount /mnt/cripto”, seguito da
“sudo cryptsetup luksClose chiaro”. Con il
secondo comando disattiveremo il dispositivo
per l'accesso in chiaro all'hard disk.
A guardia del web
L'utilizzo di un proxy come Privoxy non garantisce l'anonimato, ma è il primo passo per proteggerci quando siamo su Internet filtrando i dati che ci arrivano dall’esterno
Il secondo passaggio fondamentale per proteggere
la nostra privacy è controllare il flusso dei dati
in transito da e verso il web. Per fare ciò ci serviremo
di un proxy: un software, cioè, che si pone
fra noi ed i server gestendo lo scambio delle informazioni.
In questa prima parte dedicata al web ci
occuperemo di Privoxy, un proxy che fa da filtro
durante la navigazione web e ci permette, da una
parte, di impedire l'invio verso l'esterno di dati
personali senza nostra esplicita richiesta, dall'altra,
di eliminare la pubblicità indesiderata dalle
pagine web che visitiamo. Vediamo come funziona.
Apriamo una console e scriviamo “sudo
apt-get install privoxy”. Privoxy è un demone
e sarà avviato automaticamente ad ogni boot
della macchina: per bloccarne momentaneamente
il funzionamento, comunque, possiamo eseguire
il comando “sudo /etc/init.d/privoxy stop”
mentre con “sudo /etc/init.d/privoxy restart”
potremo riavviarlo. Per un utilizzo elementare del
programma non è necessario modificare alcun file
di configurazione, tutto quello che dobbiamo
fare è istruire il nostro web browser in modo tale
da far passare i dati in entrata ed in uscita per Privoxy,
come spiegato nel tutorial “Privoxy, configurazione
di base”.
Setup avanzato
La configurazione iniziale di privoxy fornisce un
sufficiente grado di protezione per la privacy ma,
ad esempio, potremmo volere attivare una politica
di gestione dei cookie meno permissiva.
Privoxy fornisce un'interfaccia di configurazione
web, disattivata in alcune sue parti in Ubuntu; per
abilitarla nella sua interezza, quindi, apriamo con
nano da root il file /etc/privoxy/config e cambiamo
la riga “enable-edit-actions 0” in “enableedit-
actions 1”. Apriamo il web browser (dopo
aver configurato Firefox come indicato nel tutorial)
e puntiamolo alla pagina “http://p.p/edit-actionslist?
f=global”: qui possiamo scegliere il grado di
protezione del programma, cliccando sui pulsanti
“Set to Cautious”, “Set to Medium” (il default) e
“Set to Advanced”. La pagina web principale della
configurazione è “http://p.p/”.
Privoxy, configurazione di base
Installato privoxy e rendiamolo operativo in tre semplici passaggi
Il browser web
Per default privoxy si mette in
ascolto sulla porta 8118: bisogna
istruire Firefox in modo tale che faccia passare
il traffico web per questa porta. Lanciamo
il nostro browser preferito ed andiamo
sul menu Modifica/Preferenze. Nella
finestra che appare clicchiamo sull'icona
“Avanzate” in alto.
Configurazione proxy
Selezioniamo la linguetta “Rete”
e clicchiamo sul pulsante
“Impostazioni”. Mettiamo la spunta sull'opzione
“Configurazione manuale del
proxy”. Come “Proxy HTTP” inseriamo
“127.0.0.1” e, a destra, mettiamo come
Porta 8118. Stesso setup per la riga
“Proxy SSL”. Clicchiamo, infine, su “OK”.
Svuotare la cache
Adesso non rimane che cancellare
l'intero contenuto della cache
su disco del browser, così da eliminare
i dati “pericolosi”. Restando nella
linguetta “Rete” clicchiamo sul pulsante
“Svuota adesso”, presente nella sezione
Cache della finestra. A questo punto bisogna
solo premere” Chiudi”.