
Obiettivo privacy
Cifrare i dati presenti sull'hard disk, garantire la riservatezza delle e-mail, navigare in Internet in completo anonimato... ecco cosa è possibile fare per evitare che i nostri dati finiscano in mani sbagliate !
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Il diritto alla riservatezza della propria identità
è un tema che riguarda da vicino ognuno
di noi. Questa considerazione assume
un'importanza ancora più rilevante in campo
informatico. La nostra vita, infatti, è un flusso
continuo di informazioni più o meno riservate
che offriamo all'esterno: dalle e-mail che inviamo,
ai preziosi documenti stipati nell'hard
disk, fino ad arrivare ai dati che inseriamo nei form
dei siti di e-commerce. Cosa possiamo fare,
dunque, per controllare e proteggere questo
flusso di informazioni che ci riguardano così
da vicino?
Dati sempre al sicuro
In questa Cover Story impareremo
ad usare i numerosi e validi strumenti disponibili
su GNU/Linux per proteggere la nostra privacy.
Cominceremo da uno dei piatti forti dell'intero
articolo, la cifratura di una o più partizioni
dell'hard disk, infatti è proprio su questo dispositivo
di memorizzazione che confluiscono
tutti i nostri dati più importanti, quindi è il primo
ambito in cui intervenire per garantire la nostra
privacy. Passeremo poi a Internet, con
particolare riferimento alla navigazione web,
creando una sorta di “corsia preferenziale” protetta
e isolata dal resto grazie all'utilizzo di un proxy
server e di Tor, la famosa rete per la navigazione
anonima e non solo. Inoltre, impareremo
a proteggere le nostre email, utilizzando evoluti
sistemi di cifratura grazie a funzionalità evolute
presenti nei programmi di posta elettronica,
come KMail ed Evolution; infine, concluderemo
le parte dedicata alla gestione delle email
occupandoci degli “anonymous remailer”:
un pratico ed efficace sistema per
rendere anonima la posta elettronica che inviamo.
Per concludere, scopriremo come funziona
e come è possibile usare la tecnica nota
come “steganografia”, per nascondere informazioni
riservate all'interno di normali immagini
senza destare il minimo sospetto. La distribuzione
di riferimento sulla quale abbiamo eseguito
le prove è Ubuntu, ma sono sufficienti poche
modifiche alle configurazioni e ai comandi
descritti per adattarli a qualsiasi altra distribuzione,
meglio ancora se si tratta di derivate
da Ubuntu come Kubuntue Xubuntu o della
storica Debian GNU/Linux. Avviamo, quindi
la nostra fiammante Ubuntu 7.10 Gutsy
Gibbone prepariamoci a questo emozionante
tour in difesa della privacy!
Hard disk a prova di furto
Copiamo tutti i nostri dati importanti su un disco esterno e rendiamolo praticamente “inespugnabile” a qualsiasi tipo di attacco, nel caso di accesso non consentito al sistema