
Musica e video? Trasmettili online
Gli strumenti e le tecniche per creare una piattaforma per lo streaming di file audio e filmati in rete. Anche dal vivo con un normale microfono
(pagina 1 di 3)
Tra gli utenti GNU/Linux e non solo, è
molto diffusa l’idea che trasmettere
contenuti multimediali in rete (streaming),
sia una pratica appannaggio delle
grandi organizzazioni. Niente di più falso,
e con questo articolo ve lo dimostreremo.
Anche con un comunissimo PC, infatti, è
possibile riprodurre e inviare ad altri PC
connessi in rete (LAN o Internet), file audio
in formato Mp3, Ogg (il formato audio
Open Source), video e, addirittura, la
nostra voce con l’ausilio di un semplice
microfono. In pratica, creeremo in pochi
passi una vera e propria piattaforma per
l’intrattenimento musicale e video online,
simile per molti aspetti alle Web Radio.
Per farlo ci appoggeremo ad una nota
piattaforma di streaming Icecast2 (per
la parte server) e al suo client Ices2. In
pratica, quest’ultimo si occuperà di riprodurre
i file audio e trasmettere la musica
al server che a sua volta provvederà a
“distribuirli” in rete agli altri PC. L’unico
inconveniente, facilmente superabile, è
che Ices2 supporta solo audio in formato
Ogg Vorbis, quindi, nel caso di file Mp3,
bisogna prima di tutto convertirli in questo
formato e solo successivamente trasmetterli
in streaming. Infine, per chi dovesse
trovare Icecast2/Ices2 troppo complessi,
c’è l’ottimo Gnump3d.
Prima tocca a Icecast2
Come distribuzione sulla quale eseguire
la prova è stata scelta Ubuntu 7.10
Gutsy Gibbon ma, tranne che per l’installazione
dei programmi, la procedura
per configurare il servizio di streaming è
valida anche per molte altre distro. Per
prima cosa, bisogna installare il server di
streaming Icecast2. Possiamo farlo con
il package manager Synaptic, avviabile
da Sistema/Amministrazione/Gestore
pacchetti Synaptic, oppure tramite il
tool apt-get dopo aver aperto una shell
da Applicazioni/Accessori/Terminale:
sudo apt-get install icecast2. A questo
punto bisogna aprire e modificare il file
di configurazione di Icecast2: sudo gedit
/etc/icecast2/icecast.xml. La maggior
parte dei valori presenti di default
funzionano correttamente, ma è necessario
almeno modificare le password presenti
nella sezione
...: source-password (la
password che Ices2 utilizzerà per la connessione
al server Icecast2) e l’adminpassword
(quella che l’amministratore
utilizzerà per accedere all’interfaccia
web per la gestione di Icecast2). Infine,
troviamo la relay-password che, in pratica,
non ci interessa, ma che è comunque
consigliabile modificare. Successivamente,
è necessario modificare il file
/etc/default/icecast2 impostando il parametro
ENABLE a true. A questo punto,
tutto è pronto per avviare il server Icecast2:
sudo /etc/init.d/icecast2 start
Fatto ciò, non resta che avviare anche il
browser ad esempio Firefox (Applicazioni/
Internet/Firefox Browser Web) e
collegarci all’indirizzo http://localhost:8000.
In questo caso abbiamo supposto che
Icecast2 sia presente sulla macchina locale,
altrimenti al posto di localhost bisogna
inserire l’indirizzo IP del computer
sul quale è installato ed è in esecuzione.
 |
Modifica dei dati di accesso ad icecast2 |
Il client ices2
 |
L’interfaccia di icecast2. il server è in esecuzione |
Installato il server Icecast2, dobbiamo
fare lo stesso con il client Ices2. In questo
caso, il comando è sudo apt-get install
ices2. A questo punto, è necessario
creare tre directory, una per i file di log di
Ices2, un’altra per i file di configurazione,
sempre di Ices2, e la terza dove posizionare
i file audio in formato Ogg:
/var/log/ices
/etc/ices2
/etc/ices2/music
La configurazione di Ices2 è facilitata dal
fatto che una una volta installato, con
esso vengono forniti tre file di configurazione.
Ovviamente, si tratta di setup generici,
ma per portare a termine il nostro
scopo vanno più che bene. In pratica, si
tratta dei seguenti file: