
Monitoraggio di sistemi remoti
Trucchi e consigli per usare subito GNU/Linux come un esperto, trovare soluzioni rapide ai problemi e sfruttare appieno le potenzialità del sistema
Quando si gestiscono più
macchine su una rete locale
(LAN) o su Internet, è buona norma
tenerle sotto controllo per evitare che
un loro malfunzionamento possa
causare la sospensione dei servizi
che forniscono. In genere, i sistemi di
controllo di questo tipo riguardano gli
amministratori di reti di grandi
dimensioni, ma anche per LAN
casalinghe o di un piccolo ufficio
controllare il buon funzionamento
delle singole macchine è molto
importante. Per farlo è possibile
servirsi di sntop. Questo programma
verifica (tramite l’uso dei comandi
ping o fping, il secondo è molto più
rapido), la presenza di una determinata
macchina visualizzando il
risultato immediatamente, anche se i
computer da controllare sono
numerosi. Il cuore del sistema è il file
di configurazione /etc/sntoprc.
All’interno di quest’ultimo è contenuto
l’elenco dei computer che vogliamo
monitorare. Ogni macchina viene
definita da un nome (con cui
identificare velocemente il sistema),
un indirizzo IP o il nome completo di
dominio del computer, più una breve
descrizione (molto comoda per
sapere immediatamente dove
intervenire). Dopo aver definito tutti i
computer da tenere sotto controllo non rimane che eseguire, all’interno
di una shell, il comando sntop per
iniziare con il monitoraggio. A questo
punto, appare immediatamente una
finestra contenente l’elenco degli
host, ognuno dei quali identificato
dallo stato “UP”(attivo) o “DOWN”,
spento. Per facilitare la lettura, ogni
riga è di colore verde, nel caso in cui
il sistema è in funzione, o rossa, per
identificare una macchina che non
risponde. È molto importante, durante
la fase di installazione, configurare le
singole macchine affinché rispondano
al ping dato che molti firewall, per
motivi di sicurezza, disabilitano tale
caratteristica. L’output di sntop può
essere visualizzato, oltre che da
terminale, anche tramite una pagina
HTML (da aprire con il browser),
basta semplicemente aggiungere lo
switch -w. Il programma esegue il
controllo ogni 180 secondi, ma tale
valore può essere agevolmente
modificato passando a sntop il
nuovo intervallo tramite lo switch -r.
Un’ultima opzione, molto utile,
consente di eseguire un comando
quando un computer si trova in
modalità “DOWN”; una sorta di
notifica, magari tramite SMS o e-mail
per sapere subito se qualche cosa
non funziona. L’esecuzione di un
comando avviene tramite lo switch -a.
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