
Michael Meeks parla di openSUSE Moblin
Novell punta sulla piattaforma mobile di Intel per conquistare il mercato dei netbook. Scopriamo quali sono le ragioni di questa scelta dalle parole del suo principale sviluppatore
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MM - La domanda è semplice, ma rispondere in modo esaustivo richiederebbe tempo e spazio. Cercherò di essere che l’utente a prima vista potrebbe restare disorientato. Dopo un po’ di pratica, però, si identificano subito le principali potenzialità della nuova piattaforma. Per fare un esempio, rispetto ad una qualsiasi distribuzione GNU/Linux orientata al desktop, Moblin mette a disposizione una serie di strumenti in grado di semplificare notevolmente le configurazioni di sistema. Per quanto riguarda il networking, bastano veramente pochi passi per far funzionare la rete, cablata o wireless che sia, grazie anche ad un supporto hardware decisamente avanzato. In effetti, semplificare la procedura di connessione alla rete è stata una delle prerogative di Moblin, visto che è pensato per consentire agli utenti di utilizzare facilmente il proprio client di Instant Messaging, i social network, il browser Internet e molto altro ancora. Ma rispetto a Moblin, la nostra versione si differenzia per alcuni accorgimenti a livello software. Ad esempio, abbiamo pacchettizzato una versione ottimizzata di OpenOffice.org, di Banshee, di Silverlight, di Firefox e del sistema di gestione YaST2. Questi e altri pacchetti non sono, invece, inclusi nella distribuzione originale creata da Intel. Oltre a ciò, la nostra offerta commerciale include anche i principali codec audio/video, numerosi plugin, un parco software in grado di soddisfare anche gli utenti più esigenti, un servizio di supporto e una base SLED11 (SuSE Linux Enterprise Desktop).
LM - Qual è il ruolo di Novell nel processo di sviluppo di Moblin?MM - Lavoriamo su numerosi componenti, anche se adattare tutti gli elementi dell’interfaccia grafica di Moblin su una base openSUSE ha richiesto, e continua a richiedere, molto tempo e lavoro. Questo perché cerchiamo di migliorare ulteriormente l’interfaccia di Moblin e non solo integrarla. Inoltre, Novell concentra i propri sforzi sull’ottimizzazione dei tempi di boot e di questo ne beneficerà sicuramente anche openSUSE 11.2. Parlando di nuovi componenti grafici, abbiamo, ad esempio, creato NetworkManager UI, basato sui mockup di Intel, che consente agli utenti di lavorare al meglio con il networking. Dal punto di vista delle applicazioni, abbiamo lavorato su Anjal, un client e-mail che semplifica notevolmente il concetto di posta elettronica. Per non parlare poi dei tanti lavori di integrazione che hanno visto coinvolto Banshee, ora dotato di un nuovo front-end chiamato Cubano. Per concludere, ci stiamo impegnando notevolmente per migliorare Clutter, un framework che consente di creare interfacce animate molto utilizzato all’interno di Moblin. Oltre a tutti questi progetti non bisogna poi dimenticare la parte di bug fixing e pulizia del codice. Insomma, credo che Novell continuerà a lavorare duro insieme a Intel nei prossimi mesi per creare la migliore piattaforma mobile per netbook di sempre.
LM - Quasi con cadenza mensile arrivano sul mercato nuovi dispositivi ultra-portatili. Cosa ne pensi della rivoluzione iniziata dagli Eee PC? Secondo te i netbook rappresentano il futuro? È possibile abbassarne ulteriormente il costo?
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