TAGS CLOUD
Incrementa dimensioniDecrementa dimensioni
Macchine virtuali: è l'ora del 3D
Grafica tridimensionale e giochi di ultima generazione anche sui sistemi virtualizzati. Non è più un sogno e, grazie a VirtualBox, possiamo farlo tutti. Ecco come
(pagina 4 di 7)
di VirtualBox si ha il completo controllo di ogni singolo parametro. Dal punto di vista operativo, una volta avviato il sistema virtuale, questo si comporterà come un computer normale: eseguirà il boot dalla periferica desiderata e utilizzerà la finestra di VirtualBox come se fosse un monitor dedicato. Il mouse e la tastiera sono invece condivisi con il sistema operativo host; quando si fa clic sulla finestra di VirtualBox questi sono “catturati” dal sistema guest e per tornare ad agire sul sistema host si deve premere e rilasciare il tasto Ctrl di destra (questa scomodità scompare dopo aver installato le Guest Additions). Non rimane, quindi, che scaricare un’immagine ISO ed installare un sistema operativo, ad esempio Ubuntu 9.04, per iniziare a scoprire i vantaggi offerti dal mondo della virtualizzazione.
Ubuntu come sistema virtualizzato
Per installare una distribuzione in un’altra, bisogna disporre del CD/DVD o della sua ISO
Nuova virtual machine

Dopo aver eseguito VirtualBox, per prima cosa premiamo su “Nuova” per avviare la creazione guidata di una macchina virtuale. Il primo passaggio consiste nell’assegnare a questa un nome e nello scegliere il tipo di sistema operativo (in questo caso Linux nella sua versione Ubuntu). Subito dopo aver premuto Avanti bisogna stabilire la quantità di RAM che verrà utilizzata dal sistema guest.

L’Hard disk virtuale

Nel successivo passaggio dobbiamo impostare il disco fisso virtuale scegliendo tra “espansione dinamica” e “dimensione fissa”. La differenza è che mentre il primo avrà inizialmente una dimensione ridotta e che quindi crescerà a mano a mano che verranno aggiunti i dati sulla macchina virtuale, il secondo, sin dall’inizio, avrà dimensione sul disco pari a quella definita in fase di installazione.
Il lettore CD/DVD Rom

Al termine della procedura guidata il sistema virtuale sarà pronto per essere eseguito. L’avvio avviene utilizzando il CD/DVD del sistema host, ma nel caso in cui non si voglia provvedere alla masterizzazione del supporto di una distribuzione, si può impostare VirtualBox in modo che “legga” un file immagine ISO. Basta selezionare la macchina virtuale e premere Ctrl+S per gestire le impostazioni del CD/DVD ROM.
Avvio installazione

Non rimane che aggiungere l’immagine ISO per fare in modo che al prossimo riavvio (virtuale) il sistema esegua il boot direttamente da quest’ultima (ubuntu-9.04-desktopi386. iso in questo caso). Una volta tornati alla finestra principale del programma sarà sufficiente selezionare la macchina virtuale e premere il pulsante “Avvia”. La finestra (video virtuale) si aprirà e si potrà procedere con l’installazione della distro.
Il 3D nella macchina virtuale
 La grafica è sempre stata uno degli aspetti più dolenti dei virtualizzatori. Se, infatti, dal punto di vista del calcolo, e quindi, dell’esecuzione di un sistema operativo guest, le prestazioni erano più che accettabili, ogni qual volta si voleva eseguire programmi grafic
Pagina 4/7
Lascia un commento
Tag: 3D, macchine virtuali, virtual box, hard disk virtuale, virtualizzazione
Condividi