
La parola al papà di Ubuntu
In occasione del rilascio della nuova versione della distribuzione abbiamo intervistato l’eclettico miliardario sudafricano Mark Shuttleworth, fondatore della società Canonical che si occupa del suo sviluppo
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LM - Cosa ne pensi degli “avversari” di Ubuntu, come Fedora,
OpenSUSE e Mandriva? Quale utilizzeresti al suo posto?
MS - Tutte le distribuzioni stanno contribuendo al miglioramento
del Software Libero. Sono veramente contento che la maggior
parte di queste aziende continui a puntare sullo sviluppo di un
sistema operativo targato GNU/Linux. In fin dei conti credo che
questa situazione sia buona per tutti. La competizione aiuta a migliorarsi.
Al posto di Ubuntu utilizzerei Debian GNU/Linux.
LM - Sun ha acquisito MySQL AB. State lavorando anche
voi con questa azienda per portare OpenJDK su Ubuntu?
MS - MySQL AB è un’ottima azienda e la sua acquisizione da parte
di Sun è stato un bel colpo. Spero riescano a lavorare bene
insieme e che continuino a migliorare il già ottimo database. Per
quanto riguarda OpenJDK, sì, stiamo lavorando a stretto contatto
con Sun. In realtà OpenJDK fa già parte di Ubuntu 8.04, anche se
attualmente non è presente nel “core software” e l’ambiente Java
non è installato di default.
LM - Pensi che GNU/Linux sia pronto per l’ambito desktop?
MS - Credo che GNU/Linux sia pronto solo per “alcuni” utenti desktop.
Per esempio se uno desidera utilizzare un sistema operativo
orientato al web, GNU/Linux è sicuramente una scelta eccellente.
Il tutto grazie anche ai livelli raggiunti dagli ambienti desktop Gnome
e KDE. Parlando di KDE, devo ammettere che i livelli raggiunti
da KDE4 sono davvero impressionanti. Il Software Libero è, intrinsecamente,
uno dei migliori modi per sviluppare software. Tuttavia,
non dovremo essere giudicati dal nostro modo di fare software
o dai nostri ideali ma solo in base alla qualità dei programmi che
sviluppiamo. Dovremo riuscire a creare qualcosa che sia effettivamente
migliore di quanto prodotto dai nostri concorrenti. Solo
in questo modo gli utenti che non sono ancora passati a GNU/
Linux potranno darci qualche chance. E, una volta che avranno
capito che possono utilizzare software migliore, usabile e senza
restrizioni, vedrete che non lasceranno più GNU/Linux e il mondo
dell’informatica cambierà. Questo è il nostro obiettivo.
LM - L’intervista è conclusa. Puoi mandare un messaggio
ai nostri lettori?
MS - Vi invito a partecipare, farvi coinvolgere in progetti e ad attivarvi
più che potete. Ci sono un sacco di modi per collaborare
alla crescita dell’Open Source, anche oltre Ubuntu e lo sviluppo di
software. Ad esempio, potete aiutare a promuovere GNU/Linux, risolvere
bug o semplicemente tradurre documentazione in italiano.
L’importante è fare qualcosa per il Software Libero!