
L’editor nano
L’interfaccia è a riga di comando ma in compenso è leggero, veloce e sempre utile per risolvere problemi dove programmi più “sofisticati” falliscono
All’interno degli ambienti desktop
sono stati ormai sostituiti
da applicazioni grafiche
ma gli editor a riga di comando
sono sempre presenti come predefiniti in tutte le distribuzioni. Il motivo?
Semplice: permettono di aprire
e modificare file di configurazione
anche quando non è disponibile
l’interfaccia grafica, sono leggeri
e veloci. Ecco, allora, che saperli
“maneggiare” diventa fondamentale.
Inoltre, data la natura stessa
dei sistemi Unix, GNU/Linux, compreso,
dove la maggior parte della
configurazione del sistema avviene
intervenendo su “semplici” file
di testo, rappresentano uno degli
strumenti più utilizzati. Quelli più
diffusi sono senza dubbio nano, o
GNU Nano (www.nano-editor.org) e
vi (http://ex-vi.sourceforge.net), ma
ne esistono molti altri, tra cui joe,
ae, e3, mined, mcedit, anche se
ormai assenti nella maggior parte
delle distribuzioni. Per quanto riguarda
vi e nano, si tratta di programmi
molto differenti: il primo
è potentissimo ma abbastanza
complicato da usare; nano, invece,
dispone di poche funzioni ma è
molto piu’ intuitivo. In questo caso
ci occuperemo proprio di nano
(derivato da pico) e rimandiamo
la trattazione di vi ad un altro appuntamento,
soprattutto a causa
dell’elevato numero dei suoi comandi.
Ovviamente, l’eseguibile
per avviare l’editor è nano, posizionato,
in genere, in /usr/bin. L’uso
di nano è molto intuitivo, basta inserire
il nome dell’eseguibile seguito
dal file da aprire o dal percorso
completo che porta ad esso: nano
/etc/X11/xorg.conf oppure nano
xorg.conf; dipende se il file si trova
nella directory corrente o meno.
Indicando il nome di un file che non
esiste, ne verrà creato uno nuovo
vuoto, mentre se eseguito senza
argomenti si apre semplicemente
l’editor pronto per l’inserimento del
testo. Le funzioni principali sono:
Ctrl+O per salvare, Ctrl+X per
chiudere il programma, Ctrl+K taglia,
Ctrl+U incolla, Ctrl+W per la
ricerca di parole nel testo, mentre
Ctrl+Y e Ctrl+V, rispettivamente
per passare alla pagina precedente
e a quella successiva.
Ovviamente, oltre a queste funzioni,
ne sono disponibili molte altre,
tra cui Ctrl+J per giustificare il testo,
Ctrl+T per il controllo ortografi-
co e Ctrl+C per scoprire la posizione
del cursore nel testo (numero di
riga e colonna e il carattere). Infine,
troviamo Ctrl+G per visualizzare la
guida. Al suo interno, oltre agli altri
comandi non citati, sono presenti le
associazioni dei tasti funzione (F1,
F2, F3...) con i rispettivi comandi.
 |
La guida ai comandi di nano attivabile con Ctrl+G oppure premendo semplicemente F1 |
 |
Ctrl+C ci informa in tempo reale in quale posizione all’interno del file di testo si trova il cursore |
 |
Per salvare basta premere Ctrl+O e subito dopo il tasto Invio |