
KDE 4: presente e futuro del desktop
Intervista esclusiva a Wade Olson, addetto stampa di KDE.org, per parlare del nuovo desktop GNU/Linux: la “genesi”, le novità e il duro lavoro che sta dietro al rivoluzionario ambiente grafico
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WADE OLSON
Dopo numerosi rinvii, sembra ormai certo il rilascio di KDE 4. Per preparare al meglio i nostri lettori a questo
attesissimo evento, abbiamo fatto “quattro chiacchiere” con il
portavoce del team di sviluppo di KDE e di tutti quelli che lavorano
alacremente
e con entusiasmo alla realizzazione di questo grande progetto.
Ecco come è andata.
Linux Magazine - Cos'è KDE 4 e quali saranno le sue principali
novità?
Wade Olson – KDE 4 è la prossima generazione del nostro ambiente
desktop, delle applicazioni e di tutte le librerie ad esso collegate.
La
prima versione di KDE 4.0 verrà rilasciata l'11 Gennaio 2008.
LM - Quando è iniziato lo sviluppo di KDE4? Perché c'è stata
la necessità di creare un nuovo ramo del progetto?
WO – Lo sviluppo della nuova major release di KDE, la 4.0, era in
programma
da alcuni anni, in parallelo ai lavori che venivano effettuati su
KDE 3.5. La serie 3.5 è cresciuta molto in questo periodo, fino a
diventare
un desktop molto maturo e stabile Tuttavia, crediamo abbia raggiunto
i suoi limiti di sviluppo, e per questo abbiamo deciso di indirizzare
tutti i nostri sforzi su una nuova e migliorata serie. Grazie alle Qt
4 e ad altre novità come il “compositing”, era indispensabile espandere
le capacità e le funzionalità di KDE per fare il grande salto. Ad un
certo
punto ci siamo dovuti fermare per ricominciare tutto da capo, impostare
nuovi obiettivi e creare un nuovo insieme di dipendenze.
LM - Quanti sviluppatori sono impegnati nel progetto KDE4?
Come organizzate i vostri lavori? In futuro ci sarà sempre il ramo
3.x del desktop o verrà definitivamente sostituito dal 4.x?
WO – Attualmente abbiamo circa 200 sviluppatori attivi ogni settimana
che possono aggiungere e proporre codice in risposta agli altri
sviluppatori.
Ciò significa che sul codice KDE lavorano contemporaneamente
centinaia di programmatori. Questo numero non include necessariamente
le persone che lavorano sugli artwork, le traduzioni, la
documentazione, i siti web, le infrastrutture di rete e le attività
dedite alla
promozione e all'usabilità. In generale, KDE è organizzato allo stesso
modo di grandi progetti
software che richiedono tempo,
sacrificio e soprattuto pianificazione
dei tempi di rilascio.
Ovviamente, con il
software libero i livelli di partecipazione
dipendono molto
dalla volontà e disponibilità
dei singolo individui. Tutti,
all'interno del progetto,
possono scegliere a quale
area in particolare desiderano
dedicare più tempo. Ad
esempio, alcuni dei nostri ragazzi
preferiscono lavorare
solo su una determinata area perché hanno molta esperienza in quel
settore, altri preferiscono lavorare un po' dappertutto perché hanno
conoscenze generali e non molto approfondite. Per concludere la
risposta,
il ramo 3.5 rappresenta l'ultimo e la versione 3.5.8 è la più recente.
È possibile che vengano rilasciate altre versioni, ad esempio la
3.5.9, ma in futuro i nostri sforzi si concentreranno solamente sulla
serie
4.x. Nei prossimi mesi è però molto probabile che in ambienti
produttivi
si continui a preferire l'utilizzo di KDE 3.5. Il tutto nel frattempo
che KDE 4 diventi, allo stesso modo di KDE 3.5, maturo e stabile.
LM - Quali sono le novità in tema di librerie? Su quali
si basa KDE 4?
WO – Le librerie principali sono quelle fornite con il toolkit Qt della
Trolltech
( http://trolltech.com/products/qt), oltre a quelle di nostra proprietà
( http://api.kde.org) che sono state in molte parti riscritte per
adattarsi
meglio alla nuova serie.