
KDE 4.0: il desktop del futuro
Un modo nuovo di concepire il desktop che cambierà radicalmente GNU/Linux. Da Plasma a Oxygen, ecco cosa offre di “diverso” questo innovativo ambiente grafico
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Finalmente, dopo mesi di trepidante
attesa, KDE 4.0 è stato
ufficialmente rilasciato. La prima
impressione, a parte qualche
piccolo difetto di gioventù, è che
gli sviluppatori del team di KDE abbiano
fatto le cose in grande, proponendo
soluzioni tecniche molto
innovative e sofisticate. Subito
dopo il rilascio ufficiale, le principali
distribuzioni GNU/Linux hanno
immediatamente reso disponibili
i pacchetti per passare a KDE
4.0, e tra questi ci sono anche
Mandriva, Fedora, Debian
GNU/Linux e Gentoo, mentre altre
si sono spinte ancora oltre proponendo
sistemi completi che
utilizzano questo desktop come
ambiente grafico predefinito. In
particolare, OpenSUSE ha rilasciato
KDE Four Live CD 1.0,
(http://home.kde. rg/~binner/kdefour-
live), seguita a ruota dalla
distro Kubuntu (www.kubuntu.org)
con una live basata sulla versione
7.10 Gutsy Gibbon. In quest'ultimo
caso è anche possibile installare
la distribuzione in modo
definitivo (che è quello che abbiamo
fatto noi). Ma vediamo cosa
c'è di così diverso in KDE 4.0.